• Google+
  • Commenta
2 luglio 2003

Johannesburg, firmato il documento finale

Si conclude con un successo, fuori agenda, il Vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile. Merito della Russia (e della Cina) che ha fatto sapeSi conclude con un successo, fuori agenda, il Vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile. Merito della Russia (e della Cina) che ha fatto sapere che ratificherà il protocollo di Kyoto sull’ambiente. Grazie all’adesione russa il protocollo del 1997 potrà finalmente entrare in vigore lasciando sola sul fronte del “no” l’America di Bush junior. L’accordo di Kyoto però non fa parte del documento finale che oggi, giorno di chiusura del vertice, sarà firmato a Johannesburg. Un documento bocciato dalle associazioni ambientaliste. «Il vertice delle intese vergognose» lo ha bollato il Wwf «che ha clamorosamente fallito nei suoi obiettivi». E sulla posizione del Wwf sono in tanti.
Cosa consegna quindi questo vertice ai Paesi più poveri?
Energia: non sono stati fissati obiettivi per un aumento dell’impiego di energie rinnovabili. È stato convenuto di eliminare i sussidi alle fonti inquinanti, «quando appropriato», ma al tempo stesso ci sono riferimenti a favore di un ricorso maggiore all’energia nucleare e ai combustibili fossili che sono ritenuti la causa principale dell’effetto serra.
Acqua: accordo per dimezzare entro il 2015 i 2 miliardi e 400 milioni di persone che attualmente non dispongono di acqua potabile o purificata.
Povertà: creazione di un fondo di solidarietà per combattere la povertà. Ma i contributi sono su base volontaria.
Agricoltura e pesca: cessazione dei sussidi che incoraggiano a depredare le riserve ittiche del Terzo mondo per arrivare a ripristinarle al più tardi entro il 2015, e riconoscimento che gli oceani sono essenziali agli ecosistemi e una fondamentale risorsa alimentare.
Biodiversità: accordo per ridurre significativamente entro il 2010 il ritmo a cui si stanno estinguendo specie rare di animali e piante.
Salute: l’accordo sui brevetti dell’Organizzazione mondiale per il commercio non deve impedire ai Paesi poveri di fornire medicine per tutti.
Commercio: un accenno alla promozione dei commerci, ma non viene specificato che le regole dell’Organizzazione mondiale per il commercio fanno perno sui trattati ambientali.
L’accordo sui diritti delle donne in materia di sanità ha permesso l’adozione del Piano d’azione, il principale documento politico del vertice.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy