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15 gennaio 2004

Giurisprudenza: libretto contraffatto. Scoperto e denunciato

“Gli esami non finiscono mai”, ma c’è chi non condivide affatto l’idea di De Filippo e si ingegna con trucchi e sotterfugi affinché gli “esami” fini
“Gli esami non finiscono mai”, ma c’è chi non condivide affatto l’idea di De Filippo e si ingegna con trucchi e sotterfugi affinché gli “esami” finiscano il più in fretta possibile e senza fatica. Non è riuscito però in questo intento uno studente della facoltà di Giurisprudenza durante la sessione di Ottobre relativa all’esame di Diritto del Lavoro. L’accaduto riportatoci da alcune studentesse presenta le dinamiche di una vera e propria truffa, sfortunatamente per lo studente, stroncata in tempo.
Si vuole che lo studente recatosi presso il docente, il professore Paolo Greco, durante la seduta d’esame, richieda la convalida dell’esame, in quanto già sostenuto in precedenza, ma annullato dalla segreteria per il mancato pagamento delle tasse. Il professore, forse già insospettito, prima di procedere alla regolarizzazione dell’esame, comunica al ragazzo di voler effettuare un controllo presso la segreteria. Uscito dall’aula, quello che era stato solo un sospetto, trova subito conferma, ma rocambolescamente non in segreteria: un altro giovane, evidentemente un complice dello studente, avvicinatosi al professore, con straordinaria celerità, gli sfila dalla tasca il libretto, dandosi alla fuga. Di lì a poco si sarebbe infatti scoperto l’inganno, era dunque necessario entrare in azione.
Il caso è stato subito denunciato dallo stesso professore Greco agli organi competenti, tra cui il Rettore. Il monito da parte di quest’ultimo, al fine di evitare che possano verificarsi altri tentativi di questo genere, è quello di una maggiore severità e controllo, da parte del gruppo docente. Da controlli successivi, sembra inoltre, che si sia giunti ad identificare il giovane. Sotto esame stavolta è la sua intera carriera universitaria. Esame dopo esame sarà passato al setaccio attraverso un controllo minuzioso dei verbali. Non mancheranno inoltre provvedimenti disciplinari nel pieno rispetto di coloro che fanno dello studio un dovere prima che un piacere, questa infatti è l’unica strada da perseguire per poter raggiungere una reale realizzazione di sé e il conseguimento del titolo di “dottore” che, sicuramente non sarà il traguardo finale, perché….gli esami non finiscono mai!!!
Agata Vignes

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