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21 novembre 2003

Salerno sogna Chagall, attendendo Warhol

La mostra dedicata alle opere grafiche di Marc Chagall non ha suscitato l’interesse previsto dalle stanze alte del comune di Salerno. La tanto pubblicLa mostra dedicata alle opere grafiche di Marc Chagall non ha suscitato l’interesse previsto dalle stanze alte del comune di Salerno. La tanto pubblicizzata estate dell’arte affidata ad opere minori del grande surrealista russo, francese di adozione, si è dimostrata fiacca, di poco interesse per una combinazioni di fattori: primo il periodo poco felice, caratterizzato dalle ferie estive, cui si è assommata l’offerta poco allettante di opere grafiche di un artista famoso soprattutto per i suoi dipinti, densi di materia onirica sfumate in caldi colori. In allestimento dal 26 luglio nel complesso Monumentale di Santa Sofia a Salerno, la mostra è stata prorogata fino al 10 settembre per permetterne la visione anche a quanti presenti a Salerno, in occasione delle manifestazioni per il 60° anniversario dello sbarco alleato. Tre le raccolte di disegni esposte: Le Anime Morte, insieme di illustrazioni per l’omonimo romanzo di Gogol, i Sette Peccati Capitali e le stampe in acquaforte della Bibbia. Questo ultimo è stato il gruppo che più ha suscitato interesse con le sue figure densamente drammatiche, espressive, increspate come viste attraverso un vetro lievemente opaco. Una mostra per appassionati d’arte, di Chagall e dei tratti tipici del suo surrealismo, come la solennità e la sacralità dei soggetti, le figure volanti, la cura per la mimica facciale e corporea, quasi grottesca. Con Warhol il 29 novembre, Salerno aspetta un riscatto per dimostrare di non essere uno scenario per mostre d’arte di serie B.

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