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10 aprile 2004

Bowling a Colombine

E’ ancora Michael Moore,regista statunitense originario di Flint,ad aprirci una nuova finestra sulla società con un documentario vincitore dell’Oscar2E’ ancora Michael Moore,regista statunitense originario di Flint,ad aprirci una nuova finestra sulla società con un documentario vincitore dell’Oscar2002 :Bowling a Colombine.
Questa pellicola nasce in seguito a dei tragici fatti di cronaca nazionale:il massacro compiuto nel 1999 da due allievi della Colombine Hight School ,che cn armi automatiche uccisero 12ragazzi e un insegnante ferendone gravemente altri prima di togliersi la vita,e l’uccisione a Littletown ,in una scuola elementare,di una bambina di 6 anni sparata con una 9mm da un suo coetaneo che aveva trovato la pistola nel salone dello zio.
Moore tocca dei temi delicatissimi come il facile accesso alle armi negli USA,il razzismo,il culto della violenza e della paura,e ancora ci presenta la realtà delle grandi industrie belliche americane,i loro enormi profitti sul territorio e nei conflitti internazionali.
Miliardi di armi vendute in 50 anni di guerre,decine di capi politici destituiti e istituiti dalla prima potenza mondiale in un gioco di dollari,nel vortice di business e uccisioni di massa,dove
Cile,Panama,Kuwait,Iraq,Iran,Nicaragua e Afghanistan sono solo alcuni dei nomi della lista dei clienti USA.
Moore scava nelle coscienze e porta alla luce i fatti,ci propone l’immagine di un popolo d’oltreoceano terrorizzato dai media,fobico e paranoico,in un paese con più di 11.000 morti l’anno per ferite d’arma da fuoco,dove si possono acquistare liberamente fucili,pistole,armi automatiche e proiettili anche nel supermercato sotto casa.
Ottimi montaggi,impreziositi da scene tratte da vecchi film,statistiche,pezzi di storia,registrazioni e interviste da cui emergono agghiaccianti verità.
Un forte attacco alla politica e alla società americana.

Formicola Alessandra

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