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15 novembre 2004

Università in movimento

Recentemente, e più precisamente il ventuno settembre scorso, la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha presentato all’Auditorium Recentemente, e più precisamente il ventuno settembre scorso, la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha presentato all’Auditorium Parco della Musica a Roma la “Relazione sullo Stato delle Università Italiane – 2004”. In un anno cruciale per la storia dell’Università italiana, il Presidente della Conferenza dei Rettori, Piero Tosi, ha illustrato un documento che fa il punto su ciò che l’Università dovrebbe essere per rilanciare la competitività e lo sviluppo culturale del Paese. Per quanto riguarda il tema delle risorse Tosi ha ricordato che “l’Università non intende venir meno alla sua responsabilità di ente pubblico” ed è proprio in questa direzione che “la CRUI ha approvato all’unanimità il progetto di ammodernamento e incremento del sistema finanziario basato sulla programmazione degli atenei, la valutazione dei loro risultati, l’assegnazione di risorse in base a tale valutazione. Un progetto in cui la valutazione di tutte le attività svolte dagli atenei diventa la garanzia di qualità. Un progetto che il sistema universitario attende con impazienza come segnale di una rinnovata volontà di investire su formazione e ricerca con una visione di lungo periodo.” Tutto ciò in parole povere significa che ogni ateneo sarà soggetto ad una valutazione, la quale servirà ad assegnare adeguate risorse affinché la struttura e l’organizzazione di ogni università sia migliorata. Per avere un quadro della situazione abbastanza chiaro si è fatto un monitoraggio sui comportamenti e le iniziative negli atenei italiani attraverso un questionario a cui hanno risposto sessantasette atenei, circa l’87% del totale. L’indagine è nata dall’esigenza di conoscere lo stato delle politiche di orientamento universitario e ha messo in evidenza punti di forza come l’impegno profuso e la pluralità di iniziative realizzate ma anche dei punti di criticità. Dalla lettura dei risultati è stato possibile individuare in particolare tre gruppi, (cluster) che presentano al loro interno dei comportamenti omogenei rispetto alle variabili considerate. Nel primo gruppo si collocano 38 atenei (circa il 57% del totale) di cui 7 non statali (il 18.4% del gruppo ed il 54 % rispetto al totale delle università non statali presenti nell’indagine) e i restanti statali fra cui quello di Salerno. Le principali caratterizzazioni di questo gruppo possono essere così riassunte: tutti hanno un servizio di sportello per l’orientamento aperto al pubblico e coinvolgono gli insegnanti delle scuole medie superiori per la definizione delle iniziative per l’orientamento in ingresso; il 95% organizza incontri università-impresa nell’ambito delle iniziative realizzate per l’orientamento in uscita degli studenti; il 79% organizza corsi di azzeramento delle lacune formative. In generale si può affermare che gli appartenenti a questo gruppo, presentano una discreta attenzione agli aspetti maggiormente critici legati all’ingresso ed all’uscita degli studenti.

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