Dieta per prevenire il Coronavirus di Adriano Panzironi, sospeso da Agcom

Daniela Saraco 17 Aprile 2020

Da Non è la D'Urso a Non è L'Arena, si è sentito parlare della dieta per prevenire il Coronavirus di Adriano Panzironi che è stato sospeso da Agcom per aver sponsorizzato integratori contro il Covid-19.

Ma esiste una dieta contro il Coronavirus? Durante la quarantena possiamo fare maggiore attenzione alla nostra salute con una dieta che rafforza il sistema immunitario. Il punto della nutrizionista Silvia La Mura e i consigli alimentari della SINU.

Dopo le  bufale sulla Vitamina C, sull’acqua calda e su tanti altri rimedi fatti in casa per prevenire i contagi da Covid-19, arriva la dieta di Adriano Panzironi a base di integratori. Durante la pandemia da coronavirus, tutti sono alla ricerca di metodi miracolosi per prevenire o curare il nemico invisibile. Tra i consigli per le mascherine più idonee, per l’assunzione di vitamine, c’è  anche la dieta che sconfigge il virus con misure soltanto alimentari.

Mentre gli scienziati studiano un vaccino, Adriano Panzironi di dieta Life 120, durante alcuni programmi televisivi, ha dichiarato l’esistenza di  integratori utili alla lotta al virus. 

Ha invogliato le persone ad assumere comportamenti che possono mettere in pericolo il proprio benessere fisico, violando in questo modo le disposizioni sul rispetto della salute pubblica. Di conseguenza, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha ordinato la sospensione di due programmi televisivi sul canale 880 Sat e su Canale 61, dove c’era la promozione di regole e ricette contro il virus Covid-19.

Nei suoi programmi Panzironi diffondeva contenuti  commerciali e  consigli alimentari che inducevano gli spettatori a sottovalutare i rischi connessi al Coronavirus. Ha suggerito di seguire una dieta povera di carboidrati e utilizzare integratori di vitamina C e D per prevenire l’infezione.

La dieta per prevenire il Coronavirus di Adriano Panzironi con integratori contro Covid-19

Adriano Panzironi è un giornalista pubblicista, sospeso dall’ordine, diventato divulgatore scientifico e fondatore della società “Life 120”. Autore del libro “Vivere 120 anni”,  promette lunga vita a chi adotta il suo stile. Ma su cosa si basa la sua dieta contro il coronavirus? E come funziona? Secondo la sua filosofia, per prevenire il virus, bisogna eliminare dall’alimentazione  i carboidrati. Inoltre è necessario assumere  integratori reperibili solo dalla sua società. Potenziare il sistema immunitario per aiutare la prevenzione sarebbe decisivo contro il contagio. L’imprenditore sostiene che il Governo deve regalare Vitamina C e D a tutti gli italiani! Ma non è la prima volta che lo pseudo dottore offre indicazioni su come combattere le malattie.

Difatti, ha già dichiarato che con i suoi consigli alimentari, si può guarire dal diabete, dall’ Alzheimer o dal morbo di Crohn. Queste patologie, però, sono considerate ancora incurabili dalla comunità medica. La sua tesi non ha, dunque, alcun valore  scientifico. Il metodo 120 Life va’ contro la dieta mediterranea ritenendo pericolosi alimenti come pane, pasta, pizza, patate, latticini. I cibi ammessi, invece, sono proteine, verdure, frutta e grassi.

Sospeso Panzironi: integratori e diete non servono contro il Coronavirus

La filosofia di Life 120 non è ben accolta da molti enti. Panzironi, infatti, è  stato  multato dall’Antitrust e dall’Agcom. Ha avuto, inoltre, una denuncia dall’Ordine dei medici di Roma nel 2018 e un provvedimento dal Ministro della Salute Giulia Grillo. Quest’ultima  ha imposto alle sue trasmissioni l’obbligo di sottotitoli che specificassero che Panzironi non può prescrivere diete e che la “Life 120” non ha alcuna valenza scientifica. L’ultima sanzione è arrivata dalla Società italiana diabetologia. La stessa ha invitato i diabetici a non lasciarsi illudere dai prodotti di Panzironi. Abbandonando le cure tradizionali, si rischiano conseguenze gravissime.

Inoltre, l’Agcom ha fermato i suoi programmi per sei mesi. L’accusa mossa è di vendere prodotti miracolosi per prevenire ed arginare il virus. Sono state avviate due istruttorie per il mancato rispetto della salute pubblica. Ma, nonostante le critiche e le denunce pubbliche, il metodo Panzironi è seguito da tantissime persone. La sua pagina Facebook ha oltre 60000 membri. Durante la pandemia da Covid-19, oltre la produzione di integratori, la Life 120 sponsorizza anche gel igienizzanti per le mani.

Cosa ne pensano gli scienziati: il punto della nutrizionista Silvia La Mura

Il guru della nuova alimentazione, dunque, fa grandi promesse. Ma è in grado di mantenerle?  Panzironi, nell’ultima kermesse organizzata all’Eur di Roma, ha dichiarato che si può cambiare la medicina. E’ davvero salutare il suo metodo? A risponderci è la  nutrizionista Silvia La Mura.

“Non esistono diete miracolose contro le infezioni virali. Sicuramente, però, seguire uno stile di vita alimentare corretto aiuta a facilitare il processo di guarigione. Inoltre, in tempi come questo, tra smart working e  mobilità ridotta tra le mura domestiche, aiuta a non mettere su chili di troppo.” 

Ci spiega inoltre che non ci sono elementi scientifici e comprovati che un piano alimentare possa aiutare a non contrarre il coronavirus. Sicuramente una dieta corretta può stimolare e potenziare le difese immunitarie.

Così facendo, l’organismo si difende meglio dalle infezioni generiche. L’assunzione di vitamine C, D e probiotici, rafforzano il corpo sotto molti punti di vista.

Gli integratori, infatti, aiutano: la salute dei capelli la crescita delle unghie l’assorbimento del calcio i rischi associati a malattie cardiache l’umore.

La dottoressa conclude: “Chi sceglie di seguire un piano alimentare deve fare prima una visita da un medico competente. Non esiste una regola che va bene per tutti. Chiaramente ognuno è libero di fare ci’ che vuole, però bisogna stare attenti ai danni alla salute!”

Consigli alimentari dalla società Italiana di nutrizione umana

Anche la tavola può fare la sua parte in questa emergenza sanitaria da Covid-19, dove le persone si muovono poco e la tentazione potrebbe essere quella di farsi consolare dal cibo.

Ma continuare a mangiare bene non solo aiuta a tenersi in forma, ma dona al corpo la giusta energia per affrontare l’isolamento.

La Società Italiana di Nutrizione Umana raccomanda quindi di seguire sue seguenti indicazioni:

  • per evitare un aumento di peso, porta in tavola solo quello che hai deciso di mangiare;
  • serviti porzioni giuste di ogni portata;
  • riduci il consumo di bevande zuccherate;
  • evita l’abuso di sale e di condimenti ricchi di grasso;
  • consuma 5 porzioni di frutta e verdura al giorno;
  • sforzati di mantenere una regolare attività motoria, ad esempio cyclette, tapis roulant o ginnastica a corpo libero;
  • non assaggiare durante la preparazione dei pasti.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto