Come funziona Google Classroom: app per fare la scuola a distanza

Carmela Sansone 18 Marzo 2020

Come funziona Google Classroom, l'app per fare la scuola a distanza: come fare l'accesso e il login, come iscriversi e come va rispetto alle altre.

Come funziona Google Classroom, l’app per fare la scuola a distanza: come fare l’accesso e il login, come iscriversi e come va rispetto alle altre.

La formazione online, con i tempi che corrono, è diventata l’unica chance per salvare l’anno scolastico. Google Classroom è un’app utile per fare didattica a distanza, come se si fosse a scuola: ecco, nel dettaglio, come funziona, come fare per accedere e come iscriversi.

Il Covid-19 ha messo alle strette non solo tanti lavoratori, ma anche le scuole e gli istituti di formazione, costretti a fare e-learning, da casa. Sono tante le risorse e le piattaforme messe a disposizione, anche gratuitamente, nel tentativo di andare avanti con il programma, e per poter comunicare con i ragazzi. Tra queste, una delle più usate è Google Classroom, generata da casa Google e completamente gratuita, scaricabile dallo store del proprio smartphone.

Il servizio permette di fare diverse azioni molto utili. E’ possibile, innanzitutto, creare una classe virtuale, a cui aggiungere i ragazzi. Inoltre, proporre alla classe dei compiti, dei sondaggi e dei quiz di vario formato, anche in blocchi, per evitare, quanto possibile, distrazioni.

Una volta capito come funziona Google Classroom, si possono assegnare dei compiti ” a casa”, quindi in maniera offline: gli stessi, poi, saranno corretti e restituiti. Il docente, grazie ad un Drive di memoria, può tenere i compiti sempre a portata di mano e caricare il materiale di riferimento. (Video, immagini, foto, PowerPoint, ma anche link che gli studenti devono visitare). Nella bacheca principale e, attraverso la chat, si potrà comunicare direttamente con gli allievi, con post, commenti e discussioni. (Puoi gestire le autorizzazioni, dando o togliendo agli studenti la possibilità di pubblicare). Vediamo, con attenzione, come funziona l’app di Google Classroom per la didattica a distanza, come fare l’accesso.

Come funziona Google Classroom: come fare iscrizione all’app e accesso con login

Capire come funziona Google Classroom è veramente una passeggiata: innanzitutto, però, è necessario sapere come fare l’iscrizione e l’accesso con il login. Ovviamente, bisogna dapprima scaricare l’applicazione dallo store o accedere al sito ufficiale. In primis, bisogna premettere che ci sono tipi di account differenti, in base al tipo di utente. C’è un account da docente accreditato, i cui dati per l’accesso, sono forniti direttamente dalla scuola o da un amministratore e ha un formato del tipo tu@nomescuola.edu. Poi, c’è l’account personale, creato da te direttamente e può essere fatto anche con l’indirizzo mail di Google. Fare l’iscrizione è facile: basta andare su Crea un account, inserire la mail, una password e una mail di riserva per poter recuperare i dati. Ottenuto l’account, è sufficiente fare l’accesso dal sito ufficiale di GC, inserendo i dati e andando su Continua. Il gioco è fatto!

Una volta entrati, da insegnante, la prima mossa è la creazione della classe virtuale. Occorre cliccare su “+” nell’angolo in alto a destra e andare su Crea corso. Digita, dunque, tutte le informazioni sulla classe, aggiungendo il nome e la sezione. Clicca su Crea. Ora, è il momento di invitare gli studenti a farne parte: puoi fornire loro un codice da utilizzare, oppure inserire i loro indirizzi mail dandogli automaticamente l’accesso.

Differenze tra piattaforma Classroom e altre app per la didattica online

Compreso come funziona, quali sono le differenze tra la piattaforma Google Classroom e le altre app per la didattica online? Le maggiori piattaforme più usate, durante l’emergenza sanitaria in corso causata dal Covid-19,  sono Microsoft teams e Moodle. Sicuramente la funzione di base è la stessa: creare un apprendimento coinvolgente e, perchè no, divertente, seppur a distanza e mettere in comunicazione il corpo docente e i ragazzi. Non basta: questi servizi servono a non rimanere indietro con il programma ed, eventualmente, a saldare le lacune. Microsoft teams è molto utile soprattutto all’università ed è leggermente più professionale. Ha la possibilità, come gli altri di creare un gruppo di studenti, con cui condividere dei file: rispetto a GC, permette la videoconferenza e permette di fare videochiamate.

Moodle, invece, è molto simile a GC. Entrambe danno vita all’ambiente virtuale, permettono di condividere il materiale e di tenere sotto controllo i compiti dei ragazzi. A differenza della piattaforma Google, però, Moodle è una risorsa open surce. Ciò vuol dire che è sempre pronta a miglioramenti e aggiornamenti costanti, il che è un gran bel vantaggio per gli utenti, che usano sempre servizi all’avanguardia. Insomma: non resta che scegliere la migliore rispetto alle proprie esigenze e necessità!

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avatar Carmela Sansone Laureata con lode in Lettere moderne e Filologia moderna presso l'Università degli studi di Salerno. Sono appassionata di letteratura, storia e giornalismo e molto dedita alla lettura. Mi piacciono le opere tradizionali della letteratura italiana, ma non rifuggo dai grandi classici (e non) del canone straniero. Sono un'aspirante docente, ma protendo anche verso il mondo delle Risorse Umane, da cui sono molto affascinata e in cui mi piacerebbe fare qualche esperienza. Sono molto creativa, ottimista e ligia ai miei doveri, ma non sopporto la slealtà e le omissioni. Tra le mie passioni, sicuramente rientra la tecnologia, ecco perché amo trattare di questa tematica all'interno dei miei articoli: tutto ciò che è progresso e avanguardia ben fatta mi attira. Allo stesso modo, sono appassionata di cucina ed è perciò che, nei miei scritti, amo affrontare le sfumature del settore, gli abbinamenti possibili e quelli più insoliti, ma anche vini, dessert e golosità di ogni genere. Ultima nota: amo i bambini, l'essenza sana di questo mondo, cui sono molto legata. Leggi tutto