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29 novembre 2003

Anche il Milan tra le sedici Champions

Anche la penultima giornata della fase a gironi di Champions League è andata. O quasi. Rimane da giocare, infatti, solo la gara della Juventus a IstanAnche la penultima giornata della fase a gironi di Champions League è andata. O quasi. Rimane da giocare, infatti, solo la gara della Juventus a Istanbul. I bianconeri la recupereranno mercoledì prossimo in campo neutro, date le stesse circostanze che hanno spinto a spostarla di una settimana. Ma la squadra di Lippi è già agli ottavi di finale, quindi non fa testo. Per le altre italiane, invece, si è giocato, eccome se lo si è fatto. Per nessuna delle tre compagini del Belpaese è stato, infatti, un turno facilmente dimenticabile, in due casi, purtroppo, per contingenze negative. Partiamo dal peggio: l’Inter. Storico 1-5 casalingo contro l’Arsenal. Lo stesso Arsenal che poche settimane fa, ai tempi di Cuper, fu battuto a Londra per 3-0. Basterebbero i numeri a far abbassare la testa a tecnico e calciatori interisti. I nerazzurri hanno giocato nel secondo tempo come peggio non s’è mai visto. E hanno prepotentemente battuto ogni record negativo di una squadra italiana in Europa. Nel prossimo turno la formazione di Zaccheroni sarà costretta a vincere a Kiev, contro la Dinamo, per poter proseguire il suo cammino in Champions. Diversa storia, ma stessa situazione di classifica, se non peggiore, per la Lazio. I biancocelesti sono stati bloccati dal Besiktas sull’1-1, ma meritavano ampiamente la vittoria. Un po’ di sfortuna, unita ai meriti di un coriaceo avversario, ha frenato Mancini lungo la strada che porta alla qualificazione. Adesso la Lazio dovrà vincere in trasferta contro lo Sparta Praga, ma anche sperare che il Chelsea non perda nella prossima sfida in campo neutro contro Giunti e compagni turchi. Sorride, invece, il Milan. Capitata in un girone abbastanza agevole, la squadra di Ancelotti ha dimostrato una certa supremazia che l’ ha portata a qualificarsi con una gara d’anticipo. Contro un Ajax pesantemente rimaneggiato, ad Amsterdam, è bastato un gol di Shevchenko e tanta buona regia di Pirlo per bissare la vittoria dell’andata a Milano. E, come già detto, la prossima gara sarà semplice formalità. A differenza che in Champions, in Coppa Uefa il sole splende per tutte le Italiane. Qualificate senza eccessiva sofferenza, Roma, Parma e Perugia attendono il sorteggio per conoscere i loro prossimi avversari. La splendida annata italiana 2002-2003, in Europa, sembra irripetibile per le compagini che scendono in campo quest’anno. Difficilmente, forse, rivedremo a maggio tre società nostrane nelle semifinali di Champions, ma nulla è ancora del tutto compromesso. L’unico rimedio, comunque, è vincere.

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