• Google+
  • Commenta
22 novembre 2003

Il Napoli del San Paolo è già bello.

Il Napoli è tornato alla vittoria. E i primi tre punti casalinghi sono giunti all’indomani della sconfitta più umiliante e disastrosa della stagione, Il Napoli è tornato alla vittoria. E i primi tre punti casalinghi sono giunti all’indomani della sconfitta più umiliante e disastrosa della stagione, ovvero quella subita con il punteggio di 4-0 a Palermo. Basterebbero queste poche considerazioni, da sole, a dar merito a Simoni di aver compiuto un’autentica magia. Il tecnico partenopeo, invece, tiene i piedi per terra e fa bene. La squadra ha dimostrato in casa contro la Ternana di avere una personalità tante volte nascosta durante la guida di Agostinelli. In chiare difficoltà di organico dopo le pesanti assenze in tutti i reparti a causa degli ormai innumerevoli infortuni muscolari, gli azzurri hanno tenuto testa ad una delle squadre più accreditate per il gran salto. Un trascinante Max Vieri, con la sua doppietta, e la fantasia di un ritrovato Montezine hanno permesso alla formazione azzurra, imbottita in campo di “uomini di quantità”, di superare per due volte in un’ora la linea presidiata da Brunner, estremo difensore rossoverde. E dopo il raddoppio del fratello di “Bobo nazionale”, un rigore molto contestato messo a segno dagli umbri sembrava resuscitare il solito fantasma dei tre punti gettati al vento. Stavolta, però, ed è qui la svolta- Simoni, il Napoli non si è chiuso in difesa nel tentativo di esorcizzare gli attacchi dei vari Borgobello, Zampagna, Frick, Adeshina, Brevi, Ferrarese e via dicendo. Sarebbe stato un suicidio, e tecnico e giocatori lo hanno intuito. Allora i partenopei hanno continuato a giocare, incitati dai bentornati trentamila del San Paolo, sfiorando addirittura il terzo gol in contropiede. E’un segnale. Il Napoli ha trovato la convinzione nei propri mezzi. Quando torneranno a disposizione di Simoni tutti gli odierni infortunati sarà un’altra musica, ne è sicuro anche lo stesso allenatore. Adesso servono tanta grinta e determinazione. La scommessa-A non è poi tanto impossibile, ma bisogna fare le cose con razionalità ed umiltà. E’anche finito l’esilio, e ciò non può che essere la spinta in più che serviva a dare continuità ai risultati. Domenica il Napoli è atteso a Bergamo dalla prima in classifica. Non si può chiedere agli azzurri una vittoria, ma, se la determinazione resta quella che si è vista contro la Ternana, nulla potrebbe più stupire.

Google+
© Riproduzione Riservata