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21 febbraio 2004

Partito il “SIX NATIONS” di rugby

Sabato 14 alle ore 15:00 è stato fischiato il calcio d’inizio tra Francia e Irlanda, partita inaugurale del torneo di rugby più antico e più prestigioSabato 14 alle ore 15:00 è stato fischiato il calcio d’inizio tra Francia e Irlanda, partita inaugurale del torneo di rugby più antico e più prestigioso del mondo.
Per la prima volta quest’anno il Sei Nazioni vede come partecipante una squadra campione del mondo in carica: L’Inghilterra. Questa storica competizione che mette una contro l’altra le compagini dei sei Paesi più forti del nostro continente, è famosa per l’elevato livello di gioco e per lo spettacolo delle gare, e vede come protagonisti oltre ai suddetti team, l’Italia il Galles e la Scozia.
La prima giornata si è conclusa domenica pomeriggio con l’esordio dei neo campioni del mondo proprio a Roma, a conclusione di una “due giorni” intensa di palla ovale seguita per la prima volta in Italia interamente in diretta televisiva da tutti i campi grazie all’emittente LA7.
Ma passiamo alle cronache.
Come accennato in precedenza, il primo incontro tra transalpini e irlandesi si è concluso 35 – 17 per i padroni di casa che sono riusciti a staccare gli avversari solo nella seconda ripresa grazie a due stupende mete nei 5 minuti iniziali. L’Irlanda ha giocato bene, passando anche in vantaggio dopo soli 2 minuti grazie ad una trasformazione, ma che poi si è fatta raggiungere dopo una decina di minuti circa dai “galletti”, lasciando loro molti varchi in difesa favorendo così il gioco dei Bleu basato da sempre sulle ali molto veloci. Il match nella fase finale è calato un po’ di livello, dando spazio alla festa dei supporter francesi che gremivano lo stupendo Saint Denìs.
Vittoria interna anche per il Galles che ha superato la Scozia 23 – 10. Davanti al proprio pubblico del Millenium Stadium di Cardiff, i Red Devils hanno rispettato il detto storico che dice “i gallesi placcano tutto ciò che è alto più dell’erba”. Infatti la Scozia si è dovuta piegare dinanzi a un Galles partito a mille che ha realizzato due mete nella prima mezz’ora di gioco, scaturite rispettivamente da un’azione corale, e da una giocata geniale di un G Thomas ritornato a livelli elevatissimi. Il quindici scozzese ha dato quel che poteva riuscendo a siglare soltanto un drop nei primi minuti e una bella meta nel secondo tempo, ma essendo una compagine rinnovata grazie all’innesto di ben 5 giovani esordienti, ha peccato di incomprensione nel gioco di squadra.
Infine, la gara attesissima tra Italia e Inghilterra ha visto uscire vittoriosi dal Flaminio i campioni del mondo, giudati dalle spettacolari giocate di Williams e del capitano Lawrence Dallaglio, che nonostante il bugiardo punteggio di 50 – 9 non hanno avuto vita facile contro gli azzurri che hanno mostrato un buon rugby per oltre metà gara giocando molto alla mano, dando filo da torcere alla fortissima difesa britannica. Per l’Italia sono da sottolineare le discrete prove del mediano Wakarua (unico realizzatore azzurro con due trasformazioni e un drop) e dei piloni Lo Cicero e Castrogiovanni. A fine gara, dopo i saluti di rito, il team azzurro ha ringraziato il calorosissimo pubblico romano affluito in massa allo stadio, che per tutta la durata dell’incontro ha incitato a gran voce la nazionale, a dimostrazione che in Italia il rugby sta crescendo, oltre che dal punto di vista del gioco, anche dal lato della popolarità.

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