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KTM 890 Duke R: prezzo, consumi, velocità massima e foto

Redazione Controcampus 20 Luglio 2020
R. C.
16/06/2021

Ecco la nuova KTM 890 Duke R 2020: prezzo, top speed, prova su strada, consumi, foto, colori, scheda tecnica e data d'uscita.

Con il 790 Duke, KTM ha ampliato la sua gamma ed è entrato nel segmento di mercato dei roadster di media capacità. Il 790 Duke tuttavia non era così “prestante”, come affermato dallo slogan del marchio, per mancanza di pneumatici medi, di sospensioni un po’ troppo flessibili. Tuttavia, è stata una moto eccellente per il vasto pubblico, prova che era disponibile anche una versione A2. Per il 2020, l’890 Duke R porta la due ruote a un livello superiore: 3 chili in meno, 16 cavalli in più, e questa volta abbiamo periferiche di qualità. Freni Brembo Stylema con pompa freno Brembo, nuove sospensioni WP, pneumatici Michelin della gamma Hypersport.

E tra le native di prossima uscita della casa motociclistica austriaca avrebbe dovuto figurare alla presentazione in Almeria proprio la nuova KTM 890 Duke R. L’emergenza Covid-19 ha tuttavia fatto slittare i tempi e di conseguenza anche la messa in commercio di questa due ruote. Ma qual è il prezzo della KTM 890 Duke R 2020? O ancora quali le caratteristiche come top speed e consumi emersi dalla prova su strada? E i modelli con i relativi accostamenti di colori e scelte cromatiche?

Sono diversi i punti di domanda riguardanti questa motocicletta dalla duplice valenza: racing e stradale. Per tanto oggetto di focus saranno: prezzo, velocità massima, consumi, test drive, data release, colori e foto della nuova KTM 890 Duke R 2020. Inoltre concentreremo l’attenzione anche sul binomio leggerezza-aggressività di tale esemplare a due ruote. La versione “R”, infatti, è da sempre in casa KTM sinonimo di potenza ed agilità allo stesso tempo. Una racing che dice la sua sia su pista che su strada sfoderando una capacità motoristica ed elettronica senza eguali.

Opinioni sulla KTM 890 Duke R 2020: prezzo base e full optional –  costo base a partire da 11.900 euro

Partiamo nella nostra analisi dal prezzo della nuova KTM 890 Duke R 2020 nella sua versione base e full optional.

Il costo base per questa due ruote racing è di 11.900 euro per un rapporto potenza-peso di 121 Cv e 166 kg. La cilindrata è 890 come anticipato e le dimensioni della sella sono di 834 mm. Dati, questi, necessari a costruire una prima idea di quella che la nativa di casa KTM che doveva esser presentata in Almeria nel mese di Marzo. Il Covid ha poi di fatto comportato lo slittamento del suddetto evento e conseguentemente della messa in commercio. Tuttavia un video della durata di 7 minuti pubblicato dalla casa motociclistica ha sopperito in tal senso alla spiegazione dal vivo delle specifiche tecniche.

Questa moto nella sua declinazione sport racing consuetudinaria, rappresenta l’evoluzione della 790 Duke di due anni fa. Un update che ha portato non solo allo sviluppo di maggiore aggressività e cattiveria comuni alla classe “R”, ma anche ad un aumento di cilindrata. Un motore che conta su 9.250 giri per 90 Nm di coppia, sprigiona una spinta notevole ma dalla gestione tutta da verificare.

Se dal punto di vista del controllo c’è qualche dubbio sulla 890 è pur vero che essa è dotata di una regolarità maggiore rispetto alla sua antenata. Ciò è dovuto ad un’erogazione divergente dei tempi grazie ad una centralina maggiormente incisiva. Il cambio in questo contesto riesce con le sue 6 marce ad essere rapido nella trasmissione da un rapporto all’altro..

Prova su strada della nuova moto di marca austriaca e foto

Passiamo ora alla disamina della prova su strada della nuova due ruote di stampo austriaco con foto a corredo. Il test drive di questa sport racing KTM offre sensazioni positive su alcune migliorie apportate alla versione 790 precedente. I pro riguardano soprattutto le sospensioni, grazie ad una nuova forcella USD Wp Apex, ed il sistema frenante con le Brembo Stylema. Questo binomio consente un alleggerimento di carico di 1.2 kg insieme ad una maggiore efficienza ciclistica.

