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Governo tecnico: significato, cos’è e cosa vuol dire

Aniello Ianniello 15 Febbraio 2021

Come funziona e come nasce un governo tecnico: dalle scelte del Presidente della Repubblica alla nomina del primo Ministro e le differenze con il governo politico.

Il governo è un organo posto all’interno del complesso apparato amministrativo. Insieme al Parlamento, ha il compito di legiferare su tutti gli aspetti economici e sociali della vita quotidiana. L’art.92 della Costituzione disciplina la formazione del Governo: “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.

La sua formazione si compie mediante una fase delle consultazioni (fase preparatoria), da quella dell’incarico, fino a quella che caratterizza la nomina.

Prima di assumere le funzioni, il Presidente del Consiglio e i Ministri devono prestare giuramento ed ottenere la fiducia dei due rami del Parlamento come prescritto dagli articoli 93 e 94 della Costituzione.

Nella storia d’Italia si sono succeduti 67 governi e 30 presidenti del Consiglio. Gli esecutivi italiani sono famosi per la loro breve durata. Le cause a questa problematica sono rintracciabili in leggi elettorali inefficaci e nell’esistenza di piccoli partiti.

Nell’excursus della Repubblica è possibile distinguere esecutivi politici ed esecutivi tecnici. Ci sono quindi delle differenze tangibili, che ne condizionano in entrambi i casi la formazione. Qual è il significato di governo tecnico, cos’è e definizione precisa lo approfondiremo in questo articolo.

Significato governo tecnico: cos’è, cosa vuol dire e perché non è la volontà dei partiti di maggioranza

A dirci cos’è un governo tecnico, definizione e formazione dello stesso ci saranno d’aiuto. Un esecutivo è definito tecnico quando i suoi componenti, premier incluso, non rappresentano la volontà dei partiti di maggioranza. Dunque, le personalità che compongono la squadra dei ministri non rispecchiano un indirizzo politico. Allo stesso tempo, i ministri che compongono un esecutivo di questo tipo hanno competenze tecniche, soprattutto in materia di economia, finanza e sicurezza pubblica.

Un esecutivo tecnico nasce a seguito di situazioni emergenziali come ad esempio può essere una crisi politica o una crisi finanziaria.

Ma la definizione di governo tecnico e significato intrinseco, possono anche essere resi con altre espressioni come governo del Presidente delle larghe intese. Nella prima espressione, infatti, si intende sottolineare l’impegno del capo dello Stato nel guidare l’istituzione fino alla nascita di un nuovo esecutivo. Con il governo delle larghe intese, invece, si fa riferimento ad un modello politico secondo il quale il premier viene sostenuto da correnti politiche sia di destra che di sinistra.

Quali sono i governi tecnici nella storia d’Italia

La storia della Repubblica Italiana, finora, ha visto la nascita di diversi esecutivi tecnici.  Il primo nacque nel 1993, quando il Presidente della Repubblica Scalfaro nominò l’allora governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi.

Il secondo esecutivo tecnico nacque a seguito della caduta del Berlusconi I. In questo caso, il consiglio dei ministri venne guidato da Lamberto Dini, ex Ministro del Tesoro.

Il terzo dei governi tecnici nacque nel 2011, quando il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, diede l’incarico a Mario Monti. Quest’ultimo ebbe il compito di guidare il paese dopo la caduta del Berlusconi IV e la crisi dei debiti sovrani con annesso spread.

Poi nel 2021 c’è stato il governo tecnico di Mario Draghi, in seguito alla crisi politica scoppiata in piena pandemia da Covid-19 con il premier Giuseppe Conte.

Differenze governo tecnico e politico

Le differenze tra un esecutivo politico uno tecnico sono nette. Quest’ultimo, non è altro che un esecutivo formato da parlamentari appartenenti ai partiti vincitori con le elezioni alle urne. È, quindi, a tutti gli effetti un governo di matrice politica che sarà guidato dagli obiettivi e dalle idee condivise nella maggioranza.

Tuttavia, non è esclusa la presenza di personalità esterne alla politica che abbiano le competenze necessarie per supportare i politici nella gestione dell’apparato amministrativo.

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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto