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23 aprile 2015

Quota 100 pensioni anticipate 2015, precoci e ricorso opzione donna

Bonus Renzi pensioni minime

Ultime notizie pensione oggi: quota 100 pensioni anticipate 2015, lavoratori precoci e novità sulla possibilità di fare ricorso all’Inps e Ministero del Lavoro per la proroga dell’opzione donna

Quota 100 Pensioni Renzi

Quota 100 Pensioni Renzi

La riforma pensioni 2015 continua ad essere oggetto di aggiornamenti quotidiani. Ecco tutte la novità ad oggi sulle quota 100, quota 41, sulle pensioni anticipate e opzione donna.

Il discorso su tale riforma è partito in quanto i danni della riforma pensioni Fornero, approvata nel 2012, si sono iniziati a far sentire in maniera più netta a causa del problema degli esodati, ovvero tutti quei lavoratori appartenenti alla faccia over 55 che hanno terminato la loro carriera lavorativa e non riescono a entrare nuovamente nel mondo del lavoro, e a causa del problema della disoccupazione, che affligge chi nel mondo del lavoro non ci è ancora entrato e della pensione si preoccupa ugualmente.

La soluzione ai problemi della riforma pensioni Fornero è vista, per la maggiore, nella possibilità di garantire il diritto di andare in pensione anticipata, anticipata rispetto ai requisiti di età anagrafica stabiliti dalla Fornero, corrispondenti a 66 anni di età, sfruttando maggiore flessibilità in uscita.

Se inizialmente la proposta della riforma pensioni 2015, con provvedimenti quali quota 100, che garantirebbe la possibilità di andare in pensione se età anagrafica ed età contributiva danno come somma il numero 100, era stata rifiutata, i componenti del governo Renzi hanno a loro volta detto no al rifiuto categorico motivato dalla mancanza di risorse economiche e hanno dato il via ad una serie di proposte che avallassero la messa in discussione, ancora una volta, delle pensioni anticipate.

L’idea della riforma pensioni 2015 che si vuole promuovere è quella di dare la possibilità ai lavoratori di andare in pensione in un’età compresa tra i 60 o 62 anni, a 55 per gli esodati, con quota 41 per i precoci e a 57 o 58 anni per le lavoratrici che possono sfruttare l’opzione donna, per la quale è all’attivo un importante ricorso. Ma perché ci sono in ballo tutti questi numeri? Perché i lavoratori sono molti e bisogna fare le dovute distinzioni come ad esempio per la carriera da dipendente pubblico o privato.

Vediamo quali sono le ultime novità sulle pensioni anticipate 2015, quota 100 e opzione donna.

Quota 100, quota 97, quota 41, pensioni anticipate 2015 e lavoratori precoci

Pensioni anticipate Quota 100 e Quota 41

Pensioni anticipate Quota 100 e Quota 41

Le ultime novità su quota 100 riguardano il fatto che tale provvedimento è stato messo nuovamente in discussione in parlamento, insieme alla quota 97. Ma di cosa si tratta, precisamente? Cosa cono le quota e come andare in pensione prima?

Com’è già stato spiegato a lungo, quota 100 darebbe la possibilità ai lavoratori di andare in pensione anticipatamente all’età anagrafica stabilita dalla riforma pensioni Fornero purché età anagrafica ed età dei contributi maturati dal lavoratore diano come risultato il numero 100.

La quota 97, invece, prevede età anagrafica di 62 anni e 35 anni di contributi, purché si accetti di andare in pensione con una penalizzazione del 2% sull’assegno pensionistico. 

E per quanto riguarda i lavoratori precoci? Dall’inizio della discussione circa la riforma delle pensioni 2015 non ci sono stati molti dubbi. I lavoratori precoci sono quella categoria che, insieme agli esodati, dovrebbe essere tenuta in considerazione tra le prime per risolvere questa incresciosa situazione delle pensioni. Le ultime discussioni a riguardo premono sempre più per l’adozione di quota 41, che permetterebbe ai lavoratori precoci di andare in pensione con 41 anni e 6 mesi di contributi se donne e 42 anni e 6 mesi di contributi se uomini. Il provvedimento è generalmente approvato in quanto prima della riforma pensioni Fornero era possibile andare in pensione anche a 40 anni, dunque potendo vantare 41 anni di contributi dovrebbe essere scontata la possibilità di andare in pensione.

Opzione donna, come presentare ricorso contro l’INPS e il Ministero del Lavoro

Al di là di quota 100, un altro provvedimento discusso della riforma delle pensioni è quello riguardante l’opzione donna. L’opzione donna è l’opzione che garantisce alle donne lavoratrici di andare in pensione a 57 o 58 anni purché abbiano 35 anni di contributi, accettino un assegno calcolato unicamente con sistema contributivo e maturino tutti i requisiti entro il 31 dicembre 2015. 

Pensione Opzione Donna

Pensione Opzione Donna

Già durante i primi incontri in Parlamento sulla riforma pensioni, il Movimento 5 Stelle propose una proroga di tale opzione donna fino al 2017 o comunque almeno fino al 2016.

Dal momento che tale richiesta sembrava essere caduta nel dimenticatoio, 500 lavoratrici hanno presentato un ricorso contro Inps e Ministero del Lavoro dando vita a una class action al fine di ottenere una proroga di tale opzione.

Per ora i primi risultati sembrano essere stati una maggiore attenzione da parte dell’Inps delle indagini a riguardo.

Ambra Benvenuto


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