Vaccino antinfluenzale e bambini: si, no ed effetti collaterali

Mario Ragone 4 Novembre 2020

Vaccino antinfluenzale e bambini: effetti collaterali, controindicazioni, come e quando farlo secondo il parere della pediatra Tiziana Romano.

Il vaccino antinfluenzale ha pro e contro, come qualsiasi farmaco, vaccino o terapia. Certo è che se la vaccinazione antinfluenzale ed effetti collaterali annessi riguarda pazienti in età pediatrica, la questione diventa molto rilevante, soprattutto per i genitori. Vaccinare i bambini contro l’influenza  non è obbligatorio, ma fortemente raccomandato dal Ministero della Salute, e da molti pediatri. Ecco perché molti genitori sono interessati a conoscere del vaccino antinfluenzale dei bambini, controindicazioni, pro e contro. Si informano sui forum, cercano storie ed esperienze dove alcuni piccoli pazienti hanno avuto effetti indesiderati. Ma quando si tratta di salute dell’infanzia, dubbi e quesiti relativi a a vaccinazioni i obbligatorie e nono, vanno rivolte espressamente al pediatra.

Solo il medico saprà fornire informazioni sicure e certe relative al vaccino antinfluenzale per bambini: quando farlo? E’ sicuro? Qual è il costo? Dove fare il vaccino contro l’influenza stagionale? Solo il medico potrà dare risposte certe e sicure, ed evitare quindi inutili allarmismi, se non necessari. Oppure indicare tutti i rischi ed i pericoli che una vaccinazione antinfluenzale nei neonati e bambini potrebbe avere.

La recente pandemia ha focalizzato ancor di più l’attenzione sulla questione vaccini (vedesi quello anti-Covid).

Per capirne di più, abbiamo coinvolto la dottoressa pediatra Tiziana Romano. In quanto pediatra, quest’ultima ci ha fornito un parere tecnico di settore rispetto ai punti sopracitati ed indicazioni utili anche sul perchè è importante la vaccinazione. Quindi tempistiche e modalità di attuazione della suddetta pratica sanitaria in quanto forma di prevenzione fondamentale.

Perchè fare il vaccino antinfluenzale ai bambini piccoli: va fatto, come e quando farlo

Capiamo meglio dunque perchè fare il vaccino antinfluenzale ai bambini: come e quando farlo, periodi e modalità di riferimento della vaccinazione. Una questione, questa, che si pone anche al centro di dibattiti di stretta attualità. Caratterizzandosi, esso, come l’unica forma di reale contrasto al Covid, infatti, procede la lunga attesa verso la sua diffusione. Mai come ora, quindi, questa tematica rappresenta un discorso cruciale da approfondire. Per analizzare al meglio il vaccino antinfluenzale in età pediatrica ci siamo rivolti al parere tecnico della dottoressa Tiziana Romano:

“Il vaccino antinfluenzale è un elemento di prevenzione molto importante, soprattutto ora che è in circolazione il Covid. Dal punto di vista delle tempistiche la vaccinazione va fatta nel mese di Novembre. Attualmente si sono accorciati i tempi soprattutto per evitare i fattori confondenti determinati dalla diffusione del Coronavirus. Quindi entro la metà del mese perchè poi possono iniziare a circolare i virus influenzali in modo più deciso e marcato. Va eseguito in due dosi per tutti i bambini che hanno età inferiore ai nove anni”.

Si intuisce, di conseguenza, dalle parole della dottoressa, come il Covid rappresenti un fattore di confusione. I suoi sintomi, comuni per larghi tratti a quelli della tradizionale influenza, accrescono ancor di più l’esigenza di sottoporre a vaccinazione i più piccoli. Soggetti, questi, che alla stregua degli anziani si vedono maggiormente esposti al contagio.

Effetti collaterali dei vaccini antinfluenzali e controindicazioni

Spostiamo ora il focus sugli effetti collaterali dei vaccini antinfluenzali e le relative controindicazioni. Se è vero, infatti, che la vaccinazione previene, è altresì vero che bisogna fare molta attenzione soprattutto in determinate circostanze. Vediamo quali sono queste circostanze mediante le parole della pediatra Tiziana Romano:

“Per quel che riguarda le controindicazioni fondamentalmente non ce ne sono se non in caso di soggetti allergici. Questo discorso vale però per tutti i vaccini, non solo per quello antinfluenzale ovviamente. Le reazioni che si possono avere sono la comune febbre che non supera in questi casi i 37,8°. Poi dolori nella sede di iniezione, ma nessun altro reazione cutanea o gastrointestinale” – sostiene la dottoressa Romano, che ci illumina anche sul costo del vaccino antinfluenzale dei bambini-

“Il vaccino antinfluenzale – prosegue – quest’anno è offerto gratuitamente a tutti bambini dai sei mesi ai sei anni. Questo contrariamente a ciò che avveniva in passato quando l’età pediatrica veniva vaccinata solo in presenza di fattori di rischio. Quindi bambini che avevano infezioni respiratorie ricorrenti, che fanno sovrainfezioni batteriche in seguito ad infezione da virus influenzale, o in casi di patologie e problematiche croniche. Insomma tutte quelle situazioni in cui la malformazione organica comporta una debolezza che è attaccata dal patogeno”.

Vaccino antinfluenzale e bambini in età pediatrica – indicazioni governo

Riportiamo di seguito le indicazioni del governo relative al vaccino antinfluenzale e i bambini in età pediatrica:

  • Periodo di vaccinazione: quest’anno è raccomandata “la conduzione di campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di Ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili  in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione”
  • Bambini e vaccinazione: attualmente vi sono diverse regioni sul territorio nazionale che offrono gratuitamente il vaccino a bambini ed adolescenti partendo dai 6 mesi di età. “La Circolare annuale fornisce la bibliografia ad oggi disponibile su protezione di comunità ed efficacia della vaccinazione influenzale in età pediatrica, che mostra l’opportunità di raccomandare la vaccinazione in questa fascia di età, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani nell’attuale fase pandemica”
  • Vaccino essenziale: per i bambini affetti dalle seguenti patologie: “malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30); insufficienza renale/surrenale; cronicamalattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;  tumori e in corso di trattamento chemioterapico; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche”.
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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto