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5 novembre 2003

Lazio: Tutto in otto giorni

“Tutto in otto giorni”: potrebbe suonare così il titolo di un ipotetico film sulla riscossa laziale. Proiettata in prima assoluta in un gelido sabato “Tutto in otto giorni”: potrebbe suonare così il titolo di un ipotetico film sulla riscossa laziale. Proiettata in prima assoluta in un gelido sabato friulano, la pellicola resterà nelle sale fino alle 22.20 di domenica 9 novembre. Dopo il banco di prova inglese infrasettimanale, la chiusura – c’è da scommetterlo – non passerà inosservata in un Olimpico per la parata del derby capitolino. Lascia ben sperare la prova generale di Udine, che ha consegnato al campionato italiano un cast ormai affiatato nelle sue componenti e un regista, il giovane ma navigato Mancini, ben ancorato alla sua barca. Scongiurato il pericolo di rinvio, pur sotto una pioggia battente, Udinese-Lazio ha inizio dopo un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Pietro Brunello, ex presidente dei padroni di casa. Ancora fuori causa Peruzzi e Stam, l’allenatore biancoceleste schiera il classico 4-4-2 con Sereni tra i pali e fiducia alla coppia d’attacco Corradi- Inzaghi. Spalletti, privo del talentuoso Pizarro, si affida al collaudato tridente con un Fava in grande forma dopo la tripletta di Perugia. La gara per la Lazio ha un valore doppio: cercare un successo in trasferta dopo quello contro la Sampdoria a Marassi, e diffondere dosi di fiducia in vista dell’impegno europeo col Chelsea. Di fronte ad un Udinese lenta e pasticciona nel primo tempo ma più volitiva nella ripresa, si è ammirata a tratti la Lazio della passata stagione, capace di archiviare la pratica nei 45’ iniziali: apre Corradi al 17′ con un colpo di testa su cross di un ispiratissimo Oddo; momentaneo pareggio friulano di Iaquinta prima del gol vittoria di Inzaghi junior su respinta corta di De Sanctis. Nella ripresa la squadra di Mancini ha retto all’urto di Jorgensen e compagni, mostrando la lucidità della diga centrale Dabo-Liverani e portando a casa 3 punti fondamentali per rimanere a stretto contatto con la vetta. Peccato che all’appello manchi ancora il miglior Stankovic (fin troppo turbato dal rinnovo contrattuale), proprio ora che la squadra ha mostrato di sapersi risollevare anche nei momenti difficili (vedi uscita di Baraldi dal gruppo societario). Non ci sarà però il tempo di cullarsi sul successo. Martedì è tempo di Champions, è tempo di rivincita: i “Blues” di Ranieri di scena all’Olimpico per difendere il primato del girone. “Tutto in 8 giorni”: promossi al primo appello del Friuli, i biancocelesti sono alla resa dei conti per confermare o smentire le aspettative di inizio stagione. Certezza è che solo al termine del derby contro la Roma si potranno trarre delle conclusioni. Lazio ai margini o headliner in Italia e ambiziosa mina vagante in Europa? Non ci resta che aspettare…

Marco Tuccillo

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