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19 febbraio 2004

Patti Territoriali:strumenti attuatori di sviluppo ma tra luci ed ombre

“Patti Territoriali:strumenti attuatori di sviluppo ma tra luci ed ombre.” Lo afferma Andrea Prete, Presidente dell’Associazione Industriali di Salern“Patti Territoriali:strumenti attuatori di sviluppo ma tra luci ed ombre.” Lo afferma Andrea Prete, Presidente dell’Associazione Industriali di Salerno, ospite dell’Ateneo salernitano in occasione del seminario di studi ”Dualismo: Nord e Sud”. Il binomio disoccupazione e Mezzogiorno, argomento di discussione, non ha potuto evitare il tasto dolente dei discussi Patti Territoriali. Alcuni –dice Andrea Prete- sono rimasti al palo. Inoltre qui al Sud, c’è una minore propensione al rischio, dobbiamo essere più operativi e ritrovare la capacità di reagire. Anche l’Università si deve aprire al mondo dell’impresa.” E’ sulla stessa linea di pensiero Antonio Di Vittorio docente dell’Università di Bari che provocatoriamente propone di “abolire il Mezzogiorno.” cioè dell’idea antropologica di una terra sventurata ed abbandonata. Lo studioso delinea quelle che sono le caratteristiche principali del fenomeno disoccupazione, collocandola quasi endemicamente nel Meridione, cercandone nella storia e nella società, cioè nella politica quelle che sono le sue ataviche cause: una minore efficienza delle istituzioni, la mancanza di capitale sociale. I risultati? La disoccupazione quando diventa di lunga durata è un fattore di ritardo dello sviluppo, determina la caduta di reddito, cioè di domanda, e causa la spinta all’emigrazione. Analisi economica precisa sui vari periodi bui dell’Italia, la disoccupazione impennante degli anni 80’, un prodotto interno lordo fermo nel quinquennio 1992/1997. Ad avere sempre e comunque la peggio il Meridione, una terra non lamentosa ma sottosviluppata e non per dannazione divina, bensì per colpa di politiche economiche sbagliate e dimenticate. Al tavolo della discussione, presenti anche Giovanni Procacci, Europarlamentare della Margherita , Alfonso Andria, Presidente della Provincia di Salerno, il professore Lucio Avagliano della Facoltà di Scienze Politiche. Teorici e pratici insieme e disorientati per discutere di disoccupazione e Mezzogiorno. “Nell’Agro-Nocerino il Patto territoriale ha funzionato” dice il Presidente Andria – lì dove ciò non è avvenuto la programmazione negoziata ha rappresentato comunque per tutti, per sindaci ed Enti Locali, un momento di crescita e formazione.” E’ una risposta ma non convince. Seminario concluso, teorie divergenti e convergenti rientrano nelle menti dei loro propositori. Si è arrivati ad una scontata conclusione dove tutti hanno attribuito colpe e responsabilità , chi al Governo, chi all’Europa, chi allo stesso “popolo”meridionale accusato di sonnecchiare sulla mancanza di intraprendenza. Tante accuse ma nessun mea culpa.
Stefania Marino

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