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7 ottobre 2003

Consiglio Studentesco: Si elegge il Presidente

Si è da poco tenuta all’Università l’ elezione per la nomina di Presidente del consiglio degli studenti. Generalmente, così come da prassi, la scelta Si è da poco tenuta all’Università l’ elezione per la nomina di Presidente del consiglio degli studenti. Generalmente, così come da prassi, la scelta del presidente avviene nel momento stesso in cui si costituisce il consiglio degli studenti ed, una volta ufficializzata, tale scelta si protrae fino a quando le successive elezioni universitarie non sanciranno la vittoria di altri candidati come nuovi membri del consiglio studentesco. Spesso accade, però, che la laurea del presidente arrivi prima della scadenza dello stesso mandato e che, perciò, si renda necessario indire, seduta stante, nuove elezioni; proprio come in questo caso. Faruolo Giovanni, infatti, ha continuato a detenere il suo ruolo di presidente fino a Marzo, fino a quando cioè l’Università non lo ha dichiarato laureato a tutti gli effetti. La laurea di Faruolo ha, perciò, concesso la possibilità ad altri due candidati di contendersi la sua ex poltrona. I candidati, necessariamente membri del consiglio, (ricordiamo che il consiglio degli studenti è composto da 27 membri, e che tra questi risultano: i rappresentanti degli studenti per ogni facoltà e i rappresentanti di specializzanti e dottorandi) erano Fulvio Masi e Leonardo Claps, in gara per l’ottenimento di quella preferenza, di cui è stata rimandata la scelta al solo ambito consiliare. I risultati elettorali hanno decretato la vittoria, per 14 voti contro gli 11 ottenuti da Claps, di Fulvio Masi che ora è ufficialmente il nuovo presidente del consiglio. In veste di presidente vedremo così Masi pronunciare il suo discorso all’ inaugurazione del nuovo anno accademico, lo penseremo mentre convoca il consiglio attraverso la segreteria del rettore, mentre decreta quelle commissioni, in seno al consiglio, che provvederanno, poi, alla risoluzione di problematiche studentesche specifiche; in una parola penseremo al suo lavoro come ad un lavoro di coordinazione dell’attività politica studentesca, laddove per politica si intenda la ricerca delle linee programmatiche più idonee per un effettivo miglioramento della condizione di studente universitario. Ed allora non resta che dire buon lavoro!

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