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23 febbraio 2004

Sei nazioni seconda giornata

Il secondo appuntamento con l’olimpo del rugby europeo, ha visto scontrarsi prime fra tutte le formazioni dell’Italia e della Francia. Il match è statIl secondo appuntamento con l’olimpo del rugby europeo, ha visto scontrarsi prime fra tutte le formazioni dell’Italia e della Francia. Il match è stato combattuto da entrambe le squadre, ma una Francia molto ben organizzata in attacco, e decisa e arcigna in difesa; non ha dato scampo al tanto coraggio e alla buona volontà azzurra che nonostante un bel gioco, non è riuscita a realizzare nemmeno un punto contro il muro transalpino. Il punteggio finale è stato 25-0, le mete dei “galletti” sono state segnate al 24’, 66’, e al 76’, puntualmente poi trasformate dal calciatore Elissalde; e il migliore in campo è stato sicuramente l’ala Michalaque, simbolo del rugby-champagne che abbiamo purtroppo subito. Riguardo al team nostrano sono da evidenziare, oltre ad una buona prova difensiva generale, l’esordio positivo di De Marigny e delle giovani promesse Parisse e Castrogiovanni, che saranno di gran supporto nei prossimi tre match contro i team celtici.
Nello stesso pomeriggio, l’altro incontro previsto ha visto vincere non molto semplicemente i campioni inglesi in casa scozzese. In un’atmosfera da brividi, e con una coreografia fantastica, la Scozia parte in quarta riuscendo a passare in vantaggio dopo 3 minuti con un calcio del capitano Paterson, e malgrado la rimonta inglese al 15’ grazie a un errore difensivo, tengono testa agli avversari dandogli filo da torcere fino al riposo. Nella ripresa l’Inghilterra non sembra la stessa squadra che ha surclassato l’Italia sette giorni fa, non riesce a fare un buon gioco alla mano, e approfitta solo degli errori dei padroni di casa per allungare il vantaggio. Al 56’ la bella meta dello scozzese Dainelli sembra riaprire l’incontro, ma il solito Robinson riesce a zittire il numeroso pubblico locale con una giocata delle sue e concludendo la sfida sul 13-35.
La giornata è terminata domenica 22 con il derby celtico Irlanda – Galles. Contrariamente alle attese che davano un Galles in crescita contro un’Irlanda quasi spacciata, i padroni di casa hanno fatto divertire, e non poco, i 50mila dello storico Lansdowne Rd che ospita le gare interne dei “green” dal lontanissimo 1878. Galvanizzati dal rientro del proprio capitano O’Driscoll, gli irlandesi hanno neutralizzato gli ospiti inermi con un gioco veloce alla mano e con una mischia davvero insormontabile, in modo da porre una seria ipoteca sulla vittoria siglando 3 mete in meno di mezz’ora. L’azione più bella dello scontro è a inizio secondo tempo, quando l’ariete O’Driscoll va in fuga per 40 metri, scarica palla al mediano Stringer, che con un passaggio rovesciato quasi cestistico, regala la palla della quinta meta a Foley. Il Galles sembra dare segni di vita solo grazie a Shanklin che realizza da solo due mete negli ultimi minuti, ma purtroppo per loro è troppo tardi anche perché il capitano irlandese trova anche il tempo per la sesta ed ultima meta che mette KO in tutti i sensi i gallesi.
Dopo la sosta della prossima settimana, appuntamento al 6 marzo con la terza giornata che per noi azzurri potrebbe sigillare la prima vittoria contro l’abbordabile Scozia. Speriamo bene!

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