Anche l’elettronica risulta di miglior livello in virtù di un update del software montato sulla 790 Duke. Sono stati infatti integrati ed estesi i modelli di guida (ora diventati 4) e l’ABS ha raggiunto 2 livelli di intervento da parte del guidatore. Ad arricchire la scelta di chi monta in sella a questa due ruote vi sono poi il controllo impennata e MSR per gestire i freni durante la scalata dei rapporti. Il tutto è volto a favorire una maggiore fluidità nel passo e meno vibrazioni o effetto sfarfallio fastidioso durante il viaggio.

I consumi emersi dal test drive, in ultimo, sono di 21km/l con una più che discreta autonomia, considerando che stiamo parlando di una Naked racing più che di una stradale.

Scheda tecnica della nuova KTM 890 Duke R e caratteristiche principali

Riepiloghiamo di seguito le caratteristiche principali della nuova KTM 890 Duke R 2020 con allegata scheda tecnica. Questa versione aggiornata della 790 Duke mostra un deciso passo in avanti sia sul piano della ciclistica che della potenza. Un miglioramento netto delle sospensioni, dei freni e della trasmissione, nonchè dell’elettronica, la rendono più gestibile nel passo. L’incremento di cilindrata arrivata a 890 cc con un alleggerimento di peso (166 kg) consente un perfetto mix di aggressività ed agilità su strada.

Ancora da verificare al meglio il motore 4 tempi 2 cilindri da 121 Cv a 9.250 giri e 90 Nm di coppia, apparentemente potenziato nell’evoluzione modellistica. L’aumento di prezzo (dai 10.200 euro della 790 agli 11.900 euro della “R”) è tutto sommato accettabile se si pensa alle migliorie meccanico-elettroniche apportate a questa KTM 2020. Il telaio è in acciaio con rifinitura al cromo-molibdeno, mentre le sospensioni hanno in dotazione forcelle ed ammortizzatori WP APEX regolabili.

I freni a doppio disco da 320 mm anteriore e 240 mm posteriore restituiscono un’elevata sensazione di controllo e regolarità nel cambio marcia in scalata. Meno vibrazioni e sollecitazioni che sono sinonimo di più fluidità e scorrevolezza. Infine gli pneumatici montati sono 120/70 anteriore e 180/55 posteriore Michelin ZR17 Powercup II.

Scheda tecnica KTM 890 Duke R
Questa KTM versione 890 Duke R 2020 (update della 790 Duke) mostra un deciso passo in avanti sia sul piano della ciclistica che della potenza. Un miglioramento netto delle sospensioni, dei freni e della trasmissione, nonchè dell'elettronica, la rendono più gestibile nel passo. L'incremento di cilindrata arrivata a 890 cc con un alleggerimento di peso (166 kg) consente un perfetto mix di aggressività ed agilità su strada.
Allestimento890 Duke R 2020
Numero Posti2
Alimentazionetermica con avviamento elettrico
Classeeuro 4
Cv/kW (da)121 CV/89 kW
Prezzo (da)11.900 euro
DimensioniAltezza sella da terra 834 mm
Motore4 tempi 2 cilindri
Cambio6 marce
Scheda tecnica KTM 890 Duke R
Questa KTM versione 890 Duke R 2020 (update della 790 Duke) mostra un deciso passo in avanti sia sul piano della ciclistica che della potenza. Un miglioramento netto delle sospensioni, dei freni e della trasmissione, nonchè dell'elettronica, la rendono più gestibile nel passo. L'incremento di cilindrata arrivata a 890 cc con un alleggerimento di peso (166 kg) consente un perfetto mix di aggressività ed agilità su strada.
Allestimento890 Duke R 2020
Numero Posti2
Alimentazionetermica con avviamento elettrico
Classeeuro 4
Cv/kW (da)121 CV/89 kW
Prezzo (da)11.900 euro
DimensioniAltezza sella da terra 834 mm
Motore4 tempi 2 cilindri
Cambio6 marce
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto