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15 gennaio 2004

La parola all’E.Di.Su. La Professoressa Miraglia

Per avere allora una certezza sulle voci di corridoio che circolavano riguardo la chiusura della mensa di Lancusi, siamo andati a parlare con la D

Per avere allora una certezza sulle voci di corridoio che circolavano riguardo la chiusura della mensa di Lancusi, siamo andati a parlare con la Dott.ssa Caterina Miraglia, docente di Dritto Privato alla Facoltà di Giurisprudenza e Commissario straordinario dell’Edisu. Le abbiamo chiesto di rispondere ai dubbi e alle domande poste dagli studenti di Lancusi e di far luce su una vicenda di cui non si conoscono bene i fatti.

Allora dott.ssa è vero ciò che si dice in giro, e cioè che si ha intenzione di chiudere la mensa di Lancusi?

Tutto sommato un fondo di verità in queste voci che circolano c’è, ma prima si dovrà convocare un’assemblea amministrativa per decidere cosa fare. Saremmo intenzionati a chiudere la mensa di Lancusi perché è una struttura non in ottime condizioni, non al massimo della funzionalità e in più deve essere sottoposta a dei lavori di ristrutturazione che ci tolgono tempo e denaro.

Ma quali sono i lavori che si devono concretamente fare?

La struttura è in condizioni fatiscenti e in più non è in regola con le nuove normative. Va considerato anche che per risistemarla ci vorrebbero 800 milioni delle vecchie lire (che per l’ente rappresentano un valore aggiunto), e che sarebbe preferibile invece investire questi soldi in un lavoro che abbia un’ utilità per il nostro campus. È inutile risistemare la mensa quando sappiamo tutti che tra un paio d’anni comunque verrà chiusa perché tutte le facoltà scientifiche si sposteranno nella sede di Fisciano.
Inoltre parliamoci chiaramente, i 150 studenti che usufruiscono della mensa (tanti sono i posti a sedere che essa può contenere) rappresentano la totalità delle esigenze degli studenti di Lancusi? E’ allora logico spendere tanti soldi per così poche persone?

Ma nel frattempo come faranno gli studenti iscritti alle facoltà scientifiche?

Su questo non dovrebbero esserci problemi perché abbiamo disposto di una navetta gratuita -sobbarcandoci noi i costi aggiuntivi- che porta gli studenti da Lancusi a Fisciano dando così loro la possibilità di raggiungere più facilmente la mensa “principale”. Per coloro i quali non hanno voglia o tempo di recarsi a Fisciano ci sono e ci saranno sempre a disposizione i cestini che l’ente mette a disposizione e che tuttora sono distribuiti nella mensa ma che in un futuro saranno disponibili anche nei bar.

Un altro problema però scaturisce dallo spostamento fisico delle persone dalle due università. Molti studenti si sono lamentati di non avere abbastanza tempo per fare da spola fra un’università e l’altra e che, quindi, per loro la soluzione della navetta non risolverebbe nulla…

La questione del tempo che scarseggia è purtroppo derivante da una non ottimale organizzazione degli orari di lezione. Sarebbe stato tutto molto più semplice se chi governa la facoltà avesse messo tutti gli orari della mattina e Lancusi a quelli pomeridiani a Fisciano, rendendo così tutto molto più facile. Ma si sa non è mica semplice organizzare un’intera facoltà e accontentare tutti. Noi, dal canto nostro, facciamo ciò che è possibile per le nostre capacità e cioè assicurare un “approvvigionamento vitale” a tutti i nostri studenti.

Con lo spostamento di tutti gli studenti di Lancusi non si creerà poi un problema di sovraffollamento nella mensa di Fisciano?

Certo. Abbiamo tenuto conto di questa faccenda e infatti, se sarà possibile, si vorrebbe aumentare il numero del personale addetto alla mensa per migliorare il servizio offerto. Di conseguenza è previsto anche l’allungamento dell’orario di apertura della stessa (che sappiamo tuttora è fino alle 15.00) per poter garantire pasto freddo indistintamente a tutti gli studenti.

Infine quali altri servizi saranno migliorati?

Abbiamo intenzione di allargare la struttura per avere più posti a sedere e inoltre di costituire un angolo del “salumiere” dove si potrà usufruire di carni, hot dog e salumi, appunto. Oltre poi ad un settore di carni, per chi volesse mettersi in forze, ce ne sarà anche uno solo di verdure per chi invece volesse mantenersi leggero o semplicemente per chi fosse vegetariano.
Maria Rosaria Stanzione

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