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7 febbraio 2003

Salerno Civitas Hippocratica

L’Università degli Studi di Salerno rinasce nel 1968, ed è il risultato della statalizzazione dell’Istituto Universitario di Magistero, sorto con regL’Università degli Studi di Salerno rinasce nel 1968, ed è il risultato della statalizzazione dell’Istituto Universitario di Magistero, sorto con regio decreto già nel 1944. La prima Facoltà instaurata sul campus di Fisciano è Lettere e Filosofia. Nel giro di pochi anni, l’Istituto viene arricchito dall’insediamento delle restanti otto Facoltà: nel 1970 Economia e Commercio; nel 1971 Giurisprudenza; nel 1972 le future Scienze matematiche, fisiche e naturali e Scienze della Formazione ; Nel 1983 Ingegneria e Scienze Politiche; nel 1991 Farmacia; nel 1996 Lingue e Letterature Straniere.
Proprio quest’anno, la Facoltà di Scienze festeggia i suoi trent’anni di vita, portati molto bene.
Alla fine del 1970, l’allora Preside del Magistero prof. Fulvio Tessitore ed il Rettore dell’Università di Salerno prof. Gabriele De Rosa proposero al prof. Eduardo R. Caianiello, ordinario di Fisica Teorica all’Università di Napoli, di fondare la Facoltà di Scienze all’Università di Salerno. Il prof. Caianiello raccolse l’invito e nella primavera del 1972 fece tenere al prof. Alfred Kastler, premio Nobel per la Fisica, la conferenza d’apertura della Facoltà di Scienze, che diede avvio alle attività con l’anno accademico 1972/1973.
Oggi al professor Caianiello è dedicata la Biblioteca dell’Università, che con i suoi oltre 400.000 volumi a “scaffale aperto”, costituisce il più ricco patrimonio di tal genere in Italia. Un piccolo omaggio a chi, con l’aiuto di pochi collaboratori, ha creato un polo scientifico fondamentale nel panorama campano. E’ grazie a lui se nel 1993 viene installato il corso di Laurea in Informatica, evoluzione del corso di Laurea in fisica e in scienze dell’Informazione. Ed è ancora merito suo la fondazione del Biennio propedeutico d’Ingegneria, germe dal quale sarebbe poi nata, con la modifica di statuto del 1981, la Facoltà d’Ingegneria.
La Facoltà di Scienze è cresciuta nel tempo, con l’attivazione nel 1981 del corso di laurea in Matematica, nel 1988 del corso di laurea in Chimica, nel 1995 dei Diplomi di laurea in Informatica, in Metodologie Fisiche ed in Matematica, nel 1997 del Diploma in Valutazione e Controllo Ambientale. Nell’anno accademico 2001/2002, in ottemperanza alla riforma degli ordinamenti didattici, sono stati attivati i Corsi di Laurea, che si collocano in specifiche Classi di Lauree.
Ritorniamo all’anno accademico 1991-1992, quando la facoltà di Ingegneria si insedia nel Campus di Fisciano e, qualche anno dopo il corso di Laurea in Ingegneria Chimica, Elettronica e Meccanica. I corsi di Diploma universitario in Ingegneria chimica, delle Infrastrutture, Elettronica e Meccanica, e successivamente il corso di Diploma in Ingegneria dell’ambiente ed il territorio vengono attivati nel 1995 e, contemporaneamente, viene attivata per la prima volta in Italia la sperimentazione didattica secondo le linee guida ministeriali che saranno, negli anni 200-2001, alla base della normativa di riferimento per l’Autonomia Didattica degli Atenei Italiani.
Ma l’anno 1991 è stato davvero l’anno della svolta, poiché nasce il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, sintomo di un’evoluzione culturale, ancora in pieno corso, da cui verranno alla luce nuove figure professionali, simbolo di uno scenario allettante per chi vuole essere in prima persona agente della costruzione della realtà.
Oggi gli studenti che animano i Campus di Fisciano e Baronissi sono oltre 40.000.
Ci sentiamo davvero in una University Town, creata a Fisciano e non a Salerno, per motivi di decentramento, in quanto punto di convergenza delle regioni del Sud e del Centro Italia.
Secondo Ippocrate la salute di un organismo dipende dall’equilibrio delle parti che lo compongono…l’idea base della nostra Università è proprio una sinergia dei propri organi. Come parti di un corpo, le Facoltà non sono indipendenti e distanti tra loro. E’ facile arrivare dagli edifici di Lettere a quelli di Ingegneria. Come l’unione della cultura umanistica e della cultura scientifica, che disperde nella sua perfezione ogni limen o confine. Ne troviamo conferma in uno dei concetti chiave di Cantarella, autore nel 1967 di “Salerno Civitas Hippocratica”, ossia la definizione di cultura come creazione di valori, ed in quanto tale una sola , unitaria e totale.

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