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Lo Stato Sociale: chi sono, nomi componenti e frasi canzoni famose

Redazione Controcampus 4 Febbraio 2021
R. C.
10/08/2022

Li abbiamo conosciuti con il brano Una vita in vacanza, chi sono Lo Stato sociale, dal cantante ai nomi dei componenti, biografia, età, e frasi delle canzoni famose.



Band bolognese sempre più in ascesa, i cui componenti sono cinque amici di vecchia data.

Nel 2018 arrivano secondi al Festival di Sanremo con il brano “Una vita in vacanza” diventato un vero e proprio tormentone.

Una carriera in continua evoluzione, ricca di successi e tappe importanti, che ne hanno fatto uno dei gruppi più amati degli ultimi tempi nella scena musicale italiana.

Originale la scelta fatta a Sanremo, per l’esibizione la band salì sul palco dell’Ariston con Paddy Jones, “la vecchia che balla”. Ballerina ottantaquattrenne dello Yorkshire protagonista anche del videoclip del brano da milioni di visualizzazioni e streaming.

Con tre album in studio, una raccolta dei loro successi, singoli che hanno scalato le classifiche,  partecipano al Festival 2021 con il brano: “Combat Pop”.

Ma non saranno solo le loro canzoni cantate a Sanremo e citazioni condivide e frasi, Lo Stato Sociale chi sono, nomi dei componenti e cantate sarà la loro biografia a dircelo.

Chi sono Lo Stato Sociale: cantate e nomi dei componenti, biografia e frasi canzoni

Per scrivere una biografia e sapere chi sono Lo Stato Sociale, Instagram, Facebook, ci saranno d’aiuto  per scoprire innanzitutto, chi è il cantante come si chiama, età, vita privata e notizie degli altri componenti.

I componenti del gruppo sono: Alberto Cazzola detto Albi nato nel 1984, Francesco Draicchio detto Checco nato il 10 novembre 1985, Lodovico Guenzi detto Lodo nato il 1 luglio 1986, Alberto Guidetti detto Bebo nato nel 1985 e Enrico Carrot Roberto detto Cori.

Per quanto riguarda la vita privata e sentimentale, i componenti del gruppo sono molti riservati. Dai social non trapelano indizi riguardo questa sfera della loro vita.

Nel 2016 hanno pubblicato il loro primo romanzo dal titolo: “Il movimento è fermo”. Hanno realizzato la colonna sonora per la pellicola cinematografica Gli Asteroidi.

Dal 2019 sono in onda tutte le domeniche sull’emittente radiofonica Radio 2. La band bolognese ha anche pubblicato un secondo libro.

In un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e canzoni i componenti della band hanno dichiarato: “Siamo diversi tra noi e siamo diversi dagli altri: è questa la nostra forza“.

Uno dei componenti, Lodo Guenzi è in onda tutte le domeniche come ospite fisso del programma Radio 2 Social Club con la rubrica “I fatti di Lodo”. Sempre Guenzi ha rivelato di essere stato vittima di bullismo.

Sui social, in particolare su Instagram Lo Stato Sociale è seguito da 309 mila followers. Nella bio del profilo hanno scritto: “Canzoni, radio, tv, polemiche, affetto, ideologie, birre, animaletti e teatro”.

Il gruppo ha vinto numerosi premi e riconoscimenti tra cui: la Targa Giovani Mei e il Premio SIAE “Miglior Giovane Talento dell’Anno”.

Nel 2019 sono stati ospiti alla serata finale del Festival di Sanremo dove hanno cantato insieme a Renato Pozzetto, il brano “E la vita, la vita”.

Hanno reinterpretato il brano di Fabrizio De Andrè “Canzone per l’estate” inserita nell’album “Faber nostrum” realizzato in suo tributo da diversi artisti.

Da “Una vita in vacanza” al Festival di Sanremo

Chi li conosce li associa a canzoni come “C’eravamo tanto sbagliati”, “Niente di speciale”, “Una vita in vacanza”, ma chi sono Lo Stato Sociale e come sono diventati famosi non tutti lo sanno.

Cinque amici hanno deciso di mettersi insieme e creare un gruppo. Hanno esordito sulle scene musicali nel 2010 con l’EP “Welfare Pop” che li ha portati ad esibirsi in giro per l’Italia. L’anno successivo nel 2011 esce il loro secondo EP dal titolo “Amore ai tempi dell’Ikea”.

