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Famiglia allargata: significato, definizione e come comportarsi

Cristina Siciliano 29 Marzo 2021
C. S.
16/10/2021

Dal significato di famiglia allargata e definizione giuridica, ai consigli per sapere, come comportarsi con figli e compagni, diritti e i doveri dei figli e genitori.



A fornirci maggiori informazioni su quali sono i diritti e i doveri dei genitori nelle famiglie allargate è l’avvocato Stefano Rinaldi.

La definizione di blended family si è evoluta e modificata con il tempo. In passato con tale espressione si indicava  un’unità familiare “estesa” poiché andava oltre il nucleo familiare. Essa includeva altri parenti come zie, zii e nonni.

Oggi invece, con il significato di famiglia ricostituita o estesa si intende un’unità familiare ricostruita con un partner diverso dopo una precedente rottura. Si parla oggi di genitori acquisiti, e di figli acquisiti. Naturalmente, questo nucleo familiare si è rafforzato grazie alle varie leggi sul divorzio. Queste hanno concesso, ai coniugi ormai ai ferri corti, la possibilità di rifarsi una vita con nuovi partner.

Invero oggi sono sempre più numerose le famiglie allargate in Italia. Infatti, secondo i dati dell’ISTAT, nel 37,9% delle coppie ricostituite vivono figli di entrambi i partner. Mentre, nel 12,9% di esse vivono figli nati sia all’interno della nuova che figli nati nelle pregresse relazioni di entrambi i partner.

Un fenomeno sociale sempre più in crescita in Italia è costituito dall’unione di due famiglie: quella vecchia e quella nuova. Il senso d’incertezza, il non sapere come comportarsi con i​ figli acquisiti del partner e quale ruolo ricoprire, sono i problemi tipici delle​ famiglie estese.

A tale proposito, ecco elencati  quali sono i vantaggi e svantaggi della famiglia allargata? 

  • I vantaggi consistono nel riuscire ad adattarsi ad una nuova situazione. Questo sarà d’esempio soprattutto per i più piccoli che in futuro potranno vivere situazioni di cambiamento con serenità.
  • Gli svantaggi possono essere collegati ad una maggiore responsabilità verso i minorenni in casa. E che sarebbero incapaci di accettare le loro scelte di vita. Oppure, alla creazione di un modello familiare intermittente, che si caratterizza per un alto grado di ambivalenza sia dei figli che dei genitori. 

Significato di famiglia allargata oggi, perché si chiama così, definizione di blended family

Per spiegare cos’è una famiglia allargata oggi, ritorniamo sulla sua definizione. Come abbiamo già anticipato, parliamo di un nucleo familiare costituito non solo da genitori e figli legittimi.

Si chiama blended family perché, per successiva aggregazione, è formata da soggetti non legati da vincolo parentale e di consanguineità con tutti gli altri componenti. Ad esempio, i figli avuti dall’uno o dall’altro genitore in una precedente unione coniugale. I quali, gli stessi potrebbero trovarsi a convivere con i cosiddetti “fratellastri o sorellastre”, ovvero i figli del nuovo partner, oppure i figli che il genitore ha messo in vita con il nuovo partner.

Cerchiamo di immaginare la seguente situazione: un matrimonio che finisce da cui sono nati dei figli. C’è un divorzio, ed in seguito uno dei due ex coniugi intraprende un’altra relazione stabile, tanto che viene a crearsi una vera e propria famiglia di fatto. A questo punto, sorge spontaneo chiedersi: quali sono i doveri genitoriali in tale nucleo familiare?

I genitori nelle famiglie allargate: diritti e doveri

“Chiariamo il concetto: per sapere cosa si intende per famiglia allargata bisogna far riferimento ad una divisione del nucleo familiare originario. Questo nucleo ha visto l’entrata di altri attori nell’ambito dei rapporti con i figli e quindi con una serie di problematiche leggermente diverse”. – Dichiara l’avvocato Stefano Rinaldi.

“I diritti e i doveri dei genitori nella famiglia allargata sono gli stessi di quella tradizionale. Qui il particolare in più è quello del rapporto che i due genitori, ormai ex coniugi o ex compagni, devono mantenere tra di loro. Capita che in una situazione di difficoltà o di crisi, ci sia un approccio di uno dei due genitori nocivo della stima che i figli hanno nei confronti del padre”.

“Il passaggio in più, premesso che i diritti e i doveri sono esattamente gli stessi, è un altro. Ossia, quello che nell’allontanamento vi deve essere un’attenzione particolare: il rapporto dei figli con i genitori del coniuge che non risulta collocatario”. – Conclude l’avvocato Rinaldi.

Cosa vanta un figlio da un genitore e cosa vanta dal coniuge non genitore? A risponderci è sempre l’avvocato Stefano Rinaldi.

“Il rapporto più delicato è quello con il genitore non collocatario. Parliamo di quel genitore che non vive stabilmente con i propri figli ma li vede magari soltanto a weekend alterni. Mentre l’obbligo del genitore collocatario è un altro. Ossia, l’obbligo di non creare nuove fratture rapportuali, nonostante la distanza che si è creata. E non solo, se l’affido è condiviso, il genitore non collocatario deve far sì che possa normalmente decidere delle questioni di straordinaria amministrazione che riguardano i figli” – Chiosa l’avvocato Stefano Rinaldi.

“Se invece, un genitore della famiglia allargata o ricostituita, ha avuto un figlio da una precedente relazione e poi si sposa con un altro soggetto abbiamo 2 ipotesi. La prima è che se il nuovo entrato nel nucleo familiare riconosce il figlio “adottando”. Perché magari egli non ne ha di propri o perché decide comunque di adottare i figli di questa persona. In questo caso, diventa genitore a tutti gli effetti, con tutti gli obblighi e i doveri di istruzione, di mantenimento, ecc…Se invece non li adotta di fatto rimane un estraneo nella gestione di questi obblighi, nei doveri che l’altro genitore effettivo ha”.

I figli nelle famiglia allargata: diritti e doveri

Sebbene nel nostro Paese le famiglie separate e poi ricostruite siano sempre più numerose, ad oggi non esiste una normativa specifica che definisca quali siano i diritti e i doveri nelle famiglie allargate. Lo conferma l’avvocato Stefano Rinaldi.

“Non esistono dei veri e propri diritti e doveri dei figli nelle famiglie allargate. Fino ai 18 anni, un minore è privo della capacità d’agire. Quindi parlare di doveri è un po’ una forzatura dal punto di vista legale”. 

“Il diritto principale che il figlio ha, sia nel nucleo familiare tradizionale che in quella allargata, è ben saldo. Ossia, quello che il genitore e il nuovo compagno, non devono far nulla per far diminuire i diritti all’istruzione e all’educazione dei figli. Ma soprattutto affinché questi diritti rimangano in linea con le inclinazioni e le capacità dei figli minori”.

Spesso quando subentra un altro soggetto, parlando delle famiglie allargate, cambia la situazione.  La direzione che fino a quel momento la madre o il padre erano riusciti a mantenere magari in linea con l’aspirazione dei figli, si modifica all’esito della volontà, dell’apporto che dà la nuova persona”. – Continua l’avvocato

“Con questo, molti esperti di diritto familiare vedono una violazione dei diritti del minore, perché questa nuova persona modifica degli assetti. Quindi il diritto del figlio nella famiglia allargata è quello di rimanere in linea con le sue aspirazioni, andare dove lui vuole, non vedersi modificata la rotta”. – Asserisce l’avvocato Stefano Rinaldi.

Quali sono i beni che entrano nell’asse di un figlio rispetto all’altro figlio

Il figlio, in entrambi i casi, riceve i beni unicamente da un genitore. Siccome la Legge 219/2012 equipara il figlio naturale al figlio legittimo. E crea delle modifiche sui criteri dell’adozione equiparando i diritti del figlio naturale al figlio adottato. Quindi una volta che si assume lo status di figlio i diritti sono gli stessi, ovviamente il diritto di poter essere erede di una madre o di un padre rimangono inalterati”. Dichiara l’avvocato Stefano Rinaldi.

“Nel caso di famiglia allargata, la persona che entra nel nucleo familiare non potrà cedere alcun diritto a titolo di eredità, a meno che non adotti il minore già figlio del nuovo compagno o della nuova compagna. Solo in questo caso diventa un potenziale de cuis nella successione, altrimenti rimarrà del tutto estraneo nei confronti dei figli.  Mentre nei confronti del nuovo coniuge, in caso di matrimonio, il nuove coniuge sarà erede o quantomeno chiamato all’eredità a tutti gli effetti”. – Conclude l’avvocato Stefano Rinaldi.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto