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29 dicembre 2004

Una cultura solida rende più forti

Finalmente ce l’avete fatta siete arrivati all’Università, questo mondo così lontano e sconosciuto. Qualche mese fa vi siete trovati di fronte al quesFinalmente ce l’avete fatta siete arrivati all’Università, questo mondo così lontano e sconosciuto. Qualche mese fa vi siete trovati di fronte al quesito più importante della vostra vita, perché chiedersi quale facoltà scegliere, significa soprattutto capire cosa voler fare da grandi.
Ci sono coloro che sono nati con la camicia e che già da piccoli avevano un sogno: diventare medico, avvocato, professore… ci sono invece gli eterni indecisi che vorrebbero fare diecimila cose e che alla fine si trovano a scegliere in base a quanto suggerito dagli altri, o dalle statistiche che affermano che i più agevolati nel mondo del lavoro sono gli ingegneri, i farmacisti, i chimici… e come non citare coloro che inseguono i sogni dei genitori e si trovano iscritti ad una Facoltà che nella realtà non ha nulla a che fare con la propria vita e per cui magari non ha alcuna attitudine… L’elenco potrebbe essere ancora lungo, ma in realtà quello che interessa ad ognuno di voi in questo momento non è tanto la scelta della Facoltà perché, vi posso assicurare che solo dopo un po’ di tempo, magari dopo la metà degli esami, sarete consapevoli di ciò che state facendo e forse sarà troppo tardi per tornare indietro. Ora la cosa più importante è ambientarsi in un mondo nuovo e diverso, fare amicizie, sentirsi più grande e più responsabile! Durante la compilazione delle varie “carte” che accompagna questo periodo della vita universitaria, la cosa più bella è l’attesa per il primo giorno di corso, e mai come ora si desidera la fine di un’estate, che non sarà mai più così lunga!
Godersi questi momenti è fondamentale, dato che il futuro per i laureati non è così roseo come potrebbe sembrare, ci sono dei miti che andrebbero sfatati, soprattutto tenendo presente che proprio la velocità delle mutazioni del mercato del lavoro possono capovolgere in pochi anni le “necessità” del mercato del lavoro.
Dunque, se volete scegliere in base alle prospettive lavorative, tenete comunque presente che un corso di laurea con contenuti teorici e culturali forti può darvi le conoscenze tali da rendervi adatti anche a “formarvi ed autoformarvi” continuamente, reggendo così alla continua e disastrosa precarizzazione del lavoro. In un certo senso una cultura solida vi rende più forti, per questo il diritto alla formazione continua ed alta diventa fondamentale di fronte all’insicurezza provocata dai sempre più tipici contratti di lavoro detti “atipici”, cioè a tempo, a chiamata, in affitto, di collaborazione occasionale, continuativa e via dicendo e dalla continua e vergognosa cancellazione dei diritti dei lavoratori conquistati dai nostri padri e negati a chi, come noi, deve ancora entrare nel mercato del lavoro.

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