• Google+
  • Commenta
7 ottobre 2003

Giovani: come comunicano e socializzano. Il parere degli esperti

L’esperto del settore umanistico: il dott. Vincenzo Abate

Oggi che la moltitudine dei sociologi e degli psicologi è concorde nell’affermare cL’esperto del settore umanistico: il dott. Vincenzo Abate

Oggi che la moltitudine dei sociologi e degli psicologi è concorde nell’affermare che l’adolescenza ha rotto i suoi confini classici, invadendo quelli della giovinezza, parlare di socializzazione degli universitari risulta alquanto generico.
La socializzazione è un progressivo inserimento dell’individuo nella dinamica sociale e in quanto tale affonda le sue radici nell’infanzia riflettendosi nella giovinezza e nell’età adulta secondo gli input ricevuti dalle varie agenzie educative.
Il giovane universitario, particolarmente quello fuori sede, si trova ad affrontare una “nuova socializzazione”, ovvero un progressivo inserimento nella dinamica sociale universitaria. Ma questa volta non è vera e propria socializzazione…
Se definissimo socializzazione ogni nostro inserimento sociale: universitario, lavorativo, sportivo, hobbistico, ecc. saremmo spesso punto e da capo, ma non è così. Il giovane, salvo casi rari, già si è inserito nella dinamica sociale attraverso stadi progressivi dell’educazione che lo hanno accompagnato dall’infanzia, l’universitario si trova ad interagire con un nuovo ambiente e lo farà nel modo con cui ha imparato e gli hanno insegnato a interagire con la realtà sociale. Quella precedentemente illustrata è la socializzazione in senso stretto, mentre quella con cui viene intesa in senso lato, compresa quella con l’ambiente universitario, non sono altro che gli effetti e il frutto di quel processo che, normalmente, dovrebbe concludersi con l’età giovane adulta e con tutte le scelte e gli obiettivi di vita, ovvero con la formazione della persona nella sua interezza.
Non potendo fare un discorso molto analitico, tralasciamo argomenti che forse già sono nella mente del lettore sotto forma di interrogativi…
Allora perché tanti modi di rapportarsi all’altro e al mondo sociale?
Perché molti universitari hanno difficoltà di inserimento nell’Università pur essendo estroversi?
Nel processo di socializzazione, sia in senso lato che in senso stretto, che importanza e che ruolo occupano gli agenti esterni?
E tante altre domande a cui sarò lieto di rispondere a chiunque mi contatterà a abatevincenzo@tiscali.it.

Google+
© Riproduzione Riservata