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Differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna oggi

Cristina Siciliano 31 Marzo 2021

Dalle caratteristiche alla differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna: cosa si intende e come sono cambiate da ieri e oggi nella società e in diritto.

Il nucleo familiare è una struttura sociale che nel corso della storia ha subito un lento mutamento. La differenza della famiglia di ieri e oggi è condizionata anche dalla presa di consapevolezza di ciascun membro del nucleo all’interno della società.

E’ ben evidente, come con il passare del tempo le relazioni interpersonali stesse siano quindi progredite e cambiate. Tant’è che oggi non si può fare più riferimento ad un univoco modello.

L’evoluzione della famiglia da ieri a oggi, si evince soprattutto nei cambiamenti dei valori, delle abitudini, dell’educazione.

E’ bene sottolineare anche, che negli ultimi anni a cambiare non son anche i modelli educativi. Infatti, si possono individuare alcuni modelli e stili diversi all’interno della società. Tra questi, spicca ed è il più diffuso il modello democratico-permissivo.

Ad aiutarci a capire quali sono le differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna oggi nella società ed in diritto, l’avvocato Stefano Rinaldi.

Quali sono le differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna oggi: cosa è cambiato

Per comprendere quali sono le differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna oggi, come prima cosa bisogna analizzare singolarmente le tre strutture. Con il termine patriarcale si intende un fenomeno sociale antico, in cui convivevano più generazioni e più nuclei familiari sotto uno stesso tetto e l’autorità spettava al padre. 

Con la definizione di nucleo familiare, si considera la più piccola unità sociale, ossia il nucleo essenziale, composto solo da madre, padre e figli. In questo caso si svolgono poche attività, infatti, l’istruzione e le attività produttive si praticano soprattutto fuori dall’ambito familiare. Un’ulteriore evoluzione della famiglia si ha oggi con quella  moderna o “nuova”, che invece, comprende:

  • le convivenze più o meno transitorie
  • le unioni civili con o senza obbligo di fedeltà verso il coniuge
  • le unioni omosessuali
  • i nuclei formati da un/a single con prole a seguito di divorzio
  • le famiglie “ricomposte”, cioè quelle con figli provenienti dalla relazione con un precedente partner di uno o entrambi i partner attuali.

Dalla famiglia tradizionale a quella moderna: da ieri a oggi

Da generazione in generazione negli ultimi decenni le differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna si fanno sempre più marcate.

Prima, i nuclei familiari erano formati da genitori anziani, figli sposati, nipoti ed avevano una struttura patriarcale. I figli maschi dovevano restare tutta la vita all’interno del proprio nucleo di origine mentre la donna, dopo il matrimonio, era sottomessa a ruoli prestabiliti e diventa, insieme ai figli, subordinata al marito.

Oggi, il nucleo familiare è formato principalmente dai genitori e dai figli; solo in casi abbastanza rari coabitano anche i nonni.

Non c’è più la differenza tra maschi e femmine nel campo dell’istruzione e tutti possono proseguire gli studi. Sostanziale differenza tra famiglia tradizionale e moderna è rappresentata dal ruolo della donna, che sconfina dai limiti di nutrice e domestica e trova affermazione sociale per mezzo di istruzione e accesso al mercato del lavoro.

Differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna nel diritto

Volendo stabilire un confronto, possiamo notare qual è la differenza tra struttura patriarcale, nucleare e moderna nel diritto.

“Nel diritto non esistono differenze tra famiglia patriarcale, nucleare e moderna. Ciò è più di matrice sociologica.  Con il termine patriarcale si indicano quelle famiglie che ruotavano intorno ad una figura di riferimento, ed intorno a quelle famiglie ruotavano diversi nuclei costituiti da coniugi e figli, quindi erano coniugi e parenti. Il gruppo ruotava tutto intorno ad una figura di riferimento che era appunto il pater, l’uomo ma in alcune comunità era anche la donna. In Italia era più l’uomo, negli ultimi 70-80 anni, ad essere al centro di questa figura”. – Chiosa l’avvocato Stefano Rinaldi.

Nucleare: proprio il nucleo, costituito da madre, padre e figli. Famiglie moderne: non esiste una norma che dia una definizione “moderna”, però c’è un aspetto interessante che riguarda le modifiche legislative che ci sono state negli ultimi 10 anni, che hanno completamente stravolto il concetto di patriarcale”. 

Evoluzione della famiglia nel diritto: da ieri a oggi

Nel diritto familiare l’evoluzione della disciplina va’ di pari passo a quella che regola le nuove dinamiche relazionali. Per questo motivo a fornirci maggiori informazioni sulla differenza tra famiglia da ieri ad oggi nel diritto è sempre l’avvocato Rinaldi.

“La prima differenza nel diritto è che è cambiato l’approccio, prima si partiva da una potestà genitoriale. Il termine “potestà” in diritto non è un termine utilizzato a casaccio, ma il diritto potestativo è la formula più potente di diritto soggettivo, è il diritto che non incontra alcun limite. Si pensava, nella vecchia visione, che il genitore avesse un diritto illimitato nei confronti dei propri figli. Questa impostazione è caduta a partire dal 2012 quando è stata approvata la legge 219“. 

“La legge sopracitata, fra le tante cose, ha mutato l’approccio da potestà a responsabilità, quindi non più un diritto illimitato che io posso applicare a mia discrezione in quanto io sono il pater di nucleo familiare dove posso fare come voglio in quanto sovrano indiscusso, ma soggetto che incorre in una responsabilità. Quindi un approccio opposto” – Dichiara l’avvocato Stefano Rinaldi.

“Inoltre, è la stessa identica norma che ha disposto il riconoscimento dei figli naturali che per decenni in Italia erano stati considerati dei figli di serie B; per figlio naturale si intende un figlio che nasce al di fuori del matrimonio”. – Continua l’avv. Rinaldi.

“Questa è la risposta del diritto a questa vicenda, quindi al rapporto originariamente tra famiglie patriarcali, visione quasi medievale e gerarchica, a quella del genitore che si deve confrontare con le sue responsabilità che sono giuridicamente ben definite all’art.147 codice civile che è rubricato, e questo già lo era nel ’42 quando è stato approvato, “doveri verso i figli”.

Quali sono le leggi che hanno dato un cambiamento alle famiglie?

La Legge 219/2012 ha creato una linea a seguito della quale le cose sono cambiate in modo significativo”. – Conclude l’avvocato Stefano Rinaldi.

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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto