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2 luglio 2003

“Animal House” di John Landis

Sotto la direzione di uno dei più prolifici comici registi americani, nel ’78 viene prodotto un film molto leggero e spassoso, che ha contribuito a faSotto la direzione di uno dei più prolifici comici registi americani, nel ’78 viene prodotto un film molto leggero e spassoso, che ha contribuito a far arrivare a noi europei l’immagine di quello che più si può avvicinare ad un Campus: associazioni universitarie, invidiabili festini a base di alcool e rock, incursioni notturne nei dormitori femminili e inverosimili personaggi, perdenti a scuola, ma vincenti nella vita e nei rapporti umani. Il film brilla nella figura di Bluto Blutarsky, un John Belushi che interpreta un personaggio a metà strada fra un primate ed un uomo delle caverne iscritto a medicina, vero acceleratore della trama, fulcro di eventi e, alla fine del film, futuro senatore degli Usa. Importante il ruolo della colonna sonora blues e soul, con brani quali Louie Luoie, cantata dallo stesso Belushi (Blues Brother vi dice nulla?), classici di Sam Cooke e di Stephen Bishop. Consigliato per chi vuole staccare la spina e divertirsi un’oretta con un film non del tutto malvagio.

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