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10 novembre 2003

La ASL/SA2. Troppe pretese dal volontariato

Il S.A.U.T. (servizio assistenza urgenze territoriali) con sede a Baronissi, è un servizio operativo 24 ore su 24 reso attivo da qualche anno sul t
Il S.A.U.T. (servizio assistenza urgenze territoriali) con sede a Baronissi, è un servizio operativo 24 ore su 24 reso attivo da qualche anno sul territorio, con lo scopo di rendere assistenza immediata ed efficace nei casi di emergenza sanitaria. Potremmo definirlo un filtro per il ricovero ospedaliero dal momento che le ambulanze presenti al SAUT hanno un medico a bordo che è quindi capace di visitare il paziente già sul posto e decidere poi se è necessario o meno il ricovero. Tutto questo, che potrebbe sembrare scontato, non lo era poi tanto fino alla comparsa del SAUT dal momento che prima l’ambulanza e il medico arrivavano sul posto dell’emergenza separatamente, questo comportava perdita di tempo, e chi ne subiva le conseguenze era naturalmente il paziente. Il SAUT è nato grazie alla stipula di una convenzione che vede protagonisti, da un lato la ASL/SA2, dall’altra tre associazioni locali che svolgono attività di volontariato e di emergenza sanitaria. Questa prevede una somma a dir poco irrisoria che la ASL dovrebbe erogare mensilmente a queste associazioni pari a circa € 516.00, più un rimborso per ogni intervento pari a €28.00. Inoltre la ASL chiede a queste associazioni di cambiare ogni 3 anni l’ambulanza anche se questa è ancora in buone condizioni. Come abbiamo detto sopra, questa richiesta viene fatta ad associazioni di volontariato che non hanno altri contributi se non quelli appena indicati. Quindi calcolatrice alla mano si può vedere come ogni 3 anni l’entrata fissa è pari a €18.576 quella variabile che dipende dagli interventi (20 mensili) è mediamente di 30.000€. A tutti questi contributi però, bisogna sottrarre quelli per il carburante (3.500€ annui), quelli per la manutenzione del mezzo (1.000 €), quelli per medicinali, garze, siringhe (1.000€) ecc. sempre a carico dell’associazione, si può capire quindi come sia ridotto il budget e come sia difficile per la stessa acquistare un’ambulanza ogni 3 anni il cui costo è pari a 70.000€circa. Qualche giorno fa, vittima di questa situazione è stata l’associazione La Serena di Penta, che a causa di un provvedimento, a nostro avviso eccessivo, è stata sospesa dalla convenzione, e non ha potuto più essere operativa neppure in sede solo perché nonostante le ancora buone condizioni dell’ambulanza, erano terminati i 3 anni. Ciò ha provocato una perdita economica per l’ associazione ma soprattutto una mancata assistenza al cittadino che riconosce a questa associazione il merito per lo svolgimento di un’ottima attività sanitaria nel territorio da oltre 12 anni.

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