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10 novembre 2003

Il Libro: “Amado Mio”, di Pier Paolo Pasolini

“Questo può urlare un profeta che non ha la forza di uccidere una mosca – la cui sola forza è nella diversità. ”Amado Mio, pur parlando di questa “d
“Questo può urlare un profeta che non ha la forza di uccidere una mosca – la cui sola forza è nella diversità. ”Amado Mio, pur parlando di questa “diversità” non è un urlo di Pier Paolo Pasolini, è anzi un sussurro al lettore, un’autobiografia che diviene romanzo della gioventù friulana con le sue “amicizie corali” ed i suoi “amori stupendi”. “Stupendo” è Benito/Iasìs quando appare per la prima volta a Desiderio, come una stella, sulla pista del ballo pomeridiano di Marlins. “Stupende” le notti di quel Friuli incontaminato e istintivo, quelle gite in bicicletta fino a Carole, dove c’è il mare che Iasìs non ha ancora visto e che Desiderio gli farà conoscere. Un’atmosfera magica di amore puro, giovane, innocente, fatto anche di disperazione per un bacio negato, di lacrime versate di nascosto sugli argini del Tagliamento… Quale dolore più grande di un amore non corrisposto? Il dolore di dover lottare, tra passione e razionalità, tra senso di colpa e bisogno di un amore innocente… E infine, per Desiderio lo scandalo, lo stesso che fino alla morte perseguitò Pier Paolo Pasolini e che lo costrinse a fuggire dal suo Friuli, in treno, all’alba… Proprio come in un romanzo.
Roberta Paraggio

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