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Chi era Antonio Gramsci: biografia, storia, vita, morte e frasi

Carolina Campanile 21 Gennaio 2021
C. C.
03/08/2021

Politico, filosofo, critico letterario e giornalista, chi era Antonio Gramsci: cosa ha fatto, biografia, pensiero, dove è nato, moglie e figli, questione meridionale, prigione e frasi.

Considerato uno dei più importanti pensatori del XX secolo, egli è tra i massimi esponenti del marxismo occidentale. Nelle sue opere, ci dice chi era e qual è il suo pensiero, analizzando la struttura culturale e politica della società.

I suoi scritti più famosi sono I quaderni del carcere: 33 quaderni scritti negli anni della prigione, contenenti appunti e riflessioni su vari temi.

Non solo politico e giornalista, ma anche linguista. La sua formazione inizia negli anni universitari torinesi. Grazie al professor Bartoli, apprende che la lingua può essere studiata solo tenendo conto dei cambiamenti sociali, culturali e politici del popolo.

La questione della lingua e la questione meridionale saranno per lui importantissime, tanto da riempire numerose pagine dei suoi Quaderni.

Ma, non parleremo solo della questione meridionale, chi era Antonio Gramsci, data di nascita, età, quando è morto, moglie e figli, sarà la sua biografia a dircelo, suo pensiero e le sue frasi famose.

Chi era Antonio Gramsci: biografia, riassunto, storia sulla sua vita, pensiero, moglie, figli e morte

Nato ad Ales il 22 gennaio 1891, chi era Antonio Gramsci ce lo dice la sua biografia con riassunto sulla vita e morte, moglie e figli, questione meridionale e frasi famose del politico.

Ad appena due anni si ammala di una tubercolosi ossea, che gli deforma la colonna vertebrale e gli blocca la crescita. Dalla salute sempre debole, inizia le elementari a 7 anni. Successivamente, a causa della difficile situazione finanziaria, può iscriversi al ginnasio solo all’età di 15 anni.

Nel 1908 si iscrive al Liceo classico; qui, grazie al professor Garzia, nel 1910 riceve la tessera giornalistica. L’anno successivo riceve una borsa di studio che gli permette di frequentare l’Università di Torino.

In questo periodo si avvicina alla politica, iscrivendosi nel 1913 al Partito socialista. Negli anni della Prima guerra mondiale scrive per vari giornali, tra i quali l’Avanti! di Mussolini.

Grazie al giornale il pensiero di Antonio Gramsci si forma, dandogli la possibilità di scrivere articoli dalla cronaca alla critica letteraria su scrittori come Luigi Pirandello.

Nel 1919 è fondato il giornale Ordine nuovo, con il quale il politico preferisce porre all’ordine del giorno la questione operaia.

Nel 1926 è arrestato con l’accusa di voler rompere gli ordini di stato. Condannato a 20 anni, in carcere scriverà I quaderni del carcere.

A causa dell’aggravarsi della sua salute ottiene la libertà. Tuttavia pochi giorni dopo essere uscito dal carcere, il 27 aprile 1937 muore, Antonio Gramsci è morto a 46 anni, per un’emorragia cerebrale. 

Circa la vita privata, sappiamo che è stato sposato, la moglie di Antonio Gramsci è stata dal 1923 Giulia Schucht, dal matrimonio con Giulia nascono due figli: Delio e Giuliano.  I due si sono incontrati mentre lui era a Mosca come rappresentate italiano del Partito comunista. Un grande amore, tuttavia si parlerà sempre di un triangolo amoroso con Eugenia, la sorella di Giulia, con la quale aveva già avuto una relazione.

Questione meridionale di Gramsci: cos’era e storia

Chi lo conosce, lo associa alla questione meridionale, Antonio Gramsci, chi era lo descrive molto nei sui temi che, assieme alla biografia, ci dice tanto su chi era l’uomo politico.

Pubblicato per la prima volta nel gennaio 1930 esso rappresenta una delle più acute riflessioni sulla vita politica italiana dall’età giolittiana fino all’ascesa del fascismo.

Nel XX secolo le scelte di Giolitti sono, secondo il politico, rivolte esclusivamente ad un blocco capitalistico-operaio. Tuttavia il proletariato, insofferente verso questa politica, necessita del consenso delle masse contadine.

La questione contadina è direttamente legata ad altre due questioni: quella meridionale e quella vaticana. Solo comprendendole entrambe il proletariato potrà ricevere la maggioranza contadina.

L’interessamento alla questione meridionale non era mera politica, ma anche personale: nato e cresciuto in Sardegna, aveva vissuto la precarietà di quei posti.

Così, elaborando temi già presenti nelle Tesi di Lione, il politico, presenta elementi di pensiero e di analisi, ancora oggi importanti.

Secondo il politico la società meridionale è composta da tre classi fondamentali: braccianti e contadini poveri, piccoli e medi proprietari terrieri.

Questi ultimi, sebbene ricavino dalla terra il necessario per poter vivere in città, disprezzano i contadini. Spesso diventano impiegati statali e, legati ai grandi proprietari, contribuiscono alla formazione dell’intellettualità nazionale. 

Vi era poi la diffusione dell’idea, specialmente al Nord, che, all’interno del processo di progresso sociale, il Mezzogiorno fosse una palla di piombo che lo impedisce.

E mentre al di fuori si combatteva l’antifascismo, dalla sua cella lui poneva le basi del suo saggio, purtroppo rimasto incompiuto.

Per poter spezzare quel blocco che legava medi e grandi proprietari terrieri, e i pregiudizi anti-meridionalisti, era necessaria la formazione di un ulteriore ceto. Questo, formato da intellettuali medi, avrebbe interrotto il flusso di consenso fra le due classi estreme, e favorito l’alleanza dei contadini poveri con il proletariato urbano.

Citazioni per scoprire chi era Antonio Gramsci: frasi famose

Oltre che dalla Questione meridionale, chi era Antonio Gramsci, frasi, citazioni e aforismi ci aiutano a fare un breve riassunto sulla storia del suo pensiero.

  • Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
  • Il mio stato d’animo sintetizza questi due sentimenti e li supera: sono pessimista con l’intelligenza, ma ottimista per la volontà.
  • Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini. – Lettera alla madre, 1928
  • Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri.
  • Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria.
  • Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.
  • Mi sono convinto che bisogna sempre contare solo su se stessi e sulle proprie forze; non attendersi niente da nessuno e quindi non procurarsi delusioni. Che occorre proporsi di fare solo ciò che si sa e si può fare e andare per la propria via.
  • Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
Anagrafica Principale
Nato ad Ales, in Sardegna, il 22 gennaio 1891, visse sulla propria pelle le difficoltà dei paesi del meridione: una questione alla quale si interesserà sempre di più, tanto da fargli scrivere il saggio Alcuni temi sulla quistione meridionale. A causa della sua salute precaria, e soprattutto delle difficoltà economiche della famiglia, potrà iscriversi ai vari corsi di studio con netto ritardo. Tuttavia, grazie ai voti eccellenti, riceve una borsa di studio che gli consente l'ingresso all'Università di Torino.
Nome e CognomeAntonio Sebastiano Francesco Gramsci
Data di nascita22/01/1891
Luogo di nascitaAles
ProfessionePolitico, filosofo, politologo, giornalista, linguista e critico letterario
Anagrafica Principale
Nato ad Ales, in Sardegna, il 22 gennaio 1891, visse sulla propria pelle le difficoltà dei paesi del meridione: una questione alla quale si interesserà sempre di più, tanto da fargli scrivere il saggio Alcuni temi sulla quistione meridionale. A causa della sua salute precaria, e soprattutto delle difficoltà economiche della famiglia, potrà iscriversi ai vari corsi di studio con netto ritardo. Tuttavia, grazie ai voti eccellenti, riceve una borsa di studio che gli consente l'ingresso all'Università di Torino.
Nome e CognomeAntonio Sebastiano Francesco Gramsci
Data di nascita22/01/1891
Luogo di nascitaAles
ProfessionePolitico, filosofo, politologo, giornalista, linguista e critico letterario
© Riproduzione Riservata
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Carolina Campanile Diplomata in Scienze del Turismo, sono iscritta alla Facoltà di Lettere Moderne alla Federico II. La passione per la scrittura nasce sin da piccola, quando nella mia stanzetta inventavo fiabe che ancora oggi custodisco gelosamente. Appassionata di letteratura e di arte, con gli anni ho iniziato ad interessarmi anche a ciò che è successo e succede nel mondo. Sensibile ai problemi che il pianeta (e l'uomo) affronta quotidianamente, per ControCampus scrivo prettamente per la rubrica Giornate e festività. L'idea nasce dalla volontà di raccogliere tutte le ricorrenze il cui obiettivo è sensibilizzare gli animi. Gli articoli trattano vari temi, dal problema dell'inquinamento alle malattie per le quali non ancora esiste una cura specifica. In passato ho scritto per la rubrica Il Personaggio e Frasi, dove ogni tanto mi ritroverete. Leggi tutto