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2 luglio 2003

Facoltà di economia: Entritest o selezioni

La cattedra del corso di Inglese, alla Facoltà di Economia, è titolata al Prof. Michele Ingenito che si avvale della collaborazione di esperti linguisLa cattedra del corso di Inglese, alla Facoltà di Economia, è titolata al Prof. Michele Ingenito che si avvale della collaborazione di esperti linguistici sia della Cattedra di lingua Inglese sia del Centro Linguistico di Ateneo. Strumentale a tale corso sono le lezioni tenute da “lettori”: insegnanti incaricati di esercitare tecnicamente gli studenti in una lingua straniera. I discendenti per accedere al lettorato devono sostenere degli entritest, che fungono semplicemente da indicatori del loro grado di conoscenza della lingua inglese; in quanto in base a questi, verranno disposti corsi di vario livello compreso anche quello base, il livello più basso, a cui parteciperanno coloro che avranno consegnato il test “in bianco”. Dunque la ratio che legittima gli intratest, è quella di incanalare gli studenti al lettorato universitario per eliminare o ridurre le differenze di english learning , rendendoli pronti all’apprendimento del programma del corso di inglese.
Nel mese di Settembre, gli studenti hanno eseguito gli entritest e circa 500 non sono stati ammessi al lettorato per mancanza di collaboratori e di spazio, legittimando la partecipazione dei più preparati, contravvenendo alla ratio degli entritest. La Facoltà è insorta: i rappresentanti degli studenti sotto la guida di Quintino Petrelli (C.d.A.) hanno dato forza e voce ai rappresentati, raccogliendo firme, colloquiando con gli interessati e presentando una lettera al Preside di Facoltà e 2 al Rettore; il quale ha dichiarato verbalmente che quegli intratest sono formalmente invalidi perché non investiti della loro legittimità. Inoltre nel prossimo Consiglio di Facoltà, il Rettore ha promesso di discutere sul provvedimento di nomina di più collaboratori e di riproporre il corso di inglese nell’anno successivo, per quanti ancora non hanno sostenuto l’ esame. Un esame questo che per antonomasia, gli studenti di economia hanno sempre ritenuto non difficile, ma che è reso tale dalle insidie e difficoltà di chi sta al “potere”o è calato nel ruolo del “martello”…forse dimentichiamo che il grado di efficienza ed efficacia di un corso, è rappresentato anche e soprattutto dal numero degli studenti che supera il relativo esame. Ma le cose cambiano: con l’attuazione del nuovo ordinamento, si prevede l’eliminazione dei corsi degli esami del 3° e 4° anno, tra cui anche inglese, dimenticando la figura del “vecchio” studente che è stato sempre spronato dai professori a seguire i propri corsi, le esercitazioni e a sostenere prove intercorso

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