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4 luglio 2003

C.S.T.P: una realtà con tanti punti interrogativi…

La C.S.T.P , società di trasporti salernitana, ha avuto negli ultimi tempi una trasformazione, infatti, da società pubblica è passata a società per azLa C.S.T.P , società di trasporti salernitana, ha avuto negli ultimi tempi una trasformazione, infatti, da società pubblica è passata a società per azioni. Questo avrebbe dovuto garantire una crescita all’interno dell’azienda, nonché un miglioramento nella gestione degli spazi, mezzi e servizi predisposti all’attività. Purtroppo, da un’indagine compiuta, abbiamo potuto verificare che tali miglioramenti non ci sono stati e che sia le condizioni dei mezzi che la realtà operativa degli autisti ha delle lacune profonde. La presenza di mezzi con cambi automatici non funzionali per la circolazione in zone particolarmente impervie, la mancanza di autobus a tre porte che consentono di veicolare in autostrada, rende il servizio particolarmente inefficiente e precario. Ad aggravare la situazione ci sono i turni massacranti degli autisti e degli operai presenti in azienda, i quali, operano spesso in situazioni disastrose, sia per ciò che concerne l’utilizzo dei mezzi, sia per ciò che riguarda gli spazi all’interno dell’hangar. Il parco predisposto per il deposito e la manutenzione dei mezzi è completamente privo di strutture architettoniche che rispettino le cosiddette norme sanitarie. Il parcheggio degli autobus della C.S.T.P. è in parte relegato in uno spazio appartenente ai depositi della Sita. Nasce da qui la prima domanda: non sarebbe meglio creare un parco efficiente ed evitare le spese di affitto del deposito Sita?
Altro dilemma: la manutenzione dei mezzi è affidata ad appalti esterni, per cui quando una macchina va fuori servizio, bisogna spedirla all’esterno ed aspettare la riparazione che risulta, nella maggior parte dei casi, piuttosto lenta. Ma io mi chiedo: perché gli operai presenti in azienda non sono preparati per gestire la manutenzione ed eventualmente le riparazioni dei mezzi, in modo da consentire un maggior utilizzo delle macchine, una maggiore garanzia degli autobus che circolano e una riduzione di costi all’interno dell’Azienda? Mah…!
I rifornimenti dei mezzi solo da poco sono effettuabili nel deposito della C.S.T.P., ma fino a poco tempo fa il tutto avveniva in pompe di benzina private che richiedevano spostamenti assurdi e un dispendio di danaro inutie. Anche questo ci sembra piuttosto paradossale…!
Spesso gli autisti sono soggetti a turni disumani e per circa 1000 euro si può anche sopportare un doppio turno assurdo. I sindacalisti, in questa situazione, sono completamente assenti, soprattutto se si considera che alcuni di loro sono entrati a far parte della dirigenza dell’Azienda, per cui da sostenitori dei diritti degli operai, sono diventati paladini dei forti.
Le macchine sono sfornite di misure di sicurezza (cassette di pronto soccorso, triangoli per l’emergenza, cunei) per cui, spesso, si viaggia su bare ambulanti!
Insomma per questi e un’altra serie di punti che ci sono oscuri e poco chiari nasce il nostro disprezzo.
La nostra voce vuole mettere in risalto una realtà aziendale che è ben lontana da quelli che sono i presupposti previsti in un mercato aziendale spietato, in cui, per crescere ed avere prestigio bisognerebbe raccogliere non solo utili propri, ma garantirsi quell’oasi felice in cui forma e contenuto hanno pur sempre il proprio valore.

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