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15 novembre 2004

La parola all’esperto…

Per saperne di più sulla varietà dei significati intrinseci nel concetto stesso di formazione ci siamo rivolti ad un vero esperto in materia, il profePer saperne di più sulla varietà dei significati intrinseci nel concetto stesso di formazione ci siamo rivolti ad un vero esperto in materia, il professore Giuseppe Acone, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione (fino al 1 novembre, data in cui la sua carica verrà ricoperta dal Prof. Reina) nonché pedagogista di fama nazionale.
I tedeschi quando parlano di formazione usano la parola Bildung, che, tradotta alla lettera, significa anche forma, inquadratura, cornice, ed è un’estensione lessicale della parola bild, quadro. Formare, quindi, significa sempre mirare a dar forma e a prender forma da parte di un soggetto. Formazione generale significa ulteriormente reti di interventi educativi tendenti a cogliere la multilateralità e la poliedricità delle disposizioni psichiche dell’individuo in fase di crescita. E anche sviluppare le forme dell’umano è comune acquisizione di qualsiasi istruzione di alta cultura. Il mondo moderno rispecifica tale concetto generale attraverso la specializzazione e la messa in atto di competenze puntuali fortemente centrate su obiettivi di portata minima (competenze tacite o espresse). Si tratta di un carattere fondamentale del nostro tempo che è passato dalla modalità umanistica di produzione della conoscenza, alla modalità tecnologica di produzione di aspetti della conoscenza e della scienza ormai in grado di costruire tecnicamente la vita stessa. Si tratta dell’incessante attuazione di dispositivi tecnici e di microprocedure la cui connessione sistemica le rende sempre più globali e, insieme, specializzati. E’ il trionfo della tecnica e della globalizzazione generale e parcellare specialistica. Qui si innesta anche la nota prossimità/distanza tra formazione generale e formazione professionale. In un mondo globalizzato dalla tecnologia, compito della formazione umanistica è quello di saper cogliere le facce di una stessa medaglia: una cultura generale specifica che dà formazione generale e specifica e una sempre più accentuata padronanaza di competenze di altissima formalizzazione e attraversate da conoscenze estremamente polarizzate. L’Università del futuro non deve disperdere né l’una né l’altra dimensione della formazione umana.
Antonietta Capone & Massimiliano Coppola

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