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7 ottobre 2003

“Due di Due”, Andrea De Carlo

Ci sono storie di ogni genere, alcune nascono quando vengono scritte, e così le scopriamo; altre sembrano appartenerci e i personaggi che ne fanno parCi sono storie di ogni genere, alcune nascono quando vengono scritte, e così le scopriamo; altre sembrano appartenerci e i personaggi che ne fanno parte sembrano essere appena passati nella nostra vita: é quello che succede leggendo questo romanzo di De Carlo. “Due di Due” é la storia di un’indimenticabile amicizia tra due “giovani”. Uno é Guido Laremi, l’altro rimane per l’intera narrazione senza nome per fare da alter ego a questo splendido personaggio che é tutto ciò che l’altro non riesce ad essere… Guido protagonista, l’altro, spettatore della propria vita mentre quello che succede é già passato… E poi presente… Futuro. Già, perché quella di “Due di Due” è una storia che attraversa anche “La storia dell’Italia che cambia”, dalla contestazione giovanile, agli anni ottanta in cui i due protagonisti cambiano, si scontrano, si separano, tuttavia senza mai dimenticarsi, incontrandosi sempre per raccontarsi, per scoprirsi, forse un po’ invecchiati ma sempre amici… Fino alla fine… La fine tragica di Guido, che forse simboleggia anche la fine dell’età in cui ci si specchia nell’amico, alla ricerca della propria identità.

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