Ginseng: proprietà, caratteristiche, controindicazioni e come usarlo

Bruna Esposto 4 Dicembre 2020

Che cosa è il ginseng: proprietà curative e benefici, controindicazioni, effetti collaterali, consigli su quando e come assumerlo, dove acquistarlo e come conservarlo.

Esistono diversi tipi di ginseng: Maca Peruviano, Rosso Coreano, Siberiano, Americano o Asiatico. Il migliore è il Coreano, ma  qualunque sia la varietà, gli effetti benefici sulla salute superano di gran lunga gli effetti collaterali e controindicazioni. Usato puro o in aggiunta allo zenzero, la curcuma, guaranà o il ginkgo biloba è da considerarsi un fidato alleato del sistema immunitario contro i malanni di stagione. Ma attenzione all’uso in gravidanza: vediamo di seguito se si può assumere, e quando invece è sconsigliato.

Quanto costa e a cosa fa bene questa pianta? Si trova in commercio disidratato, in polvere, fresco o come integratore alimentare, il prezzo di 100g di radice si aggira intorno ai 65-70 euro. Nella medicina cinese è uno tra i più potenti fitoterapici, con le sue proprietà è in grado di instaurare una maggiore resistenza al freddo, alla fatica, di attivare la memoria e la concentrazione. Ma non solo, previene l’invecchiamento perché combatte i radicali liberi e aumenta l’apporto di ossigeno alla circolazione. È in grado di migliorare l’appetito e il sonno e di fortificare lo stomaco in caso di gastrite. Ha proprietà ipoglicemizzanti, favorisce la sintesi pancreatica di insulina e il trasporto di glucosio nel fegato diminuendo la sintesi di glucosio a livello epatico aumentando il suo utilizzo a livello muscolare e di altri tessuti.

Vediamo insieme a cosa serve, la dose giornaliera consigliata, come conservare e come coltivare la pianta in vaso sul balcone.

Proprietà Ginseng, valori nutrizionali della radice e composizione, come e dove acquistarlo

Per capire a cosa serve il ginseng e proprietà per la salute, occorre analizzare tutte le caratteristiche botaniche e benefiche di questa meravigliosa pianta officinale.

Panax G. è la specie più utilizzata, appartenente alla famiglia delle Araliaceae, originaria dell’Asia. Questa spezia è nota sin dall’antichità nella medicina tradizionale cinese, mongola e dell’asia orientale. Veniva considerato il rimedio di tutti i mali ( Panax deriva dal greco da Pan=tutto e Akèia=cura).

I principi attivi contenuti nella radice fresca ( saponine, rarissime in natura) hanno un effetto afrodisiaco, stimolante, tonico, antiossidante, antinfiammatorio e anticancerogeno.

Agisce a livello del ipotalamo, ipofisi, surrene inducendo la liberazione di cortisolo. Rafforza il sistema immunitario e nervoso, migliorando le performance fisiche e mentali in quanto accresce l’assorbimento delle vitamine.

A chi domanda se fa dimagrire rispondiamo di si. Ha proprietà dimagranti, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi.

Dove si trova e come è meglio assumere il ginseng? La parte della pianta utilizzata è il rizoma e si può acquistare nei grandi magazzini, farmacie ed erboristerie, sotto forma di:

  • Tintura madre: triturare 20 gr di radice in 100ml di alcool 60° lasciare macerare per 10 giorni;
  • Integratori alimentari/Capsule: realizzati con rizoma essiccato in polvere;
  • Infusi, tisane e tè: bollire per 5 minuti 1gr di spezia fresca in 100ml di acqua. Può essere consumato puro o se lo si desidera può essere aggiunto a tè o tisane;
  • Fresco o in polvere: per aromatizzare caffè, cioccolato, tisane, tè nero e tè verde.

Ma vediamo quali sono le proprietà e valori nutrizionali ed essenzialmente quante calorie ha? 100 gr di radice fresca contengono 207 calorie, 8,7 g di carboidrati, 5,19 g di proteine, 7,12 g di fibre e 1,94 g di grassi. Ricco di vitamina A, B1, B2, B12, C e E, acido folico, biotina, magnesio, calcio, fosforo, ferro, polisaccaridi e principi attivi come le saponine più in particolare ginsenosidi.

Come coltivarlo e come conservarlo fresco

La pianta del ginseng, grazie alle sue caratteristiche botaniche, non è difficile da coltivare in Italia, che sia in giardino o in appartamento in vaso non necessita di cure assidue, ma richiede tempo e pazienza. É una pianta dalla crescita molto lenta. Ha un portamento eretto e può arrivare dai 30 fino ad 80 cm di altezza. Specie perenne originaria dell’emisfero settentrionale in Asia orientale (Corea, Cina del Nord e Siberia orientale) ed in Nord America, e si sviluppa tipicamente nei climi più fresco con clima temperato, con boschi di latifoglie e precipitazioni annuali con media dai 50 ai 100 cm.

La coltivazione si esegue da seme o con frammenti di rizomi (assicurarsi che sia fresco e che abbia piccole gemme). Predilige terreni composti da parti uguali di terriccio, sabbia e argilla che permettono un ottimo e veloce drenaggio in quanto teme i ristagni idrici.

La semina del ginseng avviene in autunno, distanziare i semi 20 cm l’uno dall’altro, assicurandosi in seguito di coprire l’area con pacciame o fogliame. Si procede alla raccolta 7 anni dopo la semina.

In campo le radici vanno posizionate a circa 40 cm di profondità, distanziandole di circa 25 cm una dall’altra, in vaso invece si consiglia di sceglierne uno largo e profondo almeno 40 cm, fornito di buoni fori di scolo.

È una pianta abbastanza autonoma, in inverno perde completamente la parte aerea, quindi occorre coprirla con foglie secche, d’estate invece il terreno deve essere sempre leggermente umido.

La conservazione della radice di ginseng non è un processo complicato, la si può conservare fresca in frigo per circa 40 giorni, un anno invece se la si essicca (forno ventilato a 20-30 gradi) e conserva in barattoli ermetici al buio.

Viene utilizzato nelle cucine di tutto mondo, specialmente per preparare buonissimi dolcetti e torte.

Controindicazioni Ginseng, quando e chi non deve usarlo

Nonostante i vantaggi che l’uso del ginseng apporta all’organismo, un consumo eccessivo e prolungato può produrre controindicazioni ed effetti collaterali.

Ma quanto rizoma si può mangiare giornalmente? La dose giornaliera consigliata è di 200 mg di estratto secco (0,5-2 g di radice essiccata). In particolare, gli effetti collaterali dovuti ad un uso eccessivo possono essere: nausea, diarrea, mal di testa, orticaria, insonnia e palpitazioni. É consigliabile utilizzarlo in modo continuativo per non più di 2 o 3 mesi, alternandolo a periodi di non utilizzo.

È sconsigliata l’assunzione ai bambini o alle donne durante la gravidanza e l’allattamento oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono.

Nel caso di assunzione di farmaci è consigliabile consultare il medico curante prima dell’assunzione in quanto possono insorgere controindicazioni con medicinali. Infatti l’assunzione può interagire con alcuni farmaci e integratori, questo perché il rizoma fluidifica il sangue. Infatti è fortemente sconsigliata l’assunzione se si fa uso di farmaci per i diabetici, antinfiammatori e anticoagulanti e in presenza di disturbi emorragici o emorroidi.

Come detto in precedenza, fa aumentare i battiti cardiaci, stimola il metabolismo e influisce anche sul sistema circolatorio, pertanto potrebbe peggiorare i sintomi legati al ipertensione arteriosa, aritmia, tachicardia ansia e insonnia.

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avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura.Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi.Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie.Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto