Come diventare magistrato: cosa studiare, tirocinio e concorso

Carmela Sansone 12 Giugno 2020

Indicazioni su come diventare magistrato in Italia: cosa studiare, facoltà e formazione universitaria, tirocinio post laurea, requisiti e concorso finale per accedere alla magistratura.

I magistrati in Italia operano in tantissimi settori: possono assumere la funzione di magistrato militare, ordinario, amministrativo, onorario, di sorveglianza, minorile e possono lavorare presso la Cassazione, il T.A.R. o, anche, la Corte dei Conti.

Vediamo come fare e come diventare giudice o pm in Italia: cosa studiare, quale facoltà scegliere, come funzionano il tirocinio ed il concorso finale.

Il magistrato, in breve sintesi, non è un avvocato, ma è un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari; il suo compito, dunque, è quello di far rispettare e applicare il diritto che vige in un determinato Stato, attraverso la conduzione di un processo.

Prima di capire come fare il magistrato in Italia, bisogna specificare che egli può svolgere due tipi di funzioni: giudicante, se decide delle controversie, e requirente, quando fa delle richieste o dirige indagini in vista delle decisioni di chi giudica. Un magistrato, allora, può essere, per esempio, PM, Pubblico Ministero, GIP, Giudice per le Indagini Preliminari, GUP, Giudice dell’Udienza preliminare.

La figura professionale del magistrato è cambiata nel corso della storia, anche se ha origini molto antiche. Ma come diventare magistrato e cosa fa nello specifico? Quale formazione universitaria e post laurea scegliere per diventare magistrato? Queste le domande cui risponderemo in questa guida professionale completa, grazie all’aiuto alla dottoressa Carmen Vece, ispettore di Polizia di Stato presso la divisione anti-crimine della questura di Torino.

Come diventare magistrato: cosa studiare, formazione universitaria e post laurea

Per rispondere alla domanda “come diventare magistrato?”, bisogna partire dalle basi, da quanti tipi di magistrati esistono e dal percorso di formazione universitaria che bisogna scegliere. Parola alla dottoressa. “La magistratura in Italia si divide in due rami. C’è la magistratura requirente e quella giudicante. La prima è rappresentata dagli uffici del pubblico ministero, che rappresentano l’accusa nel giudizio. La seconda, invece, giudica: si pensi al tribunale o al GIP”.

Alla nostra esperta, la dottoressa Carmen Vece, abbiamo chiesto “Che facoltà scegliere per diventare magistrato in Italia?“Per poter intraprendere la strada della magistratura, è condizione indispensabile aver conseguito una laurea magistrale in Giurisprudenza”. (una facoltà, a quanto pare, poco scelta negli ultimi anni). Dunque, cosa è necessario fare subito dopo essersi laureati? “Subito dopo la laurea, è possibile intraprendere vari percorsi, che consentono di sostenere il futuro concorso. Tra le alternative, si può scegliere, per esempio, di abilitarsi alla professione forense, dunque, sostenere l’esame per diventare avvocato. Poi, è possibile scegliere di conseguire un master di secondo livello presso la scuola di specializzazione per le professioni legali. Ancora, si può optare per il tirocinio ex art. 73, che dura 18 mesi, presso un ufficio giudiziario: al termine di questo periodo, è previsto il rilascio di un attestato, che costituisce il requisito per sostenere il concorso. L’ultima chance è di fare la pratica forense (che dura 18 mesi) presso l’Avvocatura di Stato, che si occupa di rappresentare in giudizio la posizione dello Stato”– specifica la dottoressa Vece.

Come funziona il tirocinio per la magistratura e il concorso

A questo punto, abbiamo chiesto alla nostra esperta come diventare magistrato e com’è articolato il tirocinio seguente. Bisogna premettere che per partecipare al concorso, oltre ai requisiti di cui si è detto, occorre essere cittadino italiano, avere l’esercizio dei diritti civili, essere di condotta incensurabile e non essere stati dichiarati per tre volte non idonei nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda. Com’è organizzato il concorso? “Il concorso consta di tre prove scritte e una prova orale. Le prove scritte sono articolate in tre temi di diritto civile, penale e amministrativo. Al superamento del concorso, si acquisisce la qualifica di M.O.T, ovvero di Magistrato Ordinario in Tirocinio”. A questo punto, dunque, abbiamo chiesto alla dottoressa Vece in cosa consiste il fatidico tirocinio.

“Il tirocinio è anticipato da una fase di formazione alla scuola di Magistratura a Scandici. Esso viene svolto presso un Ufficio giudiziario di assegnazione e, al suo termine, si diventa magistrato a tutti gli effetti. Questo ufficio può essere del Pubblico Ministero, oppure la Corte d’Appello, la Corte d’Assise d’Appello: c’è una vasta gamma di scelta. Si viene affidati ad un magistrato in servizio e occorre seguire le attività in corso, partecipare alle udienze, studiare i fascicoli e gli atti, assistere agli interrogatori: insomma, occorre seguire con attenzione tutto ciò che riguarda l’ufficio a cui si viene assegnati” – conclude Vece.

Info guida per come diventare magistrati: requisiti e percorso

Ecco, in elenco, i passaggi del percorso per diventare magistrato in Italia:

  • Conseguire una laurea magistrale in Giurisprudenza.
  • Subito dopo la laurea, è possibile intraprendere vari percorsi. Tra le alternative, l’abilitazione alla professione forense, un master di secondo livello presso la scuola di specializzazione per le professioni legali, il tirocinio ex art. 73, presso un ufficio giudiziario, pratica forense presso l’Avvocatura di Stato.
  • Sostenere e superare il concorso, articolato in tre prove scritte e una orale.
  • Svolgere un tirocinio di 18 mesi presso un Ufficio giudiziario di assegnazione.

I requisiti, oltre, a quelli già anticipati prevedono:

  • Essere cittadino italiano
  • Avere l’esercizio dei diritti civili
  • Essere di condotta incensurabile
  • Non essere stati dichiarati per tre volte non idonei nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.
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avatar Carmela Sansone Laureata con lode in Lettere moderne e Filologia moderna presso l'Università degli studi di Salerno. Sono appassionata di letteratura, storia e giornalismo e molto dedita alla lettura. Mi piacciono le opere tradizionali della letteratura italiana, ma non rifuggo dai grandi classici (e non) del canone straniero. Sono un'aspirante docente, ma protendo anche verso il mondo delle Risorse Umane, da cui sono molto affascinata e in cui mi piacerebbe fare qualche esperienza. Sono molto creativa, ottimista e ligia ai miei doveri, ma non sopporto la slealtà e le omissioni. Tra le mie passioni, sicuramente rientra la tecnologia, ecco perché amo trattare di questa tematica all'interno dei miei articoli: tutto ciò che è progresso e avanguardia ben fatta mi attira. Allo stesso modo, sono appassionata di cucina ed è perciò che, nei miei scritti, amo affrontare le sfumature del settore, gli abbinamenti possibili e quelli più insoliti, ma anche vini, dessert e golosità di ogni genere. Ultima nota: amo i bambini, l'essenza sana di questo mondo, cui sono molto legata. Leggi tutto