• Google+
  • Commenta
6 maggio 2004

Il tallone di Achille Occhetto

Abbiamo intervistato Achille Occhetto intervenuto all’Università per un dibattito sulla figura di Enrico Berlinguer.

1.I giovani come possonoAbbiamo intervistato Achille Occhetto intervenuto all’Università per un dibattito sulla figura di Enrico Berlinguer.

1.I giovani come possono vedere la politica di oggi, che è fatta solo di liti e polemiche?

– I giovani devono fare politica e cercare di essere ascoltati, perché ci siano modi nuovi di formare i nuovi gruppi dirigenti nei partiti, per formare la rappresentanza attraverso le elezioni primarie e attraverso un intervento diverso della società civile.

2.Bisogna creare quindi delle nuove strade istituzionali?

– Si, ma che entrino in contatto polemico e costruttivo con quelle che esistono.

3.Come politico che idea si è fatto dell’opinione pubblica?

– L’opinione pubblica non è mai neutra, dato che nasce da impulsi diversi, che nascono dagli interessi veri dei cittadini o può essere manipolata e quindi è un mix tra queste due.

4.Lei ha mai manipolato a suo favore l’opinione pubblica?

– Manipolato no, certo che ogni politico cerca di orientare. La manipolazione da informazione sbagliate, come fece Berlusconi quando convinse che avrebbe dato un milione di posti in più, anche attraverso i sondaggi.

5.Cosa ne pensa della campagna elettorale di Berlusconi, nonché dell’anniversario della nascita del suo partito festeggiato a fine gennaio a Roma?

– Per l’anniversario è stato un gran polverone, ricco di insulti e quindi non si riusciva a capire cosa fosse giusto o sbagliato, per il resto, meglio non parlarne.

6.Un pensiero su questa sinistra mai unita, sconfitta, ma che continua sempre ad andare avanti senza idee.

– Io nel 1994 quando i democristiani, non vollero unirsi alla sinistra io mi dimisi, cosa che non fecero altri personaggi, quando la sinistra subì sconfitte più clamorose, e così molti hanno continuato e ora ci troviamo in questa situazione.
Roberto Scalia

Google+
© Riproduzione Riservata