Come diventare Personal Trainer: cosa fare, corsi e formazione

Daniela Saraco 9 Dicembre 2020

Come diventare personal trainer qualificato: i consigli per scegliere il corso per allenatore professionale riconosciuto da ASI e CONI, i corsi di laurea adatti per preparatori atletici e il parere dell’esperto Graziano Cerchia.

Intraprendere una carriera sportiva di successo e diventare Personal Trainer, richiede grade impegno, costanza e le giuste qualificazioni. Gli istruttori di fitness che si occupano del benessere e dell’allenamento delle persone devono anzitutto possedere competenze specifiche. I corsi on line possono essere delle attività formative per aggiornare i propri saperi o il proprio CV. Ma sicuramente la strada migliore è affidarsi a corsi formativi di enti certificati. Esistono tante opportunità formative e corsi per diventare Personal Trainer, ma prima cerchiamo di comprendere meglio mansioni e competenze di questo professionista del fitness.

Si tratta di un esperto altamente qualificato con un’ottima preparazione in termini di conoscenze tecniche, comunicative e motivazionali. L’istruttore di fitness è capace, infatti,  di concentrare diverse competenze, al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato in linea con le esigenze del cliente. L’empatia e il rapporto continuo, basati su un sentimento di stima reciproca, sono requisiti fondamentali per intraprendere un rapporto di fiducia con il cliente.

Da sole, però tali competenze non sono sufficienti. E per sapere come diventare Personal Trainer di successo, bisogna andare oltre titoli e attestati, ma instaurare una relazione efficace con i propri clienti. Come per qualsiasi lavoro, anche per gli esperti del fitness è necessario comprendere l’importanza del sapersi proporre e del saper promuovere il proprio lavoro. Dunque, a livello pratico, sono necessarie conoscenze, competenze e passione. Vediamo quindi come si fa a lavorare in palestra, e diventare istruttore senza la laurea o frequentando l’università.

Come diventare Personal Trainer: con la laurea o solo il diploma, requisiti e titoli di studio

Oltre alle competenze tecniche, teoriche e pratiche, per la gestione  dei diversi tipi di allenamento, un allenatore individuale deve avere conoscenze  in anatomia, in  fisiologia e in  biomeccanica. E’ importante, inoltre, conoscere le principali nozioni di nutrizione e  alimentazione. In ultimo è indispensabile possedere le nozioni  di primo soccorso, altro requisito richiesto per l’esercizio della professione. Di conseguenza, è indispensabile ricevere un’adeguata formazione non solo in ambito sportivo ma anche di educazione alla salute e di educazione alimentare.

Gli aspiranti professionisti che vogliono sapere come come diventare personal trainer, devono innanzitutto avere consapevolezza del fatto che non esiste un percorso formativo predefinito, ma diverse alternative. Il punto di partenza ideale è conseguire la laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive. Dopo è possibile iscriversi al corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive e adattate, oppure in Scienze e tecniche avanzate dello sport. La laurea non è obbligatoria  ma permette di diventare un professionista esperto e qualificato.

Per approfondire le competenze acquisite, dopo il percorso universitario, è possibile frequentare corsi e master specialistici in scuole o enti riconosciuti dal Coni. Tra questi c’è l’Accademia Nazionale Personal Trainer. Il corso è specifico e rilascia un diploma nazionale di qualifica tecnica riconosciuto ASI,  un ente accreditato dal Ministero dell’Interno e dal Coni.

Per chi, invece, vuole diventare personal trainer senza la Laure, e quindi solo con il diploma, può frequentare una serie di corsi specializzati per maturare le giuste qualifiche e conoscenze.

Chi è un Personal Trainer, cosa fa e quanto guadagna

L’istruttore di fitness è un professionista altamente specializzato. Il suo compito è migliorare il  benessere fisico e mentale dei propri clienti. La sua attività consiste nel programmare e realizzare allenamenti finalizzati a specifici obiettivi. A spiegarci meglio come diventare un personal trainer e di cosa si occupa è il professionista Graziano Cerchia: “Mi sono diplomato nel 1996 e data la mia passione per lo sport ed il benessere mi sono iscritto alla facoltà di Scienze Motorie. Studiavo e  lavoravo già come istruttore in una palestra. Guadagnavo  250 euro mensili e facevo almeno 8 ore al giorno alternando sala attrezzi, corsi di aerobica e step. Nel corso degli anni ho  arricchito le mie conoscenze con numerosi corsi e brevetti che mi hanno consentito di arrivare, con tanti sacrifici, a svolgere l’attività di allenatore. Ho una palestra tutta mia con numerosi iscritti. Inoltre ho ampliato gli studi con  una laurea magistrale in management dello sport .”

Graziano prosegue: “Molte persone seguono i miei consigli e  vedono in me una guida sia dal punto di vista alimentare che dal punto di vista sportivo. Oggi mi occupo prevalentemente  di personal training! Le persone  hanno sempre meno tempo e  vogliono essere seguiti privatamente.

Ma quanto si guadagna a fare l’istruttore di fitness? Graziano conclude: “Ogni persona paga dai 20 ai 30 euro l’ora. E’ un lavoro remunerativo ma richiede tanto studio e tanta passione. Le mie  sedute personal si svolgono con  6/7 minuti di riscaldamento sul tapis roulant . Dopo si eseguono dei circuiti di forza resistente per far sì che il metabolismo resti sempre a lavoro. Infine ci sono esercizi di  streching e defaticamento.”

Corsi per  Personal Trainer e formazione

Per diventare Personal Trainer,  le opportunità sono tante. Il lavoro del preparatore spazia attraverso tutte quelle attività che ruotano intorno al cliente. Il suo obiettivo è  migliorare la condizione psico-fisica e quindi la qualità della vita. Sicuramente la strada migliore è iscriversi a corsi di formazione specifici. Infatti, le competenze necessarie ad affrontare la professione di allenatore sono tante. I corsi devono trattare più discipline, come:

  • Basi di teoria dell’allenamento e introduzione delle schede d’allenamento
  • Il circuito di allenamento per il dimagrimento e la Tonificazione
  • I principi dell’allenamento funzionale
  • Metodi di stretching
  • Basi di posturologia
  • I principi dell’alimentazione contro le diete di ultima generazione

Le proposte sul mercato sono numerose. Oltre l’offerta sul web, esistono però varie associazioni riconosciute dall’ASI e dal CONI. Difatti, il vero segreto per essere un PT di successo è  seguire un percorso formativo  riconosciuto e abilitante alla professione.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto