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12 febbraio 2015

Mappa concettuale e mentale: cos’è e come fare una mappa concettuale

Le mappe mentali
Mappa concettuale e mentale

Mappa concettuale e mentale

Le Mappe Concettuali e le Mappe Mentali: per la scuola, per l’università o per il lavoro, ecco cos’è e come fare una mappa concettuale e una mappa mentale.

Esami scolastici: terza media ed esami di maturità, esami universitari ed esami di stato, colloqui di lavoro e presentazione di progetti.

Tutte queste attività hanno in comune un processo di memoria. Stiamo parlando della mappa concettuale e della mappa mentale!

Ma cosa sono e a cosa servono queste mappe?

Come fare una mappa concettuale e una Mappa Mentale? Come usare le Mappe per la memoria?

Il nostro cervello lavora e memorizza molto di più attraverso immagini che attraverso parole.

E’ questo il presupposto dal quale nasce l’idea di rivoluzionare il modo in cui si possono organizzare graficamente dati, informazioni, concetti da ricordare.

Che si tratti di lavoro o di studio questi due strumenti possono davvero fare la differenza in termini di efficacia del grado di ritenzione mnemonica. Dobbiamo considerare che l’abitudine di prendere appunti e di riassumere scrivendo in modo canonico non rappresenta il modo migliore per dare al nostro cervello le maggiori possibilità di ricordo. Questa affermazione rivoluziona drasticamente e si scontra con l’abitudine diffusa di lavorare attraverso la scrittura canonica di riassunti classici fatti di sole frasi.

Sia le mappe concettuali che quelle mentali sono accomunate dal fatto di disporre su di un foglio i concetti spaziati, delimitati da elementi grafici, caselle e simboli, a loro volta collegati tra loro in una relazione di gerarchia di importanza e associazione concettuale.

Mappa concettuale e mappa mentale: cosa sono e a cosa servono, le differenze

Mappa Concettuale

Mappa Concettuale

Ma quali sono le differenze che passano tra una mappa mentale e una mappa concettuale? 

Stando ai due teorici delle due categorie di mappe, ciascuna di esse risulta essere particolarmente indicata per ambiti specifici. 

Tony Buzan, teorico della Mappa Mentale le definisce come rappresentazione grafica del proprio pensiero.

Joseph Novak, teorico delle Mappe Concettuali, le definisce come la rappresentazione delle proprie conoscenze in un grafico.

Sembrerebbe che le Mappe Mentali, sfruttando la libertà associativa e creativa del nostro cervello, siano maggiormente indicate per generare pensiero, creare nuove idee, effettuare brainstorming (tecnica di creatività di gruppo dove ciascuno dei presenti propone una propria idea), trovare soluzioni ad un problema.

Le Mappe Concettuali invece, lavorando prevalentemente in base ad una struttura gerarchico associativa dei concetti, sembrerebbero maggiormente indicate per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento.

Dunque ad esempio nel caso dell’attività di studio potrebbero risultare entrambi validi strumenti, le Mappe Concettuali per “riassumere” e strutturare i vari argomenti da ricordare per gli esami, le Mappe Mentali per prendere appunti durante le lezioni, per generare eventuali riflessioni legate agli argomenti trattati nella “materia” o per espandere con proprie considerazioni teorie, concetti e idee trattate nei libri.

Come usare una mappa concettuale e una Mappa Mentale

Gli studenti potrebbero utilizzare efficacemente una mappa mentale o concettuale anche per organizzare in modo molto più efficace i riassunti scritti e le parti salienti sottolineate nei testi come avviene abitualmente. I docenti potrebbero pensare ad una mappa mentale e concettuale come un modo nuovo e maggiormente efficace per semplificare la preparazione di lezioni e seminari.

E’ opportuno sottolineare che la mappa si basa sulla costruzione di un vero e proprio schema fatto di parole-concetti, posti in gerarchia consequenziale tra di loro. Nulla vieta ovviamente di creare connessioni e relazioni tra i vari concetti che si susseguono verticalmente in ordine gerarchico.

Invece la Mappa Mentale risulta realmente valide se riescono a tradurre le idee, i concetti, gli argomenti in immagini, forme, simboli e colori. Le Mappe Mentali infatti sfruttano particolarmente entrambi gli emisferi del cervello, quello sinistro, più logico e razionale e quello destro più intuitivo e creativo.

L’idea di fondo è quella di partire da un nucleo centrale (immagine, parola, concetto) e di dispiegare a raggiera tutti i concetti legati e correlati. Ciascun argomento presente come immediato link al nucleo centrale potrà a sua volta dare vita ad altre diramazioni di idee, concetti, aspetti.

Anche nel caso delle seconde diramazioni dal nucleo queste potranno a loro volta, se lo si riterrà opportuno, essere legate tra loro da frecce, linee, immagini.

Combinazione della mappa concettuale e della mappa mentale

C’è da sottolineare inoltre che, cavalcando lo spirito innovatore dei due teorici, nessuno vieta di combinare i due modelli di mappe concettuali e mappe mentali.

Infatti si potrebbe optare magari per partire con una mappa che disponga gerarchicamente i vari argomenti e dati da ricordare, salvo poi “esplodere” ciascun argomento in rispettive Mappe Mentali che permetteranno di costruire un chiaro, ricco e stimolante “spaccato” dei vari argomenti.

Dal momento che entrambi i tipi di mappe concettuali e mappe mentali sono stati pensati per assecondare le caratteristiche funzionali del nostro cervello, ed essendo quest’ultimo molto sensibile e recettivo nei confronti del colore e di tutto ciò che “impressiona” la retina oculare, è bene sottolineare che conviene utilizzare molto i colori, rendere vivide le mappe (soprattutto quelle mentali), inserire simboli, forme, disegni.

Più “uniche” e “specifiche” saranno tali rappresentazioni grafiche.. più aumenterà la possibilità di rendere piacevole ed efficace l’attività di memorizzazione e ricordo per il nostro cervello.

Spiegare con le sole parole una mappa sembra una sorta di controsenso! Infatti l’ideale sarebbe stato utilizzare anche in questo articolo delle.. mappe (!), molto più chiare, intuitive, dirette rispetto alle sole parole. Ma bisogna pur sottolineare che la mappa concettuale come quella mentale e “soggettiva”: cioè pur ispirate dagli stessi principi di realizzazione, diventano poi però una rappresentazione grafica che utilizza simboli, disegni, immagini del tutto personali. Questo per sottolineare che una mappa mentale efficace per il sottoscritto non necessariamente lo sarebbe per altre persone.

Stefano Tassone


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