Nel 2012 la band pubblica il primo album “Turisti della democrazia” che cantano live in un tour di 200 concerti in Italia e in Europa. Nel 2013 l’album viene ripubblicato in edizione deluxe, in formato doppio CD. Dopo la ripubblicazione inizia un lungo tour, una sorta di spettacolo teatro-canzone dove le canzoni venivano alternate a monologhi e scketch.

Il 2 giugno 2014 esce l’album “L’Italia peggiore”, un art work le cui royalities per ogni disco venduto furono destinate per le prime due settimane ad Emergency.

Il 13 gennaio 2017 viene pubblicato il singolo “Mai stati meglio”,  che anticipa l’uscita dell’album “Amore, lavoro e altri miti da sfatare” uscito ill 10 marzo dello stesso anno.

Nel 2018 si esibiscono sul palco dell’Ariston con il brano “Una vita in vacanza”, brano con cui si classificano al secondo posto e che è contenuto nella raccolta di successi “Primati”, uscita il 9 febbraio 2018.

Hanno collaborato con diversi artisti tra cui: i 99posse, Piotta, Arisa, Myss Keta. Il singolo “C’eravamo tanto sbagliati” pubblicato in esclusiva su itunes il 14 aprile 2014 si è posizionato subito in testa alla classifica dei brani più venduti sulla piattaforma, superando “Happy” di  Pharrell Williams.

Nel 2021 Lo Stato Sociale sono al Festival di Sanremo 2021 con il brano “Combat Pop”.

Citazioni canzoni per capire chi sono Lo Stato Sociale: frasi di brani

Se è vero che si hanno poche notizie sulla loro vita privata. Ad esempio da Facebook ed Instagram, Lo Stato Sociale chi sono lo sappiamo soprattutto dalle loro canzoni e frasi dei brani famosi. Ecco alcune citazioni.

  • Ho scritto una canzone per te, ma non questa, un’altra, non me la ricordo più…
  • Se c’è una cosa che mi manca è la mancanza…
  • Fidati delle cose chiare non delle cose ovvie, di quelle luminose e non di quelle illuminate…
  • Vorrei essere la canzone per cui stringi le cuffie di nascosto in metropolitana o che canti quando sei sola per strada e quando passa qualcuno fai finta di sbadigliare. Vorrei essere la canzone che ti fa perdere il filo del discorso, la canzone che ti dice chi sei senza fartelo capire…
  • Perché lo fai? Perché non te ne vai? Una vita in vacanza, una vecchia che balla, niente nuovo che avanza ma tutta la banda che suona e che canta per un mondo diverso, libertà e tempo perso…
  • Restano forse i libri, i concerti, le lotte di strada, l’amore i luoghi in cui davvero sei solo in cui davvero sei qualcuno…
  • E potrei non volerti più ed avere ogni cosa invece non ho più niente perché voglio te…
  • Spesso ho attorno persone che non vorrei, mi parlano di cose che non voglio sapere mi chiedono cose che non voglio dare e tu non ci sei più e mi manchi davvero…
  • Ti cerco nei sorrisi degli altri che non sorridono mai come te…
  • Trovando spiagge vuote E deserti di acqua morta Chiedo spazio alle tue porte E cieli alle tue sicurezze E sarà il sole a chiederci un favore Per dare un’ombra nuova ai nostri visi…
  • A volte sogno al contrario,
spesso ho nostalgia,
un bel giorno che piove, vieni e portami via…
  • Siamo una storia che non si può dire…
Anagrafica Principale
Band bolognese sempre più in ascesa, i cui componenti sono cinque amici di vecchia data. Nel 2018 è arrivata seconda al Festival di Sanremo con il brano "Una vita in vacanza" diventato un vero e proprio tormentone. Una carriera in continua evoluzione, ricca di successi e tappe importanti, che ne hanno fatto uno dei gruppi più amati degli ultimi tempi nella scena musicale italiana. Tre album in studio, una raccolta dei loro successi e singoli che hanno scalato le classifiche.
Nome e CognomeLo Stato Sociale
ProfessioneGruppo musicale
Anagrafica Principale
Band bolognese sempre più in ascesa, i cui componenti sono cinque amici di vecchia data. Nel 2018 è arrivata seconda al Festival di Sanremo con il brano "Una vita in vacanza" diventato un vero e proprio tormentone. Una carriera in continua evoluzione, ricca di successi e tappe importanti, che ne hanno fatto uno dei gruppi più amati degli ultimi tempi nella scena musicale italiana. Tre album in studio, una raccolta dei loro successi e singoli che hanno scalato le classifiche.
Nome e CognomeLo Stato Sociale
ProfessioneGruppo musicale
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto