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15 dicembre 2004

SCONTI e permuta

Se all’acquisto dell’auto nuova corrisponde la vendita della “vecchia”, fate attenzione se permutate quest’ultima. In tal caso il concessionario, oltSe all’acquisto dell’auto nuova corrisponde la vendita della “vecchia”, fate attenzione se permutate quest’ultima. In tal caso il concessionario, oltre a praticare, come quasi sempre avviene, uno sconto base sul prezzo di listino, vi proporrà una quotazione per il vostro usato.

Considerate le seguenti operazioni:

Prezzo di listino
– sconto
– valutazione auto =
prezzo di acquisto

Concessionario A
15000 euro
-1500 euro
-3000 euro
Concessionario B 15000 euro -900 euro -3400 euro
Concessionario C 15000 euro -600 euro -3700 euro

Il concessionario A, anche se ha valutato meno di tutti la vostra auto, ha proposto un prezzo finale, per l’acquisto dell’ auto nuova, minore rispetto ai concessionari B e C. Accade, inoltre, una cosa curiosa: il concessionario C ha supervalutato l’usato ma, avendo praticato uno sconto minore, ha proposto il medesimo prezzo finale del concessionario B.

Infatti:
Prezzo di listino auto – sconto – valutazione auto = prezzo di acquisto

Concessionario A 15000 euro -1500 euro -3000 euro = 10500 euro
Concessionario B 15000 euro -900 euro -3400 euro = 10700 euro
Concessionario C 15000 euro -600 euro -3700 euro = 10700 euro

Questo è un classico esempio di quello che potrebbe succedere.

State quindi attenti: fate un calcolo preciso…. Se possibile, ma di norma è consuetudine che vi venga fornito, pretendete un dettagliato preventivo “scritto” in modo da poterlo valutare con calma e fare gli opportuni paragoni con gli altri preventivi.
Fate valutare, “nero su bianco”, l’auto sempre prima di concludere il contratto di acquisto di quella nuova, MAI dopo! In quest’ultimo caso potreste avere spiacevoli sorprese.
Portate sempre a vedere l’auto da permutare al concessionario fin da subito e non dopo la firma del contratto di acquisto. Potrebbe accadere che nel momento in cui il concessionario visioni il vostro usato possa paventare obiezioni sul suo stato… potrebbe dire: “ma l’auto ha un graffio, i pneumatici sono usurati o ….”. Causali che comportano una riduzione della quotazione concordata in precedenza.
Tenendo presente che il concessionario dovrà fornire garanzia, come per legge, al nuovo acquirente è ovvio che la valutazione della permuta sarà, molto probabilmente, più bassa rispetto al valore di mercato.
Quindi, soprattutto se l’auto che permutate è un modello appetibile, considerate la possibilità di lasciarla in “conto vendita” a qualche concessionario o di venderla voi stessi ad un privato. Potreste guadagnare di più ma, tenete presente che, se non riuscite a venderla in breve tempo, il valore della vostra auto decresce: più tempo passa più l’auto si svaluta.
Inoltre, una volta effettuato l’acquisto dell’auto nuova, sarà difficile trovare un concessionario che acquisti quella “vecchia” ad un prezzo per noi interessante.
C’è da considerare anche il fatto che qualora non si lasci in permuta l’usato si riesce, spesso, a spuntare uno sconto maggiore, soprattutto se offrono una supervalutazione dell’usato.
A conti fatti, quindi, potrebbe essere più remunerativo accettare uno sconto maggiore, cosa che di norma avviene quando non si permuta l’auto, provvedendo alla vendita diretta del proprio usato.
N.b. Fate, inoltre, attenzione alle promozioni di pagamenti rateali a “interessi a tasso 0”. A conti fatti, le cose potrebbero non stare proprio così. Pagando in contanti si potrebbe, magari, beneficiare di uno sconto (o di uno sconto maggiore) sul prezzo di acquisto: in questo caso quindi l’interesse non può definirsi “a tasso zero”. Comunque, in generale, appena vi parlano di rate richiedete un calcolo preciso della rata e pretendete che questa sia messa “nero su bianco” e che sia specificato essere relativa al preventivo di offerta in questione. E’, inoltre, sempre bene accertarsi dell’esistenza o meno di spese di apertura pratica o altro. La “fregatura” è sempre dietro l’angolo…… Con ciò non si vuole affermare che tutti i venditori sono “malandrini” ma qualcuno potrebbe essere “distratto” o, semplicemente, dare per scontato alcune spese.

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