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14 dicembre 2004

La Salernitana sconfigge l’Arezzo

É una giornata di sole a Salerno. Sereno da un punto di vista meteorologico, ancor più sereno a guardare la classifica. La Salernitana supera l’ArezzoÉ una giornata di sole a Salerno. Sereno da un punto di vista meteorologico, ancor più sereno a guardare la classifica. La Salernitana supera l’Arezzo con un netto 2-0, inanella la sua quinta vittoria di fila e balza nella parte sinistra della classifica, quella dei sogni. La Gregucci band è adesso a sei punti dalla zona retrocessione ed a quattro dai play-off. Numeri assolutamente impensabili appena un mese fa, quando i granata languivano all’ultimo posto in classifica, erano assolutamente privi di un’identità di gioco e sembravano entrati in un tunnel senza alcuna possibilità di sbocco.
La Salernitana parte con il diesel. A farsi vivi per primi, difatti sono gli aretini che, dopo appena sessanta secondi, vanno al tiro dal limite con Abbruscato. Botticella blocca senza problemi a terra. La gara diventa subito intensa e ben giocata dalle due formazioni, con la Salernitana che inizia a farsi pericolosa dalle parti di Pagotto. Al 12° Ferrarese pennella in area un cross ben calibrato ma né Zaniolo né Bombardini riescono nella deviazione sotto misura. L’Arezzo risponde al 19° con Abbruscato che va via sulla destra ed impegna nella deviazione a terra il portiere granata. Occasionissima per la Salernitana al 23°: Zaniolo libera Palladino, la cui conclusione è respinta da Pagotto. Lo stesso attaccante scuola Juventus riesce a recuperare e la palla giunge a Ferrarese, pronto ad intromettersi nell’azione e a saltare anche il portiere in precipitosa uscita. La conclusione, però, si spegne sull’esterno della rete. Al 38°, la Salernitana reclama per un fallo in area amaranto, ai danni di Palladino ma il signor Dattilo -mediocre la sua direzione di gara- lascia proseguire. Sul finire della prima frazione, la compagine granata sblocca il risultato. Insistita azione dello svizzero Shala, al tiro due volte. La seconda ribattuta giunge dalle parti di Zaniolo. L’attaccante è lesto nella girata sulla quale nulla può il portiere dei toscani, Pagotto.
In apertura di tempo, pericolo per la Salernitana. Abbruscato anticipa un Botticella avventuratosi in un’uscita azzardata, ma Ghomsi è pronto a deviare in angolo. L’Arezzo avanza pericolosamente il proprio baricentro ma è l’undici di Gregucci ad avere dalla sua l’occasione per il raddoppio. Al 16°, difatti, Lanzaro colpisce il palo, deviando di testa uno spiovente su punizione di Bombardini. La chance ringalluzzisce i granata che tornano a pressare gli avversari e a presentarsi sovente dalle parti di Pagotto. Al 18° un rimpallo favorisce Coppola che, defilato sulla destra, non riesce ad inquadrare la porta avversaria.
Al 24’, poi, giunge un’ammonizione pesante. Bombardini riceve il giallo che gli costerà la gara di venerdì a Catania. Un vero peccato, visto che la squadra allenata da Angelo Gregucci perderà l’uomo più in forma del momento, che al “Cibali” non potrà regalare agli esteti del calcio i suoi numeri. Non pianga il buon Davide, visto che si potrà consolare tra le braccia della bellissima Giorgia Palmas… D’altronde è il leit motiv del momento…Veline&calciatori… Quattro minuti più tardi, tocca a Zaniolo, in coppia con Torricelli che evidentemente non vuol decidersi a percorrere il “Sunset boulevard” nonostante le sue prove si facciano domenica dopo domenica sempre più imbarazzanti, guadagnare anzitempo gli spogliatoi per scorrettezze reciproche. Al 40’ ci prova caparbiamente Bombardini. Nonostante il fallo, il centrocampista di Faenza va alla conclusione, deviata in angolo da Pagotto. Ma a tempo scaduto arriva il raddoppio su rigore di Benjamin.
Dubbio il fallo subito da Bombardini, involatosi in contropiede ed atterrato appena entrato nell’area avversaria.
Una Salernitana pregevole e convincente. Quella contro l’Arezzo, difatti, è stata la vittoria più bella e difficile tra le cinque consecutive. La squadra di Marino, difatti, è stata la compagine più temibile sin qui vista all’Arechi.
Servita la cinquina, è già tempo di pensare al prossimo, temibile, turno di campionato. La Salernitana sarà impegnata venerdì, nell’anticipo serale, contro il Catania. Un venerdì 17 che si preannuncia già da brividi. Mancheranno, infatti, come anticipato, due fulcri della straordinaria rimonta granata: Zaniolo e Bombardini. Probabilmente scoccherà l’ora di Borgobello, sin qui autentico oggetto misterioso della formazione di Gregucci. di Francesco Caolo SALERNITANA 2
AREZZO 0
SALERNITANA: Botticella, Lanzaro, Terni, Ghomsi, Molinaro, Ferrarese (44° st Breda), Coppola, Galasso (33° pt Shala), Palladino (11° st Benjamin), Bombardini, Zaniolo. A disposizione: Brunner, De Angelis, Gregori, Borgobello. Allenatore: A. Gregucci.
AREZZO: Pagotto, Ogliari, Torricelli, Scotti (33° pt Kyriazis), La Vecchia (44° st Sinigaglia), Passiglia, Boscolo (1° st Gentile), Pasqual, De Zerbi, Abbruscato, Spinesi. A disposizione: Proietti, Venturelli, Teodorani, Del Core. Allenatore: P. Marino
ARBITRO: Dattilo di Locri
RETI: 42° pt Zaniolo; 46° st Benjamin su rigore
NOTE: Spettatori 9.985 per un incasso di 114.395,93 euro. Angoli 5-3 per l’Arezzo. Al 29° st espulsi Zaniolo e Torricelli per reciproche scorrettezze. Al 46° espulso Spinesi per proteste. Ammoniti: Bombardini per la Salernitana; De Zerbi, Torricelli, Spinesi, Pastiglia, Ogliari per l’Arezzo. Recuperi: 3’ – 5’.

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