Come funziona il MES: cosa significa e cos’è il fondo salva stati

Mario Ragone 14 Aprile 2020

Ecco cos'è e come funziona il MES, il fondo salva stati: origini, caratteristiche e finalità del meccanismo europeo di stabilità.

Con lo sviluppo della pandemia legata al Covid-19 (Coronavirus), ed in caso di ulteriori situazioni di difficoltà, si rende necessaria l’adozione di nuove misure economiche.

Tra queste vi è il MES: ma cos’è e come funziona il MES? Quali sono le sue caratteristiche e finalità? O ancora, qual è la sua origine?

Diverse sono le domande in relazione a questo meccanismo economico di stampo europeo posto al centro di diversi dibattiti politici.

Così come tante sono state le controversie che si sono sviluppate in merito all’eventuale utilizzo del fondo salva stati. Andiamo allora a fare chiarezza sui suoi vari aspetti, con un focus particolare su: origini, caratteristiche e finalità del MES.

Per farlo ci serviamo anche del parere di un esperto, il dottor Antonio Ansalone, Temporary Manager con formazione in Scienze Politiche.

Cos’è e come funziona il MES in Italia e come potrebbe essere d’aiuto in un momenti di crisi

Iniziamo, dunque, a rispondere, caso per caso, ai vari quesiti legati al suddetto strumento di carattere economico-finanziario di stampo europeo. Cos’è e come funziona il MES?

Con tale acronimo, MES, si fa riferimento al Meccanismo Europeo di Stabilità, conosciuto anche come fondo salva stati, le cui origini risalgono al 2010. In quel periodo, infatti, nacque l’idea di istituire un fondo che andasse a rimpiazzare l’FESF (strumento europeo di stabilità finanziaria) e l’EFSM (meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria). Esso, poi, è stato dapprima sottoscritto da 17 Paesi dell’organizzazione europea nel 2011 per poi essere rivisto nel 2012 con un ampliamento delle sue potenzialità. Tuttavia, la mancata ratifica da parte della corte costituzionale della Germania in merito alla compatibilità del fondo con il proprio sistema costiuzionale, portò ad un suo blocco (rivisto solo nel Settembre 2012 con autorizzazione tedesca ma con limiti imposti).

L’obiettivo principale del MES è quello di sostenere gli Stati in crisi o che rischiano il default. La crisi generata dal Coronavirus, ad esempio, ha spinto i governi europei maggiormente colpiti a riflettere sull’adozione di tale fondo. Tuttavia, il suo utilizzo comporta delle condizioni che hanno sollevato diversi dibattiti politici come accaduto in Italia. La capacità d’azione del MES, infatti, (500 miliardi di euro, possibilità di prestiti, acquisto di titoli di Stato, linee di credito preventive, ricapitalizzazioni dirette e indirette) si rende disponibile solo tramite un accordo.

Cos’è il fondo salva stati, perchè si chiama così, pro e contro

Avendo appurato dunque che il MES, o fondo salva stati, è uno strumento di salvaguardia dei sistemi finanziari dei Paesi europei in crisi, andiamo ora a svilupparne pro e contro. Per farlo ci siamo serviti del parere di un esperto:

  • Pro del MES: I pro annoverano senza dubbio il fatto che si tratta di una rete di sicurezza per le banche, oltre ad essere un’efficace forma di condivisione dei rischi nell’interesse di tutti i paesi aderenti, ed un mantello protettivo da eventuali speculazioni”.
  • Contro del MES: Per i contro, invece, c’è da considerare che dà potere ad un’istituzione intergovernativa alquanto ondivaga, oltre che rendere troppo facilitata la richiesta di ristrutturazione dei debiti. C’è poi da considerare un’eventuale creazione d’instabilità sui mercati, a cui aggiungere che la “sofferenza” di un Paese “affidabile” finirebbe con lo scaricarsi inevitabilmente sui Paesi più piccoli”.

Riepilogando, il MES si presenta, dunque, come un elemento dalle connotazioni sfumate. Se da un lato, infatti, esso è utile poichè può rappresentare un’alternativa economica di sostentamento per gli Stati in difficoltà; dall’altro, il suo eventuale utilizzo potrebbe provocare una condizione d’instabilità finanziaria generale incrinando gli equilibri europei.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto