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15 novembre 2004

Sbocchi professionali per i laureati

Le competenze acquisite nel corso del triennio consentono al laureato in economia di inserirsi in posizioni qualificate in imprese di ogni tipo (ind
Le competenze acquisite nel corso del triennio consentono al laureato in economia di inserirsi in posizioni qualificate in imprese di ogni tipo (industriali, commerciali e di servizi, bancarie e assicurative) e in istituzioni economiche internazionali e nazionali, private e pubbliche. Inoltre, la preparazione ad ampio spettro che caratterizza i primi due anni, unita ai corsi professionalizzanti del terzo anno, agevola il raggiungimento di risultati soddisfacenti in termini di crescita professionale anche nel medio periodo. In particolare le prospettive professionali che si aprono al laureato in Economia aziendale, già ampie e diversificate, sono state arricchite con i corsi di studio triennali, le più importanti sono: impiego nelle aziende di ogni genere (imprese private, aziende e amministrazioni pubbliche, enti non-profit) e di ogni settore (industria, servizi, net economy ecc.), nelle varie specializzazioni funzionali di queste (amministrazione, finanza e controllo; marketing e comunicazione; organizzazione e gestione del personale); svolgimento di professioni, dalle più consolidate (commercialista) a quelle nuove e innovative (consulente aziendale di marketing, organizzazione, finanza, general management, sistemi informativi ecc.). Di notevole interesse sono le prospettive che possono presentarsi ad un laureato in Economia, territorio e ambiente. La sua è una figura versatile e innovativa sia perché formata secondo criteri di interdisciplinarietà sia per la mancanza, in Italia, di analoghe offerte formative. Le possibilità di collocazione occupazionale coprono una vasta gamma di possibilità, nel lavoro dipendente come in quello autonomo. Esse comprendono: attività di ricerca applicata in vari livelli (enti locali, regioni e amministrazione statale), negli istituti di ricerca nazionali e internazionali, negli uffici studi delle banche e nelle fondazioni di ricerca, nei centri studi delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese, nelle Camere di commercio e nelle relative organizzazioni nazionali, nelle istituzioni internazionali (quali l’OCSE e l’Unione Europea), nelle agenzie per l’attrazione di investimenti industriali, nelle agenzie per la protezione dell’ambiente; ruoli nel management delle imprese e delle società di servizio e di consulenza: esperti di problematiche localizzative, della certificazione di qualità e ambientale, della gestione delle reti logistiche esterne e interne alle imprese stesse; esperti nella promozione dell’accesso a reti locali e internazionali di ricerca e produzione (finanziamenti pubblici e comunitari, programmi europei per l’innovazione ecc.); attività di consulenza professionale volte alla predisposizione di studi e di metodologie per promuovere, realizzare o monitorare gli strumenti di programmazione dello sviluppo territoriale (come i patti territoriali, i piani integrati di sviluppo sostenibile e le altre iniziative di programmazione negoziata), agenti di sviluppo territoriale sostenibile, valutatori ex-post degli strumenti di programmazione territoriale.
Laura Orlando

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