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Fake News: come si riconoscono notizie false e bufale sui social

Cristina Siciliano 10 Marzo 2021
C. S.
28/10/2021

Cosa sono le fake news e come si riconoscono le notizie false sul web e social network come Facebook e Twitter: caratteristiche delle bufale e chi ci guadagna.



Oggi viviamo in una società in cui la disinformazione, sotto forma di articoli, immagini o video camuffati da “notizie” reali è all’ordine del giorno.

Con la definizione fake news si identificano le notizie false, ossia quelle che nella vulgata comune vengono definite bufale, create dalla politica o altri fonti al fine di procurarsi un facile tornaconto.

Lo scopo delle bufale non si limita al guadagno economico, ma vengono spesso utilizzate anche per  acquisire consenso e miliardi di seguaci, follower ad un politico, personaggio famoso o azienda.

Esistono poi altri scopi. Alcuni titoli sensazionalistici servono come clickbait, ossia una tecnica che mira a portare più clic alla pagina web collegata e quindi più entrate pubblicitarie.

Ci sono i tentativi di phishing, (truffe informatiche), che fanno uso di informazioni false e sfruttano la buona fede degli utenti. In genere viene loro chiesto di inserire i propri dati personali in formulari apparentemente credibili, il che può portare al furto di identità.

Ultimo fenomeno, ma non meno importante per riconoscere le notizie false, è rappresentato dalle truffe via e-mail, che minacciano i destinatari in caso di mancato inoltro.

Bufale sul web o sui social rappresentano un fenomeno molto più vasto di quel che si crede.  Ad aiutarci a capire quali sono le fake news, come riconoscerle sui social network e sul web il digital strategist Marco del Sorbo.

Quali sono le Fake News sui social network come si riconoscono le bufale su Facebook e Twitter

Un esempio lampo per capire quali sono le fake news su Facebook, Twitter o Instagram, sono i messaggi virali, dove in breve tempo si riceve una gran quantità di nuovi messaggi e reazioni. Di conseguenza, gli utenti tendono a non controllare l’autenticità di ogni singolo post.

Le principali piattaforme social, sono orientate verso share, likes e follower ed i post popolari sono mostrati con maggiore frequenza, anche se non sono autentici. Questo perché in media, una storia inventata raggiunge i primi mille utenti a una velocità sei volte maggiore di una news vera.

I canali social come ad esempio Facebook, Instagram e ClubHouse, sono protagonisti attivi delle notizie false. – Fa sapere il digital strategist Marco del Sorbo -.

“Questo perché, i social network mettono a disposizione strumenti in grado di diffondere con maggiore facilità i contenuti falsi. Come? Veicolandoli su pagine e gruppi con centinaia di migliaia di utenti e creando di conseguenza un effetto a catena“.

“Per riuscire a riconoscere le fake news su Facebook, Instagram e ClubHouse. e Twitter, bisogna fare attenzione ai titoli ingannevoli ed esagerati.” – Continua il dottor. del Sorbo –.

“Questi mirano ad attirare l’attenzione del visitatore. Infatti, il titolo è un ottimo indicatore per capire se la notizia è genuina o meno. Il testo della bufala è spesso assente, prova del fatto che alcuni utenti dei social network condividono solo leggendo il titolo.

Ma non basta soffermarsi al titolo un importante campanello di allarme è sicuramente l’URL del sito. Un URL fasullo o simile a quello di una fonte attendibile potrebbe indicare che la notizia è falsa. Molti siti di notizie false si fingono siti autentici effettuando cambiamenti minimi agli URL. Una delle azioni fondamentali utili al riconoscimento di una notizia fake è la ricerca approfondita delle fonti. Ad esempio, bisogna controllare se le immagini o i video sono ritoccati oppure possono essere fuori contesto “. – Dichiara Marco del Sorbo -.

Quali sono le notizie false e come si riconoscono le bufale

Capire quali sono le fake news sui social network, e su internet non è semplice, ma neanche impossibile. Nel gran calderone delle notizie false finiscono sia le bufale inventate di sana pianta che gli articoli satirici. Come anche le teorie complottistiche alla diffusione di notizie non verificate.

Tra le notizie false più frequenti sul web ci sono sicuramente quelle dei “decessi” di personaggi noti al grande pubblico. Questo tipo di notizie circolano spesso in rete. Il motivo del fenomeno è legato alla enorme audience che generano con un conseguente aumento delle condivisioni.” – e succede anche su siti molto popolari come Wikipedia, a conferma di quanto sostiene del Sorbo -.

“Per questo motivo, gli articoli fake sono sempre costellati di pubblicità ingannevoli. Di conseguenza, la monetizzazione sarà direttamente proporzionale al numero di click e di visualizzazioni ottenute”.

È importante assicurarsi che la notizia sia scritta da una fonte autorevole con una reputazione attendibile. Se la notizia proviene da fonti sconosciute è utile effettuare un controllo circa le altre pubblicazioni dell’autore per scoprire più informazioni. Come ad esempio: le date di pubblicazioni o la stesura del testo scritto (contenente errori)“.

“Per riuscire a riconoscere le fake news bisogna ricercare sul web il titolo della – notizia falsa  incriminata – unito –  alla dicitura fakenews.  Questo procedimento, nella maggior parte dei casi ci rivela se la notizia è attendibile o meno. In caso di esito negativo è importante comunque controllare se altre fonti attendibili hanno riportato la stessa notizia”.

“C’è da dire, però, che spesso queste notizie vengono create anche per goliardia da pagine di satira. Non sono mirate, quindi, a creare disinformazione bensì a divertire il pubblico dei social. (Ad esempio, nel caso di Lercio.it: il sito satirico italiano di false notizie di taglio umoristico, comico e grottesco)”.

Ci ci guadagna con le Fake News: dalla politica all’editoria

Da una Fake News può guadarci un politico, un personaggio famoso, un brand o un’editore: il guadano immediato è legato all’aumentano di visualizzazioni delle notizie false sul web.

Nel caso del politico o del personaggio famoso maggiori visualizzazioni si traducono i aumento di popolarità, nel caso dell’editore in più click sulle pubblicità, per un brand aumentano gli acquisti.

A questo punto, una volta che la notizia diventa virale si arriva fino ad ottenere milioni di visualizzazioni e di conseguenza di incassi o mi piace e follower.

“Una bufala è scritta per attirare visitatori verso siti web che guadagnano con la pubblicità o per screditare qualcuno a beneficio di altri, cosa che accade spesso in politica”. – Chiosa Marco del Sorbo -.

Le notizie false esistono in politica perché vengono utilizzate soprattutto come strumento ordinario di campagna elettorale. Basti pensare a qualche fake da parte del Presidente USA uscente Donald Trump ai danni del rivale del Partito Democratico Joe Biden. Qui non si tratta tanto di disquisire su pecche formali o difetti di alcune notizie, ma di informazioni create appositamente per disinformare, per diffondere il falso per fini politici.

Non a caso abbiamo citato la politica, ma la diffusione delle fake news nel giornalismo non manca. Quello che bisogna fare è rispettare dei doveri di informazione. Tra questi doveri spicca l’obbligo di controllare le fonti per verificarne l’attendibilità. In caso si scopra che alcune informazioni pubblicate siano inesatte occorre rettificarle prontamente. A maggiore garanzia dell’identificazione del giornalista che scrive, si sta studiando il modo di certificare il testo.

Esistono già piattaforme in cui è possibile pubblicare articoli e condividerli con i QRCode o link. In aggiunta all’articolo è possibile pubblicare le seguenti informazioni:

  • Nome dell’autore e l’email personale;
  • Codice hash che identifica la pubblicazione;
  • Data e l’ora.
© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto