• Google+
  • Commenta
10 novembre 2003

Proroga dell’Esame per Ingegneri del Vecchio Ordinamento

Il Movimento studentesco ha raggiunto il risultato sperato
I movimenti studenteschi su scala nazionale roba d’altri tempi, magari degli anni Se
Il Movimento studentesco ha raggiunto il risultato sperato
I movimenti studenteschi su scala nazionale roba d’altri tempi, magari degli anni Sessanta o Settanta? Forse è così, solo in parte. Il caso più eclatante risalente ai giorni nostri è senza dubbio rappresentato dal Movimento dpr 328. Nato nel 2001 a seguito dell’emanazione dell’omonimo decreto, il movimento ha condotto una battaglia contro l’anticipazione della riforma anticipata dell’albo degli Ingegneri. Battaglia conclusasi vittoriosamente lo scorso luglio, ma dove però non sono mancati colpi di scena e prove di coraggio e di collaborazione fra gli studenti promotori o sostenitori del movimento.
Tutta la querelle è cominciata con la riforma dell’albo degli Ingegneri. Tale riforma si rende obbligatoria dopo la riforma universitaria per la separazione delle carriere professionali delle nuove figure di laureati (primo e secondo livello) sfornati dalle Università italiane. In particolare il vecchio albo prevedeva soltanto due sezioni opzionabili in base al titolo di studio. Di fatto la ristrettezza delle sezioni faceva confluire in una o nell’altra sezione un gran numero di laureati con interessi professionali a volte diversissimi.
Tutto bene fino a qui, se non fosse stato per il fatto che, caso unico più che raro in un Paese in cui le riforme sono sempre state approvate quando erano già obsolete, la riforma degli Albi è arrivata prima che il vecchio ordinamento di Ingegneria chiudesse il suo normale ciclo nel 2006. Di fatto, gli studenti del Vecchio Ordinamento, regolarmente iscritti, si sarebbero di fatto trovati a dover sostenere l’esame pensato e strutturato per la nuova figura professionale di Ingegnere (di secondo livello) uscita dalla riforma, pur avendo seguito un percorso di formazione vecchio stampo.
Resisi conto dell’ingiustizia che si stava perpetrando ai loro danni gli studenti delle Facoltà italiane di Ingegneria hanno creato un movimento nazionale. Il movimento si è mosso in maniera poco rumorosa, ma altamente combattiva e determinata. Ha in prima battuta ottenuto una proroga dell’esame di Stato per l’ingresso nell’Albo preesistente, per un solo anno, fino alla sessione di novembre 2002.
Ma il movimento non si è fermato, andando oltre. La proroga soddisfaceva infatti, solo poche centinaia di persone in Italia. Di fatto gli studenti, ancora in corso, di molte Facoltà di Ingegneria di Italia, si vedevano comunque tagliati fuori. Il movimento si è così riorganizzato coinvolgendo tutte le Facoltà di Ingegneria, incentivando la creazione di comitati interni ad ogni facoltà, tutti raccolti sotto il Movimento dpr 328. Tramite il tam tam via internet e tramite i comitati locali il movimento ha raccolto migliaia e migliaia di adesioni, presentando poi opportuna Petizione al Ministro Moratti. Sono stati mesi di duro lavoro per i ragazzi dei comitati. Le firme sono state raccolte durante i corsi, o attraverso banchetti improvvisati nei corridoi. Il compito più difficile per la raccolta firme lo hanno avuto quei comitati (come nel caso di Salerno) che si sono trovati ad operare in mancanza dei corsi Vecchio Ordinamento, il cui manifesto (a Salerno) è terminato con l’anno accademico 2001 – 2002.
Ma alla fine le istanze presentate dal Movimento al Ministero hanno avuto l’effetto sperato. Dopo mesi di attesa la Camera ed il Senato a metà luglio hanno dato il loro via libera ad una proroga più ampia dell’Esame di Stato per il Vecchio Ordinamento fino al novembre del 2006. Quindi tutti gli attuali iscritti al Vecchio Ordinamento che dovessero terminare i loro studi prima del novembre 2006 potranno accedere al vecchio Albo.
Eduardo Caliano*
* Responsabile Comitato dpr 328 dell’Università di Salerno

Google+
© Riproduzione Riservata