Covid e bambini: sintomi e cosa fare in caso di Coronavirus

Dalila D'Andrea 15 Settembre 2020

Ecco quali sono le differenze tra influenza e Coronavirus, come riconoscere il Covid su un bambino con febbre, sintomi e cosa fare in caso di contagio da Covid19: il punto di Tiziana Romano, pediatra.

Distinguere i sintomi del Coronavirus da influenza o raffreddore sarà la prima preoccupazione di ogni genitore. Il rientro a scuola e l’inizio della stagione influenzale, certamente rappresentano motivo di apprensione per mamma e papà, che alla prima febbre si interrogheranno “come faccio a distinguere il Covid dall’influenza stagionale?”. C’è una sintomatologia specifica che consente di individuare il SARS-CoV-2, ma nei bambini piccoli si manifesta in forma diversa, e non è facile individuare subito le differenze.

I sintomi del Coronavirus nei bambini, come febbre e tosse, potrebbero anche non manifestarsi in caso di contagio. E fare una diagnosi per gli asintomatici, o per chi manifesta malesseri generici, è ancora più complicato. Ma allora cosa bisogna fare quando si sospetta un contagio? C’è una cura, una terapia, dei medicinali che si possono prendere a casa?

Febbre, mal di gola, tosse secca, mal di testa, sintomi della pelle, vomito, diarrea, sindrome di Kawasaki, raffreddore, gastrite, gastroenterite, glicemia, congiuntivite, ferro basso, feci chiare. Ma come si manifesta il Covid nei bambini piccoli sotto i dieci anni e neonati e quando chiamare il pediatra?

Sono queste le domande che si pongono i genitori in autunno ed inverno. Quando bisogna preoccuparsi e quando invece ci sono i sintomi della semplice influenza? La Dottoressa Tiziana Romano, esperta pediatra, ci aiuta a capire come distinguere il Coronavirus dal raffreddore, e quali sono i sintomi del Covid nei bambini piccoli.

Covid e bambini: sintomi, come si fa a sapere se è influenza, raffreddore o Coronavirus

Dottoressa, cosa c’è da sapere sul Covid nei bambini: quando è giusto preoccuparsi, chiamare il pediatra e quando invece si tratta di panico infondato del genitore? Quali sono i sintomi più comuni del Covid19 sui piccoli? Come facciamo a distinguere il virus da una comune influenza o da un raffreddore?

“L’infezione da Sars-CoV-2 nei bambini ha uno spettro di presentazioni. Passiamo dalla completa assenza di sintomi, peraltro molto frequente, alle polmoniti e alle sindromi di infiammazione multi sistemica simili alla malattia di Kawasaki. Nel mezzo ci sono tutte le manifestazioni descritte anche negli adulti. Tra queste, ricordiamo febbre, mal di gola, raffreddore e tosse secca. Non solo: possono presentarsi anche mal di testa, affaticamento, diarrea e vomito.” afferma la pediatra Tiziana Romano -.

Come facciamo a distinguere il virus del Coronavirus da influenza stagionale o da un comune raffreddore?

“Nei bambini è molto difficile distinguere le due cose. Tuttavia, la grande mole di asintomatici adulti che si è palesata quest’estate mostra le stesse caratteristiche. Ovviamente, con l’arrivo dei primi freddi, ci saranno molti bimbi che inizieranno a presentare raffreddore o tosse. Quando questi sintomi sono isolati e non coinvolgono altri componenti della famiglia, possiamo stare ragionevolmente più tranquilli.”– spiega la Pediatra Romano -.

“Attenzione, però, ai bimbi nella fase acuta dirinitiinfettive. Queste, infatti, comportano tanta necessità di starnutire o tossire. In questo caso, è bene che i bambini siano comunque tenuti a casa. In questo modo, si potrà ridurre la circolazione di virus con sintomi respiratori. Potrebbe aiutare a distinguere le varie forme la perdita del gusto e dell’olfatto. Questa, infatti, è abbastanza tipica dell’infezione da Sars-Cov-2. Tuttavia, non è chiaro se nei bimbi questi sintomi siano frequenti come negli adulti. In ultimo, i bambini presentano molto più spesso degli adulti sintomi gastrointestinali. Tra questi, in particolare, vomito e diarrea.“- aggiunge la professionista in pediatria-.

Cosa fare in caso di Coronavirus nei bambini

Come dobbiamo comportarci in caso di sintomi di Covid nei bambini, febbre, mal di gola, tosse secca, mal di testa, vomito, diarrea? E in caso di tampone positivo al Coronavirus?

