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29 marzo 2004

Ancora sconfitta per l’Italia della palla ovale

Sabato 13 si è giocata la quarta giornata del “Torneo delle Sei Nazioni”.
Purtroppo l’Italia ha dovuto, ancora una volta, uscire dal campo di gioco sSabato 13 si è giocata la quarta giornata del “Torneo delle Sei Nazioni”.
Purtroppo l’Italia ha dovuto, ancora una volta, uscire dal campo di gioco sconfitta, ma questa volta il rammarico è ancora più grande rispetto alle gare precedenti perché questa volta i nostri ragazzoni meritavano sul serio molto di più avendo ancora una volta dato il massimo.
L’avversario di turno è stata la fortissima Irlanda che, con l’entusiasmo alle stelle per la precedente vittoria sul team inglese, ha provato sin dai primi minuti di schiacciare gli azzurri proprio tra le mura amiche del Lansdowne Road. La durata tutta dell’incontro è stata caratterizzata purtroppo da un vento che soffiava ad oltre 60 Km/h, e infatti già il calcio d’inizio battuto dall’Italia è stato compromesso sino al punto da calciarlo in modo irregolare, e far iniziare così la gara con una mischia a favore dei padroni di casa. Da allora, fino al 15’ , l’Italia non riesce a superare la metà campo proprio causa il vento inarrestabile, che non permetteva agli azzurri di guadagnare terreno con i classici rilanci lunghi. Gli irlandesi si portano in vantaggio al 26’ minuto di gioco con una meta regalata dall’Italia: assurdamente i nostri sbagliano schema su di una touche e nell’incredulità totale la palla viene consegnata al pilone irlandese che è a un metro dall’area di meta, e non può solo che poggiare la palla oltre la linea di meta. L’Italia cerca di giocare, ma ancora il vento “porta in avanti” i Greens che al 32’ segnano la seconda meta con il gigante, nonché capitano O’Driscoll, che approfitta di un buco nella difesa italiana creatosi in seguito all’espulsione temporanea di un azzurro. Il primo tempo si conclude sul risultato di 12-0, con il calare del vento e l’inizio di una fortissima pioggia che durerà fortunatamente solo per tutto l’intervallo.
La ripresa vede gli azzurri finalmente con il vento a favore, anche se calato di molto, e i primi minuti sono tutti nostri, pure grazie all’inserimento nel 15 in campo di Andrea Masi, e proprio dopo soli 2 minuti andiamo vicinissimi ad una meta che purtroppo non è siglata dall’Italia perché falliamo l’ultimo passaggio. Ma nel controllo più totale del match da parte nostra, l’Irlanda crea un’azione dal nulla e segna la terza meta con Horgan. L’Italia si fa coraggio nonostante tutto continua a giocare e al 57’ un’azione corale, davvero bella, consente a Masi di segnare una meta, ma stranamente l’arbitro la annulla concedendo un calcio piazzato sempre agli azzurri. Dopo poco, Ongaro fallisce una meta perdendo il controllo dell’ovale proprio ad un passo dalla segnatura. Al 62’ da segnalare un’espulsione temporanea ad O’Driscoll per un placcaggio al collo, quindi irregolare, su Griffen; al 66’ poi grazie a una realizzazione di De Marigny, l’Italia segna i suoi primi 3 punti dell’incontro. Da qui fino al termine dell’incontro si vedrà davvero poco tranne qualche altra goccia di pioggia, che fa da contorno a due squadre ormai stanche di aver lottato oltre che contro 15 avversari, anche contro un fastidiosissimo vento che ha impedito molte giocate dei campioni in campo. Sul tabellone finale si leggerà Irlanda – Italia 19 – 3.
Tutto sommato, quindi, un Italia che ancora una volta ha dimostrato di tener testa alle grandi del rugby europeo, ma che ancora una volta ha dovuto vedersela con la sfortuna e con i numerosi errori in fase di conclusione, che dovranno essere assolutamente minimi nella prossima ed ultima gara.

Segnaliamo inoltre la sonora sconfitta degli Higlanders scozzesi contro i galletti di Francia, e la non facile vittoria dell’Inghilterra contro i prossimi avversari dell’Italia, il Galles.

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