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12 dicembre 2003

Noia Salernitana

Una partita priva di qualsiasi emozione, quella disputata all’Arechi tra i granata e ed il Treviso. Ad onor di cronaca, la squadra ospite è quella cheUna partita priva di qualsiasi emozione, quella disputata all’Arechi tra i granata e ed il Treviso. Ad onor di cronaca, la squadra ospite è quella che si è resa più pericolosa, soprattutto nella ripresa. Giornata di riposo per Gillet e Botticella, in sostanza inoperosi per tutta la partita. La Salernitana ha dimostrato limiti in fase di costruzione del gioco: mancano le idee per creare, in avanti, pericoli alle difese avversarie; Longo meriterebbe un turno di riposo. La buona organizzazione di gioco del Treviso ha reso la Salernitana inoffensiva nonostante il tridente “mascherato” schierato da Pioli. Di Vicino è apparso in giornata no, Bombardini non è ancora al top e Tulli, schierato al posto di Bogdani, non è in grado di far reparto da solo. Troppo timorosa la Salernitana, accorta in difesa – tra le meno perforate del campionato– ma sterile in attacco, incapace di creare pericoli. Fischi, quindi, per i granata a fine gara, forse eccessivi visto il campionato sinora disputato dalla squadra. La Salernitana ha bisogno di modifiche tattiche che la rendano più offensiva, capace di poter supportare in maniera più continua la torre di turno. Pochi cross, pochi scambi al limite, pochi tiri in porta in generale sono argomentazioni sufficienti per capire che bisogna cambiare qualcosa. In attesa del miglior Bombardini, urge l’acquisto di una seconda punta da affiancare a uno tra Bogdani e Tulli, troppo simili per giocare in coppia.

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