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6 gennaio 2004

Mediterraneo, una polveriera di informazione

Nasce Ansamed, nuova agenzia stampa del Mediterraneo

Ansamed è la nuova agenzia di informazione, inaugurata il 31 maggio a Castel dellNasce Ansamed, nuova agenzia stampa del Mediterraneo

Ansamed è la nuova agenzia di informazione, inaugurata il 31 maggio a Castel dell’Ovo a Napoli, nata dall’ANSA. Coinvolgendo 22 paesi del bacino mediterraneo e l’Europa, il progetto si pone quale ponte ideale che collega le rive del Mediterraneo con un servizio di 150 notizie d’agenzia giornaliere, tradotte in italiano, inglese ed arabo e diffuse sia all’interno che all’esterno degli stati aderenti. Le informazioni saranno supportate da un portale web che fornirà un servizio gratuito on line, con notizie di ogni settore. Non si vuole di creare una semplice agenzia stampa, ma un vero e proprio network di informazione, potente mezzo di avvicinamento fra identità diverse che hanno, nell’essere cresciuti sulle rive del Mare Nostrum, un denominatore comune.

Da sempre contraddistinto dall’incontro e dallo scontro fra le culture millenarie nate sulle sue sponde, il Mediterraneo è più di ogni altro un mare che unisce, geograficamente, identità culturali naturalmente distinte. Nelle sue acque si specchiano interessi politici celati dietro le tre grandi religioni monoteiste. Su di esso si aprono inoltre le porte verso il Medioriente ed il continente africano. Un insieme di problematiche che l’attualità iscrive ogni giorno nella cronaca in modo cruento, volendo quasi insegnare che non esista altra via di dialogo se non la violenza.
Non c’è pace senza un dialogo capace di andare oltre le incomprensioni di culture filtrate dalla lente deformante di una cronaca locale, faziosa e politicizzata. L’obiettivo di Ansamed, nelle parole dei relatori che ne hanno curato la presentazione, è quello di far conoscere i popoli attraverso lo scambio di notizie ed informazioni, la formazione di nuovi professionisti e la creazione di un modello di lavoro comune, teso verso l’ideale della pacifica coesistenza nello stesso territorio.

Gli intereventi
Castel dell’Ovo una volta rappresentava un baluardo di difesa contro le aggressioni da mare. Quest’oggi proprio alle culture provenienti dal mare ha aperto le sue porte, ospitando le delegazioni dei 22 paesi che partecipano al progetto Ansamed. Ospiti dell’evento, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, il governatore della Campania Antonio Bassolino ed i vertici dell’ANSA, il presidente Boris Bianchieri, l’amministratore delegato Mario Rosso ed il direttore responsabile Pierluigi Magnaschi. A testimonianza del supporto del governo sono invece intervenuti il min. degli Affari Esteri Franco Frattini ed il min. delle Comunicazioni Maurizio Gasparri. Dopo le presentazioni ed i saluti di rito della mattinata, il pomeriggio è stato dedicato alla tavola rotonda “Mediterraneo: una polveriera o un mare di opportunità?” a cui hanno partecipato Magdi Allam del Corriere della Sera, Paolo Garimberti de La Repubblica, il Vice Chairman di Rothschild Europe ed il Vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno Ettore Artioli.

Moderati dal direttore Magnaschi, i relatori hanno espresso, in maniera concorde, la loro fiducia nel programma Ansamed, soffermandosi sulla necessità di creare un nuovo canale di comunicazione serio, affidabile e completo fra i paesi dell’area mediterranea. Le possibilità di sviluppo economico, nonché politico non sono da sottovalutare ma ancora più importante è l’opportunità di porre le premesse necessarie per un dialogo che apra la via alla pacificazione fra le popolazioni in guerra.
Allam ha sottolineato quanto un network di informazioni possa favorire lo scambio fra le culture, quanto esso debba venire seguito e supportato dalle autorità nazionali per andare incontro al successo.
Garimberti, in un excursus di storia della politica, ha esposto l’opportunità di intessere un dialogo per “conquistare i cuori e le menti”, citando un’affermazione di Bush padre. Ansamed non è solo una utile immagine dell’Italia esportata all’estero, ma è soprattutto una prima spondaper questo dialogo.
Barnabé ribadisce quanto si sia cercato di tirar via l’Italia dal Mediterraneo per inserirla in un moto di cambiamento europeocentrista. Ma l’Italia ha sempre avuto un rapporto privilegiato con i paesi oggi interessati dal progetto; rapporti prima di tutto economici che hanno rappresentato una base più salda della volatilità della politica.
Antoroli ha portato il saluto favorevole della nuova presidenza di Confindustria, affidata a Montezemolo, plaudendo ad una iniziativa che restituisce al Meridione d’Italia la centralità nel ruolo di interlocutore con i popoli africani e mediorientali. Il decentramento della comunicazione è quanto mai opportuno in questo caso. Ansamed può inoltre proporsi come stimolo competitivo per RaiMed, da tempo marginalizzata dalla grande informazione.

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