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15 maggio 2004

Silent Hill 3

“Sono venuti per assistere all’inizio. La rinascita del Paradiso spogliato dell’umanità. Rammentati di me come del tuo vero io, nonché di colei che
“Sono venuti per assistere all’inizio. La rinascita del Paradiso spogliato dell’umanità. Rammentati di me come del tuo vero io, nonché di colei che diverrai. Una prescelta che ci condurrà al Paradiso con mani insanguinate…” Silent Hill è tornato! Siete pronti per incarnarvi nella nuova protagonista Heather e sviscerare i segreti di questo criptico filone “demoniaco/mistico” etichettato 18+ (vietato ai minori)? In Silent Hill 3 tutta la storia sembra girare intorno alla vita della protagonista, a differenza dei suoi due prequel che s’incentravano attorno ai segreti della città di Silent Hill. Questo capitolo concentra le sue attenzioni su di un solo tema principale, il “male”, infatti, la trama contiene tantissimi richiami in ambito occulto, mistico e religioso. La serie appartiene di diritto al genere ‘Survivol Horror’, iniziato da Resident Evil, ma il terrore creato da Silent Hill è infatti di tipo più psicologico, puntando tutto sullo stato di ansia e tensione del giocatore e non solo sulla paura dell’inatteso o del pericolo che lo potrebbe attendere dietro ogni angolo. Durante il corso della storia, Heather incontrerà mostri orribilanti e personaggi ambigui come ad esempio Claudia, donna bella e misteriosa, che sembra conoscere tutta la verità sul passato della ragazza. La protagonista porta con sé una piccola torcia portatile, sufficiente a malapena per mostrare l’ambiente circostante a pochi metri da lei. Complice della bellissima atmosfera è anche il sistema di illuminazione, uno dei più belli visti su PS2. In questo modo, un semplice oggetto, può assumere in penombra le fattezze di un’orrenda creatura. La luce è solo una delle componenti ‘disturbanti’ di SH3, che riesce a raggiungere apici angoscianti anche grazie ad un sapiente uso dei suoni ambientali; la famosa radio portatile (oggetto cult della serie, che avvisa la vicinanza di una sgradevole creatura), occasionali grida in sottofondo, pianti di bambini, il cigolare di una ruota di una sedia a rotelle ribaltata… Un’ ultima considerazione va data alla colonna sonora. Infatti, uno dei pilastri portanti del gioco è proprio la musica, che gli dona quell’atmosfera inquietante e surreale. Insomma, Silent Hill 3 non è solo da giocare, è anche da leggere e soprattutto da interpretare come un film di David Lynch.… Spegnete le luci, l’incubo sta per iniziare…
Alessandro Esposito

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