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20 Aprile 2020

Differenza tra MES e MEF: cos’è e come funziona il fondo salva stati

Differenza tra MES e MEF
Differenza tra MES e MEF

Differenza tra MES e MEF

Ecco qual è la differenza tra MES e MEF: significato, caratteristiche, cosa sono e come funzionano tali organi istituzionali, cos’è e come funziona il fondo salva stati.

Quando si parla di organi istituzionali si fa riferimento ad elementi che possono essere di carattere nazionale o internazionale: è il caso di MES e MEF. Ma cosa sono MES e MEF? Qual è la differenza tra queste due tipologie di istituzioni?

Ciò che è possibile anticipare, ed è anche intuibile, è il comune contesto all’interno del quale essi operano: ovvero quello economico-finanziario. Andiamo, però, a chiarire meglio il significato delle suddette definizioni, servendoci anche del parere di un esperto in materia. La figura in questione è quella del dottor Antonio Ansalone (Temporary Manager con laurea in Scienze Politiche). Grazie a quest ultimo entreremo più nel dettaglio delle caratteristiche principali di MES e MEF.

Di essi esploreremo origine e finalità quali strumenti fondamentali di amministrazione e ricostruzione economica di un Paese.

Qual è la differenza tra MES e MEF: cosa sono gli istituti e come funziona il fondo salvi stati

Sviluppando, dunque, la nostra disamina della differenza tra MES e MEF, iniziamo col dire che con tali acronimi si fa riferimento a due organi istituzionali. Entrambi operanti all’interno di un contesto economico-finanziario, essi però tendono a finalità differenti.

  • MES: con questa definizione si indica il Meccanismo Europeo di Stabilità, ovvero un’istituzione internazionale (conosciuta anche come fondo salva stati) con sede in Lussemburgo. Il suo fine è quello di sostenere, tramite l’emissione di bond (titoli di stato), quei Paesi membri dell’Eurozona in stato di crisi o che rischiano il default. Un’organizzazione, quindi, fondamentale nei casi di emergenza (economica, sanitaria, etc.) delle Nazioni appartenenti all’UE. Un fondo che garantisce la sopravvivenza finanziaria di un dato Stato dell’Eurogruppo, solo nel caso in cui vi è esplicita richiesta da parte di quest ultimo. Una volta attivato, il MES entra in azione, previo accordo con tanto di condizionalità concordate (mirate all’equilibrio del sistema economico europeo).
  • MEF: tale acronimo fa riferimento al Ministero dell’Economia e delle Finanze, un organo nazionale del governo italiano con sede a Roma. La sua natura non è dunque europea, come nel caso del MES, così come le sue finalità. La suddetta istituzione, infatti, ha un duplice compito: amministrativo, ossia di controllo delle spese pubbliche e delle entrate dello Stato. E di sovrintendenza della politica finanziaria e di bilancio del nostro Paese. Tali azioni di monitoraggio e coordinamento economico del MEF si rendono necessarie allo scopo di programmare eventuali investimenti pubblici.

Riepilogando, dunque, è possibile affermare che entrambi questi organi istituzionali, sebbene con natura e caratteristiche differenti, fanno riferimento al mondo finanziario curandone aspetti divergenti in relazione a finalità divergenti.

Come funzionano il MES e il MEF: caratteristiche principali

Dopo aver tracciato una panoramica generale sui due organi istituzionali, valutando quindi anche la differenza tra MES e MEF, entriamo ora nel dettaglio delle caratteristiche, grazie al parere del dottor Antonio Ansalone.

  • MES: ll Meccanismo Europeo di Stabilità è un’organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro (art. 3). Esso è istituito per trattato dagli Stati membri della zona euro ed avrebbe dovuto fungere da fonte permanente di assistenza finanziaria per gli Stati membri in difficoltà, con una capacità di prestito massima di 500 miliardi di euro. L’assistenza è però sottoposta ad una stretta condizionalità, avendo come punto fermo il principio della responsabilità delle finanze pubbliche. Dal punto di vista giuridico, il MES è un’impresa il cui scopo è quello di amministrare il fondo sovvenzionato dagli stati membri. Esso emette prestiti per assicurare assistenza finanziaria ai paesi in difficoltà e acquista titoli sul mercato primario, ma a condizioni molto severe”.
  • MEF: Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha il compito precipuo di organizzare la formazione e gestione del bilancio dello Stato. In esso sono compresi gli adempimenti di tesoreria e la verifica dei relativi andamenti e flussi di cassa, la cura della programmazione economica e finanziaria, il coordinamento e la verifica degli interventi per lo sviluppo economico territoriale e settoriale e delle politiche di coesione. In materia finanziaria, ai sensi dell’art. 56 del D.Lgs. 300/1999, il MEF cura l’analisi del sistema fiscale e delle scelte inerenti alle entrate tributarie ed erariali in sede nazionale, comunitaria ed internazionale, nonché alle attività di coordinamento”.
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