È difficile, ora dovrebbe essere chiaro, parlare di “sintomi di covid”, soprattutto quando il bambino è l’unico a manifestare sintomi nella famiglia, ma in caso si verifichino più sintomi sopracitati, è bene che il bimbo resti isolato in attesa di valutare l’evoluzione e l’eventuale risultato del tampone. In caso di tampone positivo il bimbo resterà isolato, a meno che non necessiti di ricovero, fino all’avvenuta guarigione, stabilita da due tamponi naso-faringei negativi eseguiti ad almeno 24 ore di distanza, anche se al momento è in corso di revisione il protocollo che prevede due tamponi per decretare la guarigione completa.”- chiarisce l’esperta.

Per quanto riguarda la famiglia del bambino, la pediatra Tiziana Romano afferma “La famiglia resta in isolamento almeno per 14 giorni.”- poi continua- “Con tutte le premesse esposte fino a qui, con i bimbi bisogna usare molta attenzione per la varietà di sintomi e gravità, ma ovviamente non è pensabile preoccuparsi subito in caso di sporadici starnuti o di qualche colpo di tosse, specialmente mattutino, quando la respirazione meno frequente e più profonda tipica della notte facilita l’accumulo di secrezioni mucose nei tratti alti dell’albero respiratorio.”

Il virus si manifesta allo stesso modo nei bambini e nei neonati?

La Dottoressa Tiziana Romano chiarisce che –“I bambini di età inferiore ai 3 mesi risultano i soggetti colpiti più gravemente da questa infezione. Ciononostante il loro coinvolgimento, anche in caso di madre positiva, è infrequente. In sostanza, l’infezione del bimbo con meno di 3 mesi di vita è poco frequente, ma se avviene può essere molto grave. Può comportare infatti febbri elevate o inappetenza marcata.”

Dai sintomi di Covid nei bambini ai consigli su cosa fare

Come possiamo prevenire il coronavirus nei bambini, quali regole comportamentali usare oltre a igiene, mascherine e distanziamento?

“Una vera e propria prevenzione non è possibile finché non avremo un vaccino efficace e sicuro. Nel frattempo, è fondamentale che i bambini seguano uno stile di vita corretto. Soprattutto è importante un’alimentazione varia. Fondamentali la frutta e la verdura di stagione. I loro componenti, infatti, sono in grado di velocizzare e rafforzare le risposte del sistema immunitario.”– afferma la dottoressa -.

Dottoressa Romano, quali rischi corrono i bambini contagiati da Covid-19?

“E’ difficile dare una risposta precisa. I bambini, infatti, finora mostrano di avere un’infezione generalmente più lieve.”- chiarisce la Pediatra, poi aggiunge -“Ciononostante, presentano anch’essi la possibilità (peraltro comune ad altre infezioni) di sviluppare un’infiammazione massiva che coinvolge tutti gli organi. Pertanto, è buona norma osservare il proprio piccolo.  Nel caso in cui le condizioni generali (reattività, appetito, febbre, colorito “strano”) sembrino peggiorare, è bene ricorrere ad un consulto medico.”-conclude la pediatra Tiziana Romano.

In caso di Coronavirus nei bambini, è importante non perdere subito la calma. Spiega al tuo bambino cosa sta succedendo parlando in maniera chiara e gentile e cerca di rassicurarlo. Anche per chi risulta negativo al test, il clima della pandemia può essere fonte di stress ed angoscia. È fondamentale, in questa dura fase storica, stare vicino ai propri figli per tutelare la loro salute mentale, oltre che fisica.

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avatar Dalila D'Andrea Diplomata al liceo linguistico con 100 e lode, frequento il primo anno all'università Alma Mater Studiorum di Bologna. Ho 18 anni e amo confrontarmi con realtà nuove, viaggiare ed esplorare l'inesplorabile. Per questo curo la rubrica Viaggi per Controcampus, dove troverete tutti i consigli e le dritte per organizzare delle vacanze indimenticabili. Amo avventurarmi al di là della mia comfort-zone e credo fortemente nel potere della comunicazione e della circolazione libera delle idee. Per questo mi è stata affidata anche la rubrica Il Professionista, dove curo interviste con personaggi di spicco del mondo del lavoro e della ricerca. Ognuno di noi ha una storia da raccontare; io fornisco la possibilità di farlo. Tra le mie interviste troverete consigli validissimi e opinioni di esperti professori, ginecologi, pediatri, psicologi, avvocati e tanto altro ancora! Sono appassionata di scrittura e sto lentamente esplorando il mondo del giornalismo, che mi ha sempre affascinata. Quando scrivo seguo sempre una celebre regola d'oro: l'interessante per mezzo, l'utile per scopo e il vero per soggetto. Leggi